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E' terminata la visita del presidente del consiglio, Matteo Renzi, tra Fidenza e Parma. Prima tappa l'ospedale di Vaio per l'inaugurazione del pronto soccorso, poi visita privata alla Chiesi farmaceutici. Tappa al Tecnopolo del Campus e chiusura della giornata parmigiana con un incontro alla sala Righi per ribadire il sì al referendum del 4 dicembre.  Una parentesi sulla politica parmigiana: "Ogni cosa a suo tempo", ha glissato Renzi sulle amministrative di Parma del 2017, a margine dell’incontro referendario nella città ducale, un "no comment" alla futura poltrona di sindaco, oggi occupata dall’ex M5s Federico Pizzarotti, dopo che nei giorni scorsi esponenti locali del Pd, a partire da Giorgio Pagliari, avevano sottolineato l’esigenza di trovare un candidato civico per il Pd, e in generale per tutto il centrosinistra. 

L'incontro alla sala Righi per ribadire il "sì" al referendum

Intervento di Matteo Renzi all'incontro organizzato nella sala Roghi della Tep, iniziato alla vigilia delle elezioni Usa con un omaggio al presidente uscente Obama: "La sua politica è la politica di uno che ha cambiato la vita delle persone, sulla sanità, sull'energia. Tutti gli dicevano "non ce la farai" e lui ha dato un messaggio di speranza e di futuro contro la rabbia e il cinismo. La politica è questa: fare politica, se fatta bene, è una delle cose più affascinanti. E l'Italia ha bisogno di politica non di politicanti. Ma l'Europa deve cambiare. Noi diamo 20 miliardi di euro ogni anno all'Ue e ne riceve 12 a fronte di governi che ci lasciano soli di fronte al dramma dei migranti. Il 4 dicembre è un bivio anche su 2 gruppi dirigenti diversi. Per il no ci sono quelli che dicono fuori dall'Europa e chi invece dice sì a tutto come Salvini e Monti o Berlusconi e Magistratura democratica che neppure Maria de Filippi sarebbe riuscito a unire". E ancora: "Chi dice no vuole tornare al potere e non far cambiare nulla. Il 90% delle persone direbbe si ai quesiti ma il no è diventato un no al rinnovamento del Paese e la volontà di far cadere questo governo di riforme. Quelli di prima vogliono tornare a governare l’Italia: questo spiega perché su quelle riforme su cui erano d’accordo tutti ora sono per il No. Dal loro punto di vista fanno bene, è l’ultima possibilità che hanno". Il premier, poi, ha parlato di riforme: "Abbiamo fatto in due anni e mezzo riforme importanti e attese da decenni grazie alla stabilità di governo. Con la riforma diventerà regola. Cinque letture per una legge sono un non senso in un mondo che corre". Sui contenuti del referendum: "Si riducono i parlamentari e i costi della politica. Il partito del no è quello del ben altruismo. Se vince il no non ci sarà nessun altro parlamentare disposto a votare un altro no nascondendosi dietro la volontà dei cittadini. Non applaudite ma votate no è la riforma attesa da 35 anni e che nessuno ha fatto. Le regioni non vogliono vedere ridotti i propri stipendi: esempio in Molise dove da 13 mila euro al mese scenderanno a 3 mila euro. Di Maio ha parlato di dittatura di Pinochet credendo che fosse in Venezuela. Ma l'Italia non è una dittatura, e va sciacquata la bocca prima di parlare di dittatura". Infine l'affondo: "La sindaca di Roma attribuisce ai complotti i frigoriferi in strada. Invece è solo cattiva amministrazione. Noi abbiamo cambiato i direttori dei musei e Pompei ha raggiunto per la prima volta i 3 milioni di visitatori e la Reggia di Caserta funziona grazie a un emiliano romagnolo" e, sempre sulla Raggi e i pentastellati: "Io per primo so che si può fare di più, ma la differenza fra chi fa politica e chi fa polemica è che chi fa politica ci prova, chi fa polemica grida ai complotti, ma quando c'è l’occasione si tira indietro perchè ha paura anche della sua ombra: blocca le olimpiadi e blocca la metropolitana". Attacchi a Casa Pound e Berlusconi. "Berlusconi dice che questa riforma potrebbe portare un uomo solo al comando, Casapound dice che è preoccupata per la deriva autoritaria: è bellissimo! Dire no vuol dire far tornare l'Italia il paese della palude". Ultimo intervento: "Faremo il G7 a Taormina per dire a tutti che la Sicilia non è mafia, ma accoglienza esemplare ai migranti come invece non vogliono alcuni Paesi dell'Ue. Il referendum è un bivio: vi chiedo di andare casa per casa, di parlare con gli elettori del M5S, della Lega, di Forza Italia per dire che anche una cosa detta da Renzi può essere giusta. "Ora vi chiedo di andare casa per casa, di parlare con gli elettori del M5S, della Lega, di Forza Italia. Non abbiamo problemi tra gli elettori del Pd, anche se ci sono le polemiche interne. Chiedo una mano per fare un piacere non a me ma all'Italia. Se vince il Sì l’Italia è più forte, solida e credibile nel mondo. Per questo le principali associazioni sono a favore della riforma. Dobbiamo spiegare che non è un voto sul governo ma sulla riforma e che se passa si può ridare credibilità e speranza al nostro Paese". Siparietto finale, durante una conferenza stampa, con gli inviati de le Iene.

