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Forte vento: caduta d'alberi a raffica, parchi chiusi

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NEW -  (Ansa) E’ arrivato Attila, il vento forte e gelido che ha spazzato via l’ultimo scampolo d’estate anche in quelle zone d’Italia dove ancora c'era bel tempo e temperature decisamente più alte rispetto alla media stagionale. Un vero e proprio ciclone che ha fatto anche una vittima a Monza: un camionista, 33enne e di origini turche, a causa di una violenta folata di vento, mentre saliva sul mezzo per sistemare il telone di copertura, ha perso l’equilibrio, è caduto ed è morto.
Situazione particolarmente critica in Sardegna dove un violento maestrale, con punte di 120 chilometri all’ora sulla costa nord orientale e onde alte fino a 17 metri, ha creato molti disagi. Sempre il vento forte ha messo a rischio la vita di due turisti tedeschi usciti in barca sul lago di Como nel tratto di lago davanti a Dervio (Lecco); l’imbarcazione si è rovesciata ma una squadra navale dei vigili del fuoco li ha portati in salvo. Il maltempo ha fatto saltare i collegamenti per Capraia da Livorno e per l’isola d’Elba da Piombino. Sospese le corse veloci anche tra Ischia e Napoli.
Al largo di Lampedusa e Pantelleria una sessantina di imbarcazioni impegnate in una regata sono ancora in difficoltà per il mare mosso che non permette loro il rientro. Al momento ne sono state soccorse tre.
Roma e Milano sono state piegate tutto il giorno da forti raffiche, a Parma addirittura è stata decisa la chiusura dei parchi, per evitare eventuali rischi da possibili cadute degli alberi. Primi fiocchi di neve in Molise, a Capracotta, a circa 1600 metri di quota.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha valutato una allerta arancione (il secondo livello su una scala di tre) per rischi idrogeologici e idraulici su diverse regioni italiane. L'allerta riguarda in particolare le Marche, Abruzzo e Molise, la Puglia settentrionale e i settori tirrenici di Sicilia e Calabria.
Il maltempo aveva cominciato a colpire già dalla notte scorsa: decine gli interventi dei vigili del fuoco di Gorizia, a causa delle forti precipitazioni che hanno interessato l'Isontino. Molte chiamate, sempre ai vigili del fuoco, anche a Torino per il forte vento; le raffiche hanno raggiunto i 100 chilometri orari in montagna e i 60 in pianura. Segnalati nella città piemontese alberi e rami caduti, che in alcuni casi hanno anche ostruito le strade, ma nessun ferito. Un blocco di arenaria si è invece staccato da un cornicione al secondo piano della Procura di Bologna. A provocare il crollo, che non ha causato feriti grazie al fatto che era notte, ancora una volta il forte vento.
Le raffiche hanno poi provocato una vera e propria tempesta di sabbia sul lungomare di Pescara. Tutta la zona a ridosso del litorale è stata invasa da una nube di sabbia.
Tutta l’Italia è sferzata dal maltempo, da Nord a Sud.
E dopo il vento, che ha portato di fatto il primo inverno, da domani dovrebbero arrivare anche le piogge e qualche nevicata. Il Servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare 'salvà le regioni del nord, nelle quali dovrebbe restare il cielo sereno, ma al Centro prevede nuvolosità diffusa. Le piogge dovrebbero cominciare dalle aree adriatiche per poi estendersi al'entroterra e raggiungere anche l’Umbria e le aree appenniniche laziali. Possibili anche precipitazioni nevose tra i 1.400 e i 1.600 metri. Nuvolosità diffusa poi sulla Sardegna e Sicilia e in generale sulle regioni del Sud. I mari restano ovunque molto moss

I danni del vento a Parma  (22 ottobre)

Paura e lavoro extra per i vigili del fuoco, per il forte vento che ha soffiato, forte, nel cuore della notte e in mattinata. I vigili del fuoco sono stati impegnati in una trentina di interventi: principalmente alberi pericolanti, rami spezzati e pali della Telecom danneggiati da mettere in sicurezza (Guarda la Gallery: rami caduti in via Burla). Nella foto di Massimo Mari, un altro problema generato dal  vento, le foglie che si sono ammassate nelle strade e nei marciapiedi, anche davanti alle abitazioni. Questa sorta di allarme, visto che sono previste forti raffiche di vento anche oggi, per i vigili del fuoco non è comunque finito. In mattinata, alla materna "Mongolfiera" di via Costituente è caduto un pino di 30 metri. Fortunatamente non ha creato danni a persone e all'edificio. Un albero è caduto in via Zarotto (Guarda le foto). In viale San Michele, davanti allo stadio Tardini, un grosso ramo, per le forte raffiche di vento, s'è spezzato danneggiando un'auto di una giovane parmigiana. Spezzandosi ha anche danneggiato dei cavi elettrici. (Guarda le foto)

Parchi chiusi anche giovedì mattina (23 ottobre)
Nelle ore in cui il vento ha soffiato in modo molto forte i parchi cittadini sono stati chiusi. In serata il Comune ha reso noto che tre parchi resteranno chiusi anche giovedì mattina. Dice il Comune: "Il perdurare delle condizioni meteorologiche condizionate da un forte vento, previsto anche per la mattinata di domani, ha indotto il Comune a tenere precauzionalmente chiusi il Parco Ducale, la Cittadella e il Giardino di San Paolo fino a domani mattina. I parchi verranno riaperti non appena si avrà la certezza che la perturbazione si sarà allentata e quindi che non potrà presentare elementi di pericolo dal punto di vista della sicurezza statica degli alberi nei parchi storici della città".


Video 1 - 2 

Foto
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Il manto di foglie sulle strade di Parma nel video di Andrea Caricasole

Meteo: le previsioni per Parma e provincia

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  • Jhonsmith

    22 Ottobre @ 21.10

    A questi amministratori pubblici presenti e passati alberi e arbusti gli piacciono molto , li lasciano proliferare nei letti dei torrenti , gli piacciono i rami che invadono le piste ciclabili , gli piacciono le piante infestanti sulla carreggiata dei raccordi della tangenziale ( per es. tang.ovest uscita di via spezia ) o ai Baccannelli ( che siano i veicoli in transito a cimare) . Potare ? le piante posso soffrire .... I soldi non possono sempre essere una scusa , meno battaglie politiche e più manutenzione . PS Il ponte su taro è messo male , ci vuole un'aiuto dall'alto , ma intanto a fare rimuovere il rudo ai lati e chiudere le buche in carreggiata non ci vuole mica tanto .

    Rispondi

  • Mattia

    22 Ottobre @ 18.57

    Vi fornisco alcune informazioni su quanto accaduto nella tarda mattinata fra via Zarotto e via Bolzoni. A causa delle forti raffiche di vento, un pino che si trovava in un giardino privato di un abitazione proprio all'angolo tra le due vie è crollato bloccando la carreggiata in via Bolzoni. Per fortuna non si sono registrati feriti o danni di rilievo, a eccezione di una parte della cancellata piegata sotto il peso dell'albero. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia municipale per dirigere il traffico e gli addetti per la rimozione dell'albero. La strada è rimasta bloccata per alcune ore, per poi essere riaperta intorno alle 14.30. L'albero, anche prima di crollare, appariva in forte stato di sofferenza e la conferma è arrivata una volta caduto a terra: il tronco, infatti, era completamente cavo all'interno.

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