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Sfilano i NoExpo: Milano a ferro e fuoco per oltre tre ore

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La grande festa e la guerriglia di un numeroso gruppo di black bloc che hanno tentato di rovinare l'inaugurazione dell’Expo e la Maydayparade, una manifestazione pacifica indetta sui temi del lavoro e i diritti, ieri. L'orgoglio della città e dei milanesi, oggi.
Già dopo poche ore cittadini, personale e mezzi del Comune avevano iniziato i primi lavori di ripristino e anche questa mattina, in alcuni casi anche prima dell’apertura dei negozi, in tanti si sono rimboccati le maniche per ripulire le vie dei quartieri della città devastate dalla protesta. Si valutano e si contano i danni, ingenti, anche se per ora una stima complessiva non è stata ancora fatta.
Intanto i giudici sono al lavoro: l’ipotesi di reato al centro dell’inchiesta della Procura di Milano, che dovrà accertare le responsabilità per i violenti disordini di ieri, è quella di «devastazione», che prevede pene fino a 15 anni di carcere. Le forze dell’ordine, coordinate dal pm di turno Piero Basilone, ieri hanno arrestato in flagranza 5 persone per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, getto pericoloso di cose e oltraggio. Ora, però, le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, capo del pool antiterrorismo (di cui fa parte anche il pm Basilone), dovranno accertare le responsabilità di tutti quegli 'incapucciatì che hanno messo a ferro e fuoco la città, bruciando macchine, negozi e filiali di banche, devastando vetrine e lanciando pietre, bombe carta e molotov. Al momento, al vaglio degli inquirenti ci sono almeno una decina di altre posizioni, oltre alle persone già arrestate, e l’ipotesi di reato su cui i pm si stanno muovendo è quella di "devastazione», prevista dall’articolo 419 del codice penale. Un reato che prevede pene comprese tra un minimo di 8 anni e un massimo di 15 anni di carcere.
Nel frattempo, oltre al lavoro investigativo e di indagine, gli inquirenti dovranno chiedere oggi la convalida degli arresti effettuati ieri e le misure cautelari per i cinque antagonisti finiti in carcere. 

Cinque arresti in flagranza. E si indaga per devastazione

Sono almeno 10 gli arresti in flagranza eseguiti dalla forze dell’ordine nel corso degli incidenti accaduti nel pomeriggio di ieri durante la manifestazione No Expo. Sono parecchie altre (almeno un’altra decina) le posizioni al vaglio degli inquirenti mentre le indagini proseguono per identificare altri partecipanti ai disordini. Alcune delle persone arrestate sono indagate anche per lesioni, getto pericoloso di cose e oltraggio. Si tratta principalmente di persone  tra i 27 e i 42 anni.

L’ipotesi di reato al centro dell’inchiesta della Procura di Milano, che dovrà accertare le responsabilità per i violenti disordini di ieri, è quella di "devastazione», che prevede pene fino a 15 anni di carcere. Ieri, intanto, sono state arrestate 5 persone in flagranza per resistenza, lesioni e altri reati

La cronaca di ieri

E' presto per fare i bilanci, ma quella che doveva essere una festa, un vernissage per l'inaugurazione dell'Expo e dall'altra parte una manifestazione - pacifica- contro l'inaugurazione  si è trasformata in un pomeriggio di guerriglia nel centro, nel cuore di Milano: avvisaglie in mattinata e nel primo pomeriggio (ma anche ieri), poi alle 15,30 circa è scoppiato il caos: auto incendiate e scaravoltate, vetrine infrante e sfondate, negozi distrutti, semafori devastati, cartelli divelti, molotov, sassi per un pomeriggio di guerriglia (più di tre ore e mezza). Distrutta la filiale di Cariparma in corso Magenta. Si parla di azioni mirate e non improvvisate. Azioni premeditate: i black block hanno agito mescolandosi in mezzo alla manifestazione pacifica (cambiandosi d'abito) e poi staccandosi per compiere queste azioni. Dieci, per ora, le persone fermate (tra questi ci sono dei ragazzini). Esplode la protesta dal mondo politico: c'è anche chi chiede le dimissioni del ministro degli Interni Alfano. Sette carabinieri e quattro poliziotti feriti. 

Ore 18.30, torna la calma (apparente)

La Mayday Parade si è conclusa in piazza Amendola. Dal furgone alla testa del corteo gli organizzatori invitano a prendere la metropolitana annunciando la conclusione della manifestazione. I partecipanti vengono invitati a svuotare la piazza. L’Internazionale Trash Ribelle che ha organizzato il corteo ringrazia i partecipanti e li invita a defluire in sicurezza. Nonostante la manifestazione pacifista sia finita, l'allerta è comunque ancora altissima: i poliziotti sono ancora in assetto da guerriglia e stanno ancora arrestando delle persone (il bilancio, ora, è una decina i fermati). I vari gruppetti, dopo aver cambiato abito (come si vede in alcune delle foto nella Gallery) ed essersi mescolati ai manifestanti, sono ancora pronti a colpire. Si verifica, qualche lancio di bottiglia e di sassi isolato. Hanno già iniziato a ripulire e sistemare da soli, diversi titolari e dipendenti di bar e negozi danneggiati dall’azione dei black bloc. In zona Cadorna, in particolare, sui marciapiedi - con guanti e scope - stanno raccogliendo vetri e spazzatura, riposizionando i cestini dei rifiuti. 

Le devastazioni (black block in azione dalle 15.30)

Devastazioni (auto distrutte martellate ai semafori, cartelli divelti, lancio di idranti e vetrine spaccate), bombe carta, fumogeni e imbrattamenti lungo il percorso del corteo No Expo. Una grossa colonna di fumo nero si è alzata da un palazzo a Milano a causa probabilmente di una bomba carta lanciata all’interno di un negozio al piano terra. Si tratterebbe della pasticceria Venchi. Durante i disordini è stata incendiata una filiale di Cariparma. Si parla, in generale, di azioni ben precise e non casuali. 

In precedenza: in mattinata e nel primo pomeriggio

Manifestazione a sorpresa dei gruppi No-Expo  davanti ai tornelli dell’ingresso Fiorenza, all’esterno dell’Expo di Milano. Giovani antagonisti del centro sociale Fornace e del Movimento No-Expo May Day (il corteo che si terrà oggi pomeriggio nel capoluogo lombardo) hanno manifestato pacificamente mostrando uno striscione sul quale compare la scritta «Il belpaese delle opportunità, un Expo di mafia cemento e precarietà». Il gruppo, una trentina di persone, all’urlo «No Expo, no Expo», è controllato a distanza dalle forze dell’ordine. Dopo avere brevemente manifestato per circa mezzora il gruppo di una trentina di antagonisti sono scesi in metropolitana seguiti da agenti della Polizia Locale in tenuta antisommossa. Qualche momento di tensione si è verificato solo ai tornelli, quando i ragazzi hanno preteso ed ottenuto di passare senza il controllo dei biglietti.

Si scalda il clima della manifestazione no Expo che si sta tenendo a Milano. Alcuni estremisti hanno lanciato alcuni petardi contro le forze dell’ordine che hanno risposto con l'uso di idranti. I tafferugli si sono registrati tra via De Amicis e piazza della Resistenza Partigiana ma poi non hanno avuto seguito. In piazza Resistenza partigiana sono stati lanciati oggetti e petardi contro le forze dell’ordine schierate in tenuta antisommossa. La polizia sta utilizzando gli idranti per disperdere i manifestanti, che però non demordono. La tensione in piazza Resistenza partigiana è momentaneamente calata ma ricresce ogni volta che davanti all’incrocio che porta verso il centro sfilano gruppi di black bloc, le ali più dure del movimento no global che sono distribuite lungo tutto il corteo. Una colonna di persone continua: mentre la testa del corteo si trova in zona sant'Ambrogio, la coda è ancora in corso di Porta Ticinese, a poche decine di metri da dove è partito il corteo. Al momento non si sono ripetuti tafferugli.

In piazza Resistenza Partigiana, dove mezz'ora fa c'è stata tensione con i gruppi di black bloc che hanno dato vita a disordini con la polizia, sta passando ora la coda del corteo, rappresentata dal cosiddetto blocco "proletario", il più numeroso. Si tratta dei gruppi più politici, sotto le bandiere comuniste, marxiste o dei sindacati di base. «Siamo noi qui i veri lavoratori che non vogliamo gli Expo - dice un rappresentante sindacale - non quelli vestiti di nero». Mentre la coda sfila in via De Amicis, la testa del corteo ha già superato Cadorna, per una manifestazione che appare decisamente molto partecipata. 

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  • giuseppe

    02 Maggio @ 16.26

    @ Samuele: Io un fan di Renzi? Assolutamente no! Sono, tuttavia, stanco di bande di facinorosi che possono compiere i loro deliranti misfatti della più totale impunità. Semmai, sono un fan dell'ordine e della legalità! E di tutti coloro che stanno dalla parte della gente perbene. Punto e basta.

    Rispondi

    • Samuele

      02 Maggio @ 18.53

      giuseppe se hai visto i filmati i casini li hanno fatto i black bloc con la complicità del governo. Quando un ministro dell'interno dice chè è stato un successo perchè nessun black bloc si è fatto male e un renzi non vuole neanche commentare chi sarebbero i facinorosi ? e chi sta con la gente per bene ?

      Rispondi

  • sabcarrera

    02 Maggio @ 16.11

    Stiamo pagando pe non esser stati più severi come nei fatti di Genova quando abbiamo preferito distruggere la credibilità della polizia. Però c'era d'aspettarselo, mai chiedere alla Sinistra di ammettere di aver torto.

    Rispondi

  • Samuele

    02 Maggio @ 15.21

    giuseppe capisco che sarai un fan di renzi e credi a tutto quello che ci propina però esiste un comitato no expo per la enorme vergognosa e criminale ipocrisia che rappresenta un expo con un titolo come "nutrire il pianeta". E' ipocrita come il nostro governo che lo appoggia perchè è da criminali parlare di alimentazione e perciò cementificare un'area di oltre un milione di mq coltivabili senza neanche un progetto per cosa farne dopo 6 mesi. E' falso e ipocrita perchè non si contesteranno le politiche dell’Agro-Industria, degli OGM,delle monoculture e delle sementi ibride che affamano 4/5 del Pianeta, non si parlerà di land-grabbing o di modelli alimentari imposti a chi per secoli ha vissuto mangiando e bevendo e che di colpo si ritrova senza cibo e acqua non per folli, ma per un modello di sviluppo da secoli basato sullo scippo di risorse e futuro. Un modello che le tante campagne ONU, comprese quelle che sponsorizzano Expo 2015, non hanno certo scalfito. E' ipocrita e criminale perchè il lavoro creato a tempo determinato sarà limitato e di sfruttamento. E' quindi un modello falso e ipocrita di nutrizione non sostenibile e per giunta non votato da nessuno organo elettivo di rappresentanza.

    Rispondi

    • Medioman

      02 Maggio @ 18.23

      Infatti, anche a Parigi (sede dell'expo del 1900) "non sapevano che farsene" della Tour Eiffel, e ne era previsto lo smontaggio. Il resto del tuo ragionamento non merita di essere commentato: è uno sproloquio totale!

      Rispondi

      • Samuele

        02 Maggio @ 18.58

        visto che sei cosi intelligente allora spiegaci cosa c'entra la cementificazione di 1400.000 MQ di area coltivabile con la preoccupazione per il cibo a km zero e la sostenibilità della nostra società. In piu qyuando sbaraccheranno tutto resterà un parcheggio vuoto di cui non sanno che fare. Per te è piu intelligente cementificare vicino alle città e comprare la roba all'estero ?

        Rispondi

  • Samuele

    02 Maggio @ 14.19

    giuseppe capisco che sarai un fan di renzi e credi a tutto quello che ci propina però esiste un comitato no expo per la enorme vergognosa e criminale ipocrisia che rappresenta un expo con un titolo come "nutrire il pianeta". E' ipocrita come il nostro governo che lo appoggia perchè è da criminali parlare di alimentazione e perciò cementificare un'area di oltre un milione di mq coltivabili senza neanche un progetto per cosa farne dopo 6 mesi. E' falso e ipocrita perchè non si contesteranno le politiche dell’Agro-Industria, degli OGM,delle monoculture e delle sementi ibride che affamano 4/5 del Pianeta, non si parlerà di land-grabbing o di modelli alimentari imposti a chi per secoli ha vissuto mangiando e bevendo e che di colpo si ritrova senza cibo e acqua non per folli, ma per un modello di sviluppo da secoli basato sullo scippo di risorse e futuro. Un modello che le tante campagne ONU, comprese quelle che sponsorizzano Expo 2015, non hanno certo scalfito. E' ipocrita e criminale perchè il lavoro creato a tempo determinato sarà limitato e di sfruttamento. E' quindi un modello falso e ipocrita di nutrizione non sostenibile e per giunta non votato da nessuno organo elettivo di rappresentanza.

    Rispondi

    • antonio

      02 Maggio @ 18.26

      per precisone otto anni fa quando ce lo siamo aggiudicati non c'era Renzi , ora capisco perché per tanti anni non hanno fatto nulla, si vergognavano, anche se è poi in buona parte vero quello che dici, questa non è contestazione ma semplicemente delinquenza e va punita senza pietà

      Rispondi

      • Samuele

        02 Maggio @ 18.59

        la delinquenza dei black bloc non c'entra nulla con le manifestazioni. I black bloc si insinuano in tutte le manifestazioni in tutto il mondo solo con lo scopo di distruggere..

        Rispondi

  • xxl

    02 Maggio @ 14.13

    nilus75

    Posto che in Italia la polizia non può toccare i cocchi di SEL, io mi stupisco dei cittadini milanesi. Personalmente vedessi uno che da fuoco a un negozio sotto casa mia, per paura di finire bruciato anch'io inizierei a buttare dalla finestra qualunque oggetto fino ad arrivare all'olio bollente!

    Rispondi

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