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"Una tipica notte in Oltretorrente…"

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Questa è la lunga testimonianza di un lettore, Luca Ferrarini, che abita in Oltretorrente e che ha scattato le foto che vi mostriamo.
"Non sono di Parma, ma l’ho nel cuore e volevo trasferirmi nella “vostra” città non appena fossero maturate le condizioni personali, così 3 anni fa ho