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Il "Mama" chiude: "Grazie Comune, questore e residenti"

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Vendesi. Chiaro e inequivocabile. "E con questo cartello inziamo a dire addio al Mama cafe- scrivono i gestori del bar di via D'Azeglio - Quando le trattative saranno più serie vi comunicheremo la data di chiusura. Si ringrazia il comune di parma, il questore e i residenti". 

I titolari del Mama avevano tentato - invano - la carta del ricorso al Consiglio di Stato contro l'ordinanza del Comune che prevede lo  stop agli alcolici dopo le 23 nelle strade della movida di via D'Azeglio. "Così saremo costretti a chiudere"- avevano detto i proprietari del bar. E così sarà.

E intanto sul nostro sito si scatena il dibattito tra i lettori. 

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  • lol

    31 Luglio @ 17.04

    Prego Mattia, mi spiace solo per una cosa: che tutto questo non sia avvenuto prima. Un abbraccio. Per gli altri che commentano e fanno paragoni: quante vorrei dirvene, a quattrocchi. E ancora insistete, siete senza speranze. Per fortuna non è più un problema mio.

    Rispondi

  • Maurizio

    28 Luglio @ 22.09

    Filippo io invece credo che la responsabilità vada addossata a buona parte dei baristi, io frequento la movida, quasi tutti i venerdì e spesso il sabato, non esagero e non faccio casino ma vedo, vedo baristi che danno da bere a persone anche di 14 anni, a persone ubriache, se chiedi di andare in bagno ti chiedono una consumazione di 5 euro, spesso chi si lamenta, tra i baristi, è proprio chi attua questi comportamenti. Vedo però anche tanti baristi che si comportano egregiamente non facendo nulla di tutto questo, alla fine è difficile punire le persone, in via d'azeglio e farini in determinate serate non riescono a passare nemmeno i mezzi di soccorso, allora si risolve il problema alla fonte, si emettono ordinanze di divieto, ben vengano queste ordinanze se determinati locali contribuiscono a creare il caos. Io solo su una cosa mi lamenterei ma vedo che quì nessuno si lamenta in merito, perchè determinati locali sia in via d'azeglio che in via farini non vengono toccati? puoi parcheggiare anche contromano sul marciapiede e sulla corsia dei bus che la multa determinate auto non la vedono... provare per credere domani è venerdì facciamo un giretto dove dico io?

    Rispondi

  • PaoloUno

    28 Luglio @ 16.41

    Credo che alla fine il Mama non chiuderà, anzi. Comunque, ammesso che questo accada, i due titolari non devono ringraziare il Comune, il Questore ed i vicini, ma unicamente i loro avventori, perché non esiste che io, entrando una sera per sbaglio in via D'Azeglio, abbia preferito invertire la marcia per il timore di irritare la sensibilità di chi stazionava in mezzo alla carreggiata. Anche se non abito in centro, mi unisco alla gioia dei residenti.

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    28 Luglio @ 13.10

    Capisco assolutamente l'insopportabile situazione per i residenti, ma sinceramente non credo che la responsabilità di questa vada addossata ai baristi, che non possono essere ritenuti colpevoli di non controllare i loro clienti fuori dai loro locali: il far rispettare le leggi e le norme di convivenza civile spetta alla forza pubblica. E a me fa dispiacere leggere che dei giovani debbano chiudere un'attività in cui hanno investito tempo, soldi e speranze, quando il problema si sposterà alla fine di poche decine di metri: o vogliamo far chiudere tutti i bar, quando in Italia è lecito somministrare bevande alcoliche?

    Rispondi

  • Bastet

    28 Luglio @ 11.35

    Siamo alla frutta!adesso abbiamo esseri che addirittura dicono ai residenti di andare in un casale in alta Val Taro????ma robe dell'altro mondo!!!uno Compra casa in un posto tranquillo che dopo anni diventa covo di ubriaconi schiamazzanti e deve cambiare casa lui????Ma ci rendiamo conto fin dove arriva la gente a sparare cavolate?????Quindi chi ha prostitute sotto casa deve cambiare casa per Questi geni!!!!Magari si mandano via le prostitute eh?Ogni tanto dovreste vergognarvi !!!!!

