di Aldo Tagliaferro
La novità tecnica del giorno è il TCT, il cambio a doppia frizione che da qualche settimana è già a listino e che avevamo già visto sulla Mito. Ma la Giulietta ha parecchie altre frecce da scoccare: l'11 febbraio arriverà sul mercato il nuovo turbo da 105 Cv per una versione che parte da 18.770 euro (19.820 la Progression); una settimana dopo sarà la volta della versione 120 Cv a Gpl, con prezzi da 22.370 a 24.870 euro (Distinctive).
Del resto la media del Biscione si è ritagliata una fetta succulenta nella torta europea del segmento C e continua a rilanciare infarcendo la gamma di nuovi elementi. L'Alfa Romeo deve alla Giulietta il balzo della quota di mercato che nel 2011 è balzata dallo 0,8 all’1,0%. E le quote del modello parlano di un 2,8% in Europa e un 14,5% nel Belpaese. Un record per le compatte Alfa che si traduce in 80.000 unità in Europa (35.000 da noi). Le vendite totale sono oltre le 140.000 unità.
L'arma in più che abbiamo testato sulle curva che si snodano in percorsi sempre diversi nello storico toboga di Balocco si chiama TCT, ed è la trasmissione che mancava alla Giulietta e che si accompagna solo con i 170 Cv del 1.4 benzina e del 2.0 turbodiesel.
Mancava perché il sei marce manuale in tempi sempre più devoti alle trasmissioni automatiche (termine ben poco tecnico ma utile per indicare quel calderone che comprende sostanzialmente i cambi senza il pedale della frizione) non poteva accontentare tutti. Già ora il 15% dei modelli da 170 Cv viene scelto con il TCT e la pista - giudice spietato - non fa che avallare la scelta: le cambiate rapide e precise effettuate con i paddles dietro al volante aiutano la Giulietta a tirare fuori il massimo dal proprio telaio. E se poi si ripiomba nel traffico urbano la cara vecchia scelta del «drive» risolve ogni impaccio. Insomma, automatico o sequenziale il «doppia frizione» fa sempre il suo lavoro. Per chi avesse curiosità tecniche, la scelta del Gruppo è caduta su un doppia frizione a secco (10 kg risparmiati rispetto alla soluzione in bagno d'olio) costruito vicino a Biella con due semi trasmissioni che lavorano in parallelo; normalmente quella delle marce dispari, attuata con asse coassiale, è chiusa e quella delle marce pari aperta. La pompa elettrica lavora così solo il 20% del tempo. Gli obiettivi dei tecnici dell'Alfa Romeo erano infatti le prestazioni e i consumi, inseriti in un contesto che oggi premia coppie alte e cilindrata basse. Tradotto in termini di concorrenza, la Giulietta TCT consuma meno della Golf, sia benzina che diesel.
La cosa più divertente del TCT è la capacità di cambiare anima: lavora infatti in modo diverso a seconda di come viene combinato con il DNA, la funzione che si seleziona sul tunnel centrale a seconda delle necessità di guida e che muta diversi parametri della Giulietta.
Il listino parte dai 25.020 euro per la Multiair da 170 Cv a benzina Progressive fino ai 31.320 per la JTDM-2 a gasolio nel più ricco allestimento Exclusive.
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