Ktm Duke 125 Piccolo è bello
A quale porzione di successo può aspirare un modello destinato giusto ai neopatentati? Se la moto in questione è una Ktm e il progetto di partenza (telaio a traliccio in tubi di acciaio con forcellone in alluminio) è quello di due dive affermate come le Duke 690 e 990, allora nessun traguardo le sarà precluso.
È all’insegna del «piccolo è bello» che il costruttore austriaco, qualcosa come 180 titoli mondiali all’attivo, lancia la versione in miniatura di una delle «nude» di maggior successo del mercato, dimostrando innanzitutto notevole coraggio combinando due «way of life» sin qui divergenti come la cilindrata minima e la carenatura essenziale tipica delle naked. In ossequio alle normative che disciplinano la guida con patente A1, il monocilindrico bialbero a 4 valvole, raffreddamento a liquido e iniezione elettronica della Duke 125 si limita a 15 Cv di potenza a 10.500 giri/min e 12 Nm di coppia a 8.000 giri. Una cavalleria «strozzata» non basta tuttavia a impoverire un carattere spiccatamente sportivo.
È inoltre sull'ampia gamma di personalizzazione estetica (luci a Led, scarico racing, etc) che la baby di Mattighofen, sviluppata da Ktm in collaborazione con la consociata indiana Bajaj, appare orientata. In vendita da questo mese a un ragionevole prezzo di 3.900 euro e 2 anni di garanzia inclusi, la Duke per principianti ma dal look per adulti (raccolta ma ben proporzionata) promette divertimento sia su strada aperta che nell’impiego urbano e, considerato il margine di piega consentito, persino in pista. Il peso estremamente ridotto (118 kg) è fattore di agilità ma anche di economia di esercizio: non più di 3,4 l/100 km. La rigidità mitteleuropea si esprime infine nell’impianto frenante sovradimensionato, dischi da 280 mm davanti e da 230 mm al posteriore: la sicurezza al primo posto.L.C.