    Rispondi

    • io

      28 Luglio @ 12.38

      caro bastet a parte che puoi anche moderare i toni... ma quando uno compra casa in centro di una città (che vuole definirsi) grande, con studenti universitari ecc., lo sa che non può avere la stessa condizione di pace e letargo di chi vive a tarsogno. sono convinto anch'io che ci vogliano delle regole ma invece che far chiudere i locali non sarebbe meglio far girare qualche volante in più e punire chi sporca e schiamazza?!? che magari ci sarebbe più decoro e anche la gente si sentirebbe più sicura? e poi come fanno a bologna in centro ? a milano nei navigli? alla pomposa a modena? a torino nei murazzi? a firenze? i quartieri più prestigiosi delle città son quelli più vivi, fino a prova contraria, non mi sembra che siano posti di periferia, eppure chi ci abita ci sta bene e gli immobili si rivalutano, invece che far diventare i quartieri delle enormi chinatown

      Rispondi

      • E.

        28 Luglio @ 22.12

        ahahahah...a Torino ai Murazzi?!?!?!?!! Ahahaha.....I Murazzi si chiamano così perché è un lungofiume e non ci sono abitazioni né residenti...solo un muraglione/argine lungo il Po'! E a dirla tutta....tutti i locali dei Murazzi sono stati chiusi perchè la zona era diventata assolutamente invivibile proprio a causa della movida che portava la gente della peggior specie e spaccio a livelli allucinanti..... Conosco moooolto bene la situazione.... ;)

        Rispondi

      • Claudio

        28 Luglio @ 17.03

        La barzelletta del secolo: "grazie alla movida gli immobili si RIVALUTANO"!!! Davvero geniale! Complimenti!

        Rispondi

        • io

          28 Luglio @ 17.27

          grazie alla città che vive, ai negozi, ai cinema in centro (bei ricordi!!), ai locali, agli eventi e si...anche la tanto odiata movida. come d'altronde hanno fatto tutte le città europee recuperando quartieri grazie alle iniziative musicali-culturali e di svago . se però ti aspetti che in 2 mesi si riqualifichi un quartiere allora si è una barzelletta, se invece provi a immaginare un quartiere dove "si sta bene e si vive bene" (che non vuol dire vivere nella desolazione) allora in qualche anno il quartiere si rivaluterebbe. magari nel frattempo educando la gente ad avere atteggiamenti civili, ma di certo tutto ciò non si ottiene vietando alle birrerie di vendere birra. o forse è meglio metterci al posto del locale un altro kebabbaro o una sala vlt. cmq, gioisci pure per la chiusura di un'attività...ancora qualche anno e come abbandono del centro città sorpasseremo i cugini reggiani!! buon riposo!!!!

          Rispondi

        • Claudio

          28 Luglio @ 17.57

          Egregio signor "Io", fino a 15-20 anni fa, la nostra cara strada D'Azeglio era vivissima e godibilissima con i nostri utilissimi negozi di vicinato (si trovava tutto: dal fruttivendolo, al macellaio, la salumiere, al libraio, al gioielliere) e al rispetto di ogni più elementare regola di convivenza civile. Allora sì, che si viveva bene qui! E gli appartamenti erano richiestissimi, e non solo da universitari fuori sede alla perenne ricerca della bisboccia! Ora è un inferno.

          Rispondi

      • silviococconi

        28 Luglio @ 14.43

        Risposta di buon senso contro la barbarie qualunquista !

        Rispondi

      • Angelo

        28 Luglio @ 14.11

        Paragonare Strada D'Azeglio che era una strada del centro ordinata e ben frequentata, ai navigli di Milano o ai murazzi di Torino o a San Salvario che sono zone non proprio a due passi da Piazza Duomo o al centro di Torino, zone che erano profondamente degradate a differenza della strada di Parma è una grande forzatura.Che la gente che abita quelle zone sia contenta è solo una sua idea.Legga le cronachedi quelle città.A Torino il sig. Fasino ha perso le elezioni proprio anche per questo.Strada D'Azeglio è l'asse viabilistico più importante del centro città e sicuramente la strada non può essere bloccata la sera e la notte da cretini e ubriaconi che vogliono fare i propri comodi in mezzo alla via.Se vuole fare un affare le vendo l'appartamento con camere sulla Strada che secondo lei si è rivalutato dalla presenza di ubriachi e spacciatori.

        Rispondi

        • io

          28 Luglio @ 15.13

          angelo, nessuno ha detto che devono esserci orde di ubriaconi ogni sera che possono fare i loro porci comodi, ma chiudere i locali e implicitamente proibire alla gente di uscire a mio parere non è la soluzione. una birreria è ovvio che venda birra e abbia gente che chiacchiera e ride, se si mette a fare cappuccini e colazioni subirebbe solo la concorrenza degli altri 200000 bar che già li fanno. A torino i murazzi prima della riqualificazione a zona di movida erano uno dei posti più loschi della città... ovvio che in una città di un milione di abitanti non si possono eliminare tutti i problemi e ci saranno sempre gli scontenti.

          Rispondi

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