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Un furgone degli anni '60, un "Tigrotto " per la precisione, per lavorare sulla nuova linea del filobus 1. Accadeva ieri in viale Bottego e non è esattamente un esempio di ambientalismo. Tra l'altro quel furgone, stando alle norme volute dalla Regione, non potrebbe neppure circolare in città. 

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  • TEP spa

    22 Dicembre @ 11.29

    Il veicolo ritratto non è più di proprietà di TEP, ma è stato venduto alla ditta Galvani che esegue lavori per conto di SMTP per specifiche manutenzioni della rete filoviaria. Si tratta di un veicolo storico ancora perfettamente funzionante, in uso per interventi particolari, limitati e circoscritti. Per la natura delle manutenzioni cui è dedicato, il “Tigrotto” percorre meno di 500 km all’anno, con un impatto ambientale assai ridotto.

    Rispondi

  • Paolo

    21 Dicembre @ 11.20

    paolo.regg@email.it

    Commentare è sacrosanto, la libertà di esprimere il proprio punto di vista lo è ancor di più. Questa libertà si scontra però con l’esattezza di quanto si afferma, senza dimenticare che i paragoni con altre realtà più o meno vicine cozzano ancor di più con l’esattezza: la famosa erba del vicino che non è mai più verde della nostra. Ormai la circolazione è diventata una follia. L’hanno resa una follia. E questo dovunque. È diventata anche un modo facile di far cassa. Qualunque sia la dimensione dell’area pedonale non ha grandi effetti: sposta soltanto più in là il problema e le sue conseguenze. Una politica prona ai grand commis dell’automobile (ed in Italia chi era? E si è visto dov’è arrivato) ha progressivamente ridotto le ferrovie allo sfacelo di oggi; spinto il servizio urbano a ridursi; vanificato lo studio di sistemi diversi di mobilità. Ed adesso fanno pagare il conto a noi dicendoci, in pratica, che la colpa di tutto è nostra. Ma dimenticano il perché si deve usare il mezzo privato per le più piccole necessità della vita e per quelle grandi, il lavoro che con il libero mercato si può essere spostati in luoghi e località più lontane. Senza patente ed automobile trovare un lavoro è arduo e questo ha una ripercussione sul traffico. Per essere obiettivi quando si parla di altre città bisogna averci abitato per un certo tempo: altrimenti quel che si dice sono soltanto impressioni. La apparente querelle Parma-Reggio è goliardia, scherzo ma con nulla di veramente reale. Sono due città vicine e completamente diverse per struttura urbana e modo di vedere della gente. Per dire quale sia migliore bisognerebbe parlare a lungo, perché è una gara dura tenendo conto dei tanti fattori in gioco. Ognuno ha la sua visione personale (sempre a patto che abbia abitato in entrambe) che va dalla totale accettazione al totale rifiuto dell’una o dell’altra. Io che le conosco bene entrambe (pramzan dal sass ma residente a Reggio) ho le mie precise opinioni; però sono condizionate dalla mia visione personale delle cose. Se, invece, devo parlare di fatti oggettivi quel che dico è diverso da quelle opinioni (anche se per la mia personale vita farei prevalere queste ultime). L’immagine di Reggio che si evince dai commenti è soltanto parzialmente vera. Non discuto di Modena o Bologna, che conosco pochissimo, salvo che la follia citata prima è contagiosa e c’è chi ne e malato in maniera anche più forte, come per il raffreddore.

    Rispondi

  • sisto

    21 Dicembre @ 04.32

    sisto52900@libero.it

    l'importante come tutte le cose in ITALIA e' il portafoglio gonfio la nostra SALUTE la SALUTE dei giovani dove la mettiamo?Cosa aspetta il SIG. SINDACO ha emettere un'ordinanza di blocco TOTALE del traffico?o dire alla polizia municipale di FAR RISPETTARE I VARI DIVIETI ma dove sono i controllori del traffico tutti in piazza GARIBALDI?zona SAN LAZZARO MANCO LI VEDI

    Rispondi

  • Massimiliano

    20 Dicembre @ 09.32

    Quel furgone lo ricordo bene fin da bambino..... È un pezzo di storia..... Uscirà si e no una volta al mese..... Se proprio vogliamo essere puntugliosi : tutte quelle belle automobili di 30 anni fa che circolano in città come AUTO STORICHE, inquinano forse meno dell'instancabile "Lupetto" della TEP?????

    Rispondi

  • Maurizio

    19 Dicembre @ 18.09

    Possono circolare, è una delle tante deroghe previste che fanno si che le limitazioni del traffico siano completamente inutili. Ci vuole poco a bloccare permanentemente il traffico nel centro storico con possibilità di transitabilità solo ai residenti? Magari si lamentano ascom e simili a cui consiglio di andarsi a fare in giro in città come piacenza, reggio, bologna, modena, centri storici con aree più o meno vaste rispetto a parma completamente pedonalizzate, parcheggi lontani dalle aree ma tanta gente a fare shopping... Non è che i problemi sono altri?

    Rispondi

    • gianlucapasini

      20 Dicembre @ 17.17

      Reggio non può essere portato come modello per la vivacità del centro storico. Parma è molto migliore; la zona esclusa al traffico nei T days di Bologna è troppo vasta. L'unica è potenziare, e di molto, il servizio di trasporto pubblico (basta poco per avere qualcosa di meglio di Reggio, in questo àmbito; il trasporto pubblico di Parma dà 10 a 0 a quello di Reggio) e far fruire a prezzi bassi i parcheggi vicini al centro. Attenzione che se si blocca permanentemente il traffico si fanno morire le attività commerciali. Vediamo di salvare capra e cavoli.

      Rispondi

      • Maurizio

        20 Dicembre @ 21.00

        ... che ti portava in centro in 10 minuti è scomparso, adesso il biglietto costa il doppio e il tempo è aumentato, la navetta si ferma ad ogni fermata che incontra nel tragitto

        Rispondi

      • Maurizio

        20 Dicembre @ 20.59

        Ok togliamo reggio ma allora le altre città? parcheggi lontani e quindi scomodi, area di bologna eccessivamente vasta, come mai allora la crisi non c'è? come mai non si lamentano i commercianti? alla fine il problema diciamo che c'è solo a parma ma il problema non è carenza di parcheggi o lontananza degli stessi, i parcheggi ci sono, l'area pedonale è piccola, i parcheggi sono vicini e i prezzi sono in linea con le altre città se non piùà bassi di alcune, non è che i problemi sono altri e indipendenti dall'amministrazione e dal traffico? Non è che acquistare in centro è costoso? Io ci vado tutti i sabati mattina, ci passo in settimana per lavoro, non compro in centro perchè i prezzi sono proibitivi per le mie tasche, mi conviene andare a reggio o a bologna ad acquistare e i prezzi in centro sono più bassi rispetto a parma. Concordo con il trasporto pubblico, parma è bene servita ma rispetto a 10 anni fa ha fatto passi indietro, la navetta ad un euro che in 10 minuti ti portava .....

        Rispondi

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