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"Parma svelata": 13 fotografi raccontano la città

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Tredici fotografi raccontano Parma. Anzi, svelano Parma. La svelano al pubblico con una serie di scatti che immortalano strade, angoli suggestivi, muri di antichi palazzi… e le persone che vivono e lavorano in città. Fra gli altri, un falegname nel suo laboratorio pieno di attrezzi e manufatti, una donna che cammina da sola in centro di sera, una vista notturna di via Farini, deserta.

“Parma svelata” è il titolo della mostra fotografica organizzata dal circolo Il Grandangolo nella galleria Sant’Andrea. Negli spazi di via Cavestro 6, dal 17 al 29 ottobre, si potranno vedere gli scatti di Paolo Chiapparini, Claudio Coruzzi, Marco Fallini, Giuseppe Macheda, Massimiliano Marradi, Maurizio Mercuri, Silvia Mori, Giuliano Paverani, Chiara Piccinini, Leopoldo Sarli, Licia Usai, Bruno Villani e Rosario Volpe. La mostra – a ingresso gratuito - è  a cura di Liana Pellacini con la collaborazione di Andrea Dall'Aglio.

L’inaugurazione è fissata per sabato 17 ottore alle 17.

“La Fotografia – dice la presentazione - non riproduce macchinalmente il reale, ma cattura un’immagine per restituirla intrisa del significato che solo l'occhio del fotografo sa dargli o fargli interpretare. Il titolo è già un invito alla scoperta della città e dei suoi abitanti. In questa rassegna si vuole mettere in primo piano luoghi, persone, vita e attività lavorative non sempre evidenti e conosciuti, che rimangono spesso nell’ombra e destinati a rimanere sconosciuti. Svelare significa, però, anche palesare e mettere in evidenza situazioni apparentemente banali e note ai più, ma fissate nell'attimo fotografico in modo insolito sia dal punto di vista della composizione che del linguaggio. Rimane comunque importante lo “svelare”, il sorprendere il visitatore con qualcosa che rimane appena fuori della propria area di consapevolezza”.

“Parma svelata” è aperta dal 17 al 29 ottobre nella galleria Sant’Andrea. Orari: martedì-sabato 10-12 e 16-19; domenica 16-19; chiuso il lunedì.


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GLI AUTORI RACCONTANO
I 13 fotografi che espongono sotto la bandiera del circolo Il Grandangolo (con il patrocinio di Fiaf e Casa della Fotografia). Ognuno di loro ha uno stile, un punto di vista diverso, un proprio modo di “svelare” qualcosa della città.

Ecco l’interpretazione degli autori: 
 

Paolo Chiapparini 
La fretta di tutti i giorni, che ci fa percorrere strade e tangenziali velocemente, ci fa dimenticare dei nostri antichi borghi che racchiudono angoli, colori e particolari nascosti di un passato, ma che danno piacere a chi li osserva ancor oggi.

 

Claudio Coruzzi
Piccoli affreschi, testimonianze di fede popolare, di devozione, di guida spirituale. Cerniere di contatto fra il devoto di strada che nel quotidiano alzava gli occhi dalle sue fatiche a figure care alla sua religiosità a cui rivolgere le sue confidenze più intime o la supplica di protezione divina. 
Opere legate ai crocevia, alle strade, alla vita di borgata, al palazzo… spesso opere di singolo committente, espressione di arte egoistica e popolare, non collettiva, a ringraziamento della grazia ricevuta.
Questo lo scopo della mia opera: svelare all’occhio del passante frettoloso o inconsapevole queste testimonianze di culto e rassicurazioni che il tempo non ha cancellato. Fermati viandante, in silenzio… Riuscirai a percepire il messaggio di un mondo nel quale la religione era elemento centrale della vita.

 

Marco Fallini
La Vetreria Bormioli Rocco dalla modernità al silenzio, non è un servizio fotografico sulla lavorazione del vetro. Per l’autore, queste foto in Bianco-Nero vogliono essere una riflessione su quanto per cent’anni questa vetreria ha dato alla città di Parma in termini di “modernità”.

 

Giuseppe Macheda
Un diverso punto di vista, una diversa messa a fuoco ed ecco che si svela un’altra dimensione della città. Figure umane, colori, luci, architetture, tutto assume un nuovo significato, più intimo ed irrazionale ma allo stesso tempo reale ed identificabile nello spazio e nei luoghi. Le immagini sono il frutto della ricerca di emozioni visive inconsuete e quotidiane.