Iniziato l'incontro alla sala Righi

E' iniziato l'incontro pubblico nella sala Righi della Tep, in via Baganza, con Matteo Renzi. Si parlerà del referendum costituzionale del 4 dicembre. E' l'ultima tappa della visita del premier a Parma e Fidenza. La sala Righi è stracolma e sono oltre un centinaio le persone rimaste fuori. Renzi: "Toccante l'inaugurazione del Pronto soccorso". Il premier, poi si è scusato: "Mortificato per il ritardo, spero non votiate no a causa del mio ritardo. O si sceglie di cambiare l'Italia oppure si lascia il sistema come è adesso con un Parlamenyo più numeroso e costoso del mondo".

Visita al Tecnopolo del Campus (Guarda il video)

"Complimenti. Questo è esattamente ciò di cui il nostro Paese ha bisogno per i prossimo 20 anni". A dirlo è stato il premier Renzi al suo arrivo al Tecnopolo del campus universitario, cuore pulsante della ricerca parmense, accolto dal rettore Borghi. E ha aggiunto: "In passato si è tagliato sull'università, troppo. Ora è cruciale invertire la rotta, e lo abbiamo fatto". "Siete un'eccellenza, pronti a finanziare i vostri progetti". Il Presidente del Consiglio è arrivato a bordo dell’auto senza conducente di VisLab-Ambarella (auto “intelligente” ideata dal gruppo di ricerca di Alberto Broggi, caso di enorme successo di un “know how” creato all’Università di Parma, come simbolo dunque dell’eccellenza della ricerca condotta in Ateneo).

Visita privata alla Chiesi farmaceutici

Il presidente del Consiglio Renzi è arrivato alle 17,15 al centro ricerche della Chiesi, ricevuto dai fratelli Alberto e Paolo e ha subito iniziato la visita privata. Con loro i parlamentari Pagliari e Romanini e la consigliera regionale del Pd Barbara Lori. Oltre al prefetto e al questore, i vertici della Chiesi lo hanno accompagnato in una breve visita nei laboratori del centro di ricerca.

Renzi a Vaio: "Questo un luogo di umanità". "Presto nuovo contratto medici" (Guarda il video)

"Grazie a tutti quelli che lavorano in questo luogo, che non è solo uno spazio fisico, ma un luogo di umanità ". Lo ha detto Renzi inaugurando il nuovo pronto soccorso dell'ospedale di Vaio. E ha aggiunto: "È cruciale che realtà come Fidenza si sentano parte della comunità nazionale". Renzi ha parlato anche di Europa. "Tutto ciò che serve per la nostra edilizia scolastica e per la stabilità sei nostri figli, sarà fuori dal patto di stabilità. Non ascoltate gli autorevoli soloni di Bruxelles. L'Italia dà all'Europa 20 miliardi all'anno e ne riceve 12. Non possiamo più sentirci dire che non rispettiamo le regole, quando sul l'immigrazione chiudono le porte. Nella solidarietà fanno sempre fatica, ma quando ci sono da prendere i soldi sono sempre solidali. Noi però non possiamo più fare da salvadanaio ". "Lo dico soprattutto ai giovani medici. E’ arrivato il momento del rinnovo del contratto, lo attendevate da sette anni, ma era giusto, in questo momento difficile per il Paese, partecipare tutti insieme ai sacrifici, ma ora siamo pronti a sbloccare la situazione. Nella vostra regione il presidente Bonaccini sbloccherà prima di Natale 1100 assunzioni. Mi raccomando, Stefano, falle il 12 dicembre e non il 4 perchè sennò qualcuno avrà da criticare anche su questo».  «Abbiamo investito due miliardi in più nella sanità e questi, assieme al risparmio per i nuovi centri unificati di spesa, saranno tutti investiti in quelle politiche che riteniamo importantissime come quella che sta portando Bonaccini sulla vaccinazione. Basta con le pseudo speculazioni scientifiche su questo tema importantissimo per tutti noi». E’ un’altra frase del presidente del consiglio, Matteo Renzi, parlando a margine dell’inaugurazione del nuovo pronto soccorso dell’Ospedale di Vaio di Fidenza. 

 Più accogliente, più ampio (con una superficie che passa da 500 a 1.200 metri quadrati), con un’organizzazione interna ancora migliore e il raddoppio dei servizi dedicati ai “codici rossi” e alla pediatria. Si presenta così il nuovo Pronto soccorso dell’Ospedale di Vaio, al termine dei lavori di riqualificazione iniziati lo scorso maggio. Un intervento che rientra nel progetto più ampio di costruzione di una nuova ala dell’Ospedale, con un investimento complessivo di 15,6 milioni di euro.
Al taglio del nastro, oggi, il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, il sindaco di Fidenza, Andrea Massari, insieme alla direzione dell’Azienda Usl di Parma, ai professionisti dell’ospedale e alle associazioni di volontariato.
“La tutela della salute, la sempre maggiore qualità dei servizi sanitari e la capacità di cogliere le esigenze espresse dai territori sono per noi una priorità- sottolinea il presidente Bonaccini- per questo puntiamo sul rafforzamento del nostro sistema sanitario, investendo sul rinnovamento degli spazi e delle strumentazioni diagnostiche e di cura, sulla rete territoriale dei servizi e sul personale, creando anche occupazione, viste le oltre mille stabilizzazioni e assunzioni previste entro fine anno grazie all’accordo firmato con i sindacati sull’innovazione e qualificazione del sistema sanitario regionale, politiche che ci hanno permesso, fra le altre cose, di abbattere le liste d’attesa, mettendo in campo su questo un modello organizzativo guardato ora a livello nazionale”.
“L’Ospedale di Vaio- afferma l’assessore Venturi-, per quanto moderno, aveva comunque già necessità di essere ampliato. il Pronto soccorso doveva crescere e garantire percorsi ancora più appropriati. Valutate quelle che erano le esigenze, non siamo rimasti a guardare. La salute viene al primo posto, per questo vogliamo garantire ai cittadini una qualità sempre più alta, insieme a servizi mirati e pensati per le persone, a garanzia di un sistema ancor più efficiente”.

L'attesa

Matteo Renzi era atteso per le 14,30 a Fidenza per l' inaugurazione del pronto soccorso dell'ospedale. Si trova ancora a Piacenza, una delle tappe della giornata di visite in Emilia Romagna (Piemonte, Liguria e Toscana). Nella Sala dei Teatini ha incontrato le istituzioni e le categorie economiche a Piacenza. 

In precedenza Renzi è stato nel Comune di Asti con i sindaci del territorio e le istituzioni locali. In seguito alla Cittadella di Alessandria dove ha incontrato i sindaci del territorio.

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  • Indiana

    09 Novembre @ 10.55

    Indiana

    Parla il presidente abusivo di un partito che sta facendo di tutto per vietare le piazze e la parola alle Destre e poi dice che siamo in democrazia! Ad Albenga sono arrivati a rifiutare un cane antidroga definendolo fascista perché addestrato da un'associazione che si chiama Decima Mas! Ma non si vergognano ancora di aprir bocca? Continuano a tagliare pensioni,sanità e servizi ai disabili. Se la prendono sempre con i più deboli. Ci sono immigrati in hotel e italiani in strada,grazie a loro. Pensano solo agli immigrati,specie se musulmani. E alle banche!Hanno rovinato l'Italia! Hanno inventato contratti di lavoro a basso costo che puzzano di sfruttamento. É ora di mandarli a casa!

    Rispondi

  • Nicola Martini

    09 Novembre @ 01.12

    Le ragioni del no da parte dei cittadini sono più profonde, questo è poco ma sicuro. La riforma riduce gli spazi di democrazia e ciò lo si può ben vedere in un Senato dove ad oggi non si sa come verranno eletti i suoi membri o negli strumenti di democrazia diretta i cui limiti sono rimandati a provvedimenti successivi. Il Parlamento viene ridotto a una dependance dell'Esecutivo con una Camera per lo più di nominati. Tali circostanze non possono far ben sperare. Dà idea, poi, di quanto la classe politica ami il giudizio popolare a livello referendario il fatto che sia stata riformata la sola legge elettorale della Camera, lasciando al Senato un sistema proporzionale. Ciò è sintomo di incompetenza o di malafede a mio parere in quanto si lascerebbe in caso di vittoria del no il Paese in uno stato di potenziale ingovernabilita, in assenza di una riforma elettorale anche per il Senato. Infine, il nuovo sistema legislativo è raffazzonato e produrrà conflitti di attribuzione. Riforma pessima.

    Rispondi

  • Andrea

    08 Novembre @ 23.09

    Si peccato che per il referendum relativo alle trivelle dicevano di stare a casa. Guarda caso ti fanno votare ovviamente come vogliono loro. Quindi mi raccomando abboccate ancora bene, non leggete nulla e consegnate le chiavi del paese a banche e finanza. Siete avvisati!

    Rispondi

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