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7 platani in viale Martiri Libertà saranno abbattuti

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Il Consorzio Fitosanitario Regionale ha disposto l'abbattimento “nel più breve tempo possibile” di 7 platani posti lungo viale Martiri della Libertà, per estirpare la gravissima malattia che ha interessato queste alberature. Si tratta del fungo “ceratocystis fimbriata”, meglio noto come “cancro colorato”, la cui lotta è obbligatoria per legge e regolamentata dal Decreto Ministeriale del 17 aprile 1998 (successivamente dal Dm del 29 febbraio 2012). I lavori di rimozione e bonifica estremamente delicati si svolgeranno dal 17 al 22 agosto, meteo permettendo.

Dopo le analisi e i sopralluoghi effettuati grazie alla segnalazione del Comune, oltre alla prima pianta secca riscontrata, è stata certificata dai tecnici del Consorzio la morte di altri due platani. I restanti 4 alberi, definiti “asintomatici”, vanno abbattuti ugualmente, così come previsto dalla normativa nazionale, per realizzare le misure di sicurezza e contrasto alla diffusione del cancro colorato.
Si tratta, infatti, di un patogeno molto virulento ed aggressivo, che potrebbe diffondersi agli alberi vicini e cresciuti a breve distanza attraverso le radici. Ecco perché è necessaria la creazione di un "cordone di sicurezza" attorno agli esemplari infetti, abbattendo quelli a lui più vicini, anche se sani all'apparenza.

Che fine fa il legno infetto
L'abbattimento delle alberature è meticolosamente descritto dal Dm 29 febbraio 2012, che fissa procedure di massima attenzione, ad esempio, contro la dispersione della segatura, descrive come disinfettare gli attrezzi e il luogo da cui è stata rimossa la pianta (con calce viva). Lo stesso vale per il trasporto del legname e della segatura infetta: i materiali si possono muovere solo con autorizzazione del Servizio Fitosanitario della Regione. Il loro smaltimento sarà effettuato dalla ditta esecutrice dei lavori, tenuta a certificare al Comune il modo di distruzione del materiale (la legge parla di incenerimento, sostanzialmente).

L'Assessore Malvisi: “Come sempre, ogni pianta sostituita da nuove alberature”
Per quanto riguarda i nuovi alberi, ne è vietata la messa a dimora nelle zone focolaio prima di 4-5 anni, in quanto nella buca occorre mettere calce viva per la disinfezione (per bloccare la diffusione del patogeno attraverso le radici), che dovrà poi dilavarsi nel tempo. Ripiantumazioni prima delle adeguate tempistiche avrebbero il rischio concreto di far morire le nuove piante.
“Esattamente con la stessa attenzione e meticolosità applicate in altre zone della città, come via Antelami, l'Amministrazione continua un lavoro enorme di cura del verde e di azzeramento delle situazioni di pericolo – commenta l'assessore ai Lavori Pubblici, Davide Malvisi –. Anche in questo caso, le perizie dei tecnici parlano chiaro e il nostro primo obiettivo è rispettarle per rimuovere i rischi per i fidentini e per le altre piante. Ringrazio per la tempestività il Consorzio Fitosanitario (col quale prosegue lo screening dei platani di tutta la via) e gli uffici comunali. Il loro lavoro è riscontrabile nella documentazione che, come sempre, i cittadini interessati potranno trovare sul sito istituzionale del Comune (www.comune.fidenza.pr.it, sezione giornale on line). Nel frattempo, ricalcando le procedure già adottate in precedenza, diffonderemo un volantino informativo nella zona su cui si effettueranno i nuovi interventi”.

Malvisi, inoltre, segnala che “siamo il Comune che ha fatto una scelta chiara: per ogni pianta abbattuta per ragioni di sicurezza, un'altra ne verrà messa a dimora. Non potendolo fare, questa volta, sullo stesso luogo per i prossimi 4-5 anni, pianteremo 7 nuovi alberi in altre aree di Fidenza. In viale Martiri, comunque, trascorsi i tempi di legge, saranno ricollocate le piante mancanti”.


Le tappe della vicenda

Il Comune di Fidenza, il 22 luglio scorso, ha richiesto un sopralluogo al tecnico del Consorzio Fitosanitario Regionale, per la valutazione dello stato di tre platani, uno dei quali risultava secco e altri due in avanzato stato degenerativo.
Il giorno successivo (23 luglio) il Consorzio ha prelevato alcuni campioni di legno da uno dei platani e dalle adeguate analisi micologiche è emersa – il 3 agosto scorso – la positività al fungo del cancro colorato. Il 4 agosto è stato effettuato ulteriore sopralluogo congiunto, dal quale è scaturito il verbale di ispezione redatto dall'Ispettore Fitosanitario (verbale n.15/340) che ordina al Comune l'abbattimento urgente di 7 alberature, da effettuarsi nel più breve tempo possibile.
Procedendo speditamente, il 5 agosto scorso il Comune ha inviato richiesta di offerta a cinque ditte per l'affidamento degli interventi ed entro la giornata di oggi (7 agosto) dovranno pervenire i preventivi.
Esaurita tale fase, il Comune predisporrà l'atto di affidamento degli interventi in urgenza e la richiesta di ordinanza per la circolazione stradale, per poter effettuare gli interventi nella settimana dal 17 al 22 agosto, in ottemperanza alle prescrizioni del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia Romagna.

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