Massimiliano Marradi
Ogni giorno passiamo, presi nei nostri problemi, nei nostri pensieri, per le vie di una città che ci è familiare, che è la nostra casa. Ma non sempre siamo consci di com’è fatta realmente, di cosa la compone, di chi la vive.
Ci accorgiamo immediatamente di un nuovo semaforo, o dell’insegna luminosa di un nuovo negozio. Ma cosa c’è dietro a quel portone sempre chiuso, a quel cancello in ombra, nel cortile di quella via che abbiamo percorso mille volte? 
Uno sguardo un po’ indiscreto, un accoppiamento dell’immagine che vediamo ogni giorno con quello che solo fermandoci, curiosando, guardando oltre possiamo trovare.
Albert Schweitzer scriveva: “La massima conoscenza è sapere che siamo circondati dal mistero”. Oggi ne sveliamo qualcuno.

Maurizio Mercuri, Silvia Mori
Si vaga per le vie di Parma lasciandosi "trasportare" da una mappa, da un'app, da una guida...

1) Battistero

2) San Giovanni

3) San Vitale

4) Sant'Antonio Abate

5) Sant'Alessandro

6) Annunziata

7) Sant'Uldarico

8) Steccata

Una mano spinge il portone… Cosa verrà "svelato"? Lasciamo che la curiosità faccia fare un passo in più...

 

Giuliano Paverani
Le splendide volte della città, angoli che spesso passano inosservati ma padroni di un fascino indiscusso.

 

Chiara Piccinini
Oggi tutto è a scadenza, mentre stiamo comprando un oggetto pensiamo già a quando ne uscirà il nuovo modello.
Il desiderio del nuovo, del "tutto e subito" è dilagante. Ma non ci stiamo forse dimenticando che le cose rotte o imperfette potrebbero essere aggiustate?
Entrando nelle botteghe di Parma ho visto artigiani che mettono al primo posto la bellezza, la qualità e la manualità. Una realtà quindi in antitesi con la produzione in serie e all'omologazione. E questo mi ha fatto pensare che la capacità dell'uomo di lavorare non è solo una merce che deve potersi offrire liberamente sul mercato, è molto di più... Chissà se la mia generazione e quelle future sosterranno e porteranno avanti queste "arti"; oppure se in esse si radicherà la forma mentis del capitalista, quella che si sostiene sul miraggio del nuovo.
Ma forse il vero nuovo non potrebbe essere "una torsione, una piega dello stesso che può ancora sorprendere e dare soddisfazione?".  Ringrazio il venditore di tessuti Corrado, l'orologiaio Nello, i falegnami Franco e Remo, il barbiere
Adriano e il calzolaio Andrea. Un ringraziamento speciale a Marco Fallini e Roberto Lagrasta.

Leopoldo Sarli
Alle 5 del mattino la città comincia a svegliarsi ed ancora sognante svela le sue grazie.


Licia Usai
Svelare è anche rivelare, far conoscere qualcosa che è sconosciuto, o che è destinato a rimanere non saputo dai più. Ho voluto svelare l’atelier di liuteria fondato nel 2002 da Elisa Scrollavezza e Andrea Zanrè a Parma. Il laboratorio si rifà e prosegue la tradizione artistica di Renato Scrollavezza, grande liutaio e capostipite della Scuola di Liuteria nella quale ancora insegna. Il suo lavoro ed insegnamento, da più di mezzo secolo, sono sinonimo di una liuteria di personalità, calore e delicato equilibrio.

Bruno Villani
Chiunque di noi, avendo modo di spostarsi in zone diverse della città, ha la possibilità di osservare nella realtà quello che vede in queste foto, dove le finestre, chiuse od aperte, fanno bella mostra di loro stesse.

Rosario Volpe
Il tempo trascorre inesorabile per le vie di Parma, la gente va e viene, ma la storia no, e all'uomo non resta altro che adattarsi ad essa, lasciando innalzate le testimonianze architettoniche a narrare la storia ed accontentandosi di qualche piccola modifica che ne permetta l'odierno uso... e con riverenza lasciandone in qualche maniera ricordo dell'originale, che gentilmente si lascia modificare per sovvenire alle necessità dell'uomo contemporaneo. L'occhio guarda e vede il vecchio e il nuovo, a convivere, l'uno per il passato, l'altro per il presente.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • patti

    17 Settembre @ 19.44

    Parma mia ti amo!!!!

    Rispondi

  • Vercingetorige

    17 Settembre @ 19.29

    QUELLA DELLA FOTOGRAFIA NON E' "VIA CAVESTRO" , è via Cavour .

    Rispondi

    • 17 Settembre @ 19.34

      Via Cavestro è il luogo in cui si svolgerà la mostra. La gallery propone diversi "scorci" di Parma. Redazione Gazzettadiparma.it

      Rispondi

  • RENZ

    17 Settembre @ 12.20

    R E N Z

    Fra quelle qui pubblicate mi è piaciuta quella del quartiere ex gasometro. le altre sono abbastanza di maniera.

    Rispondi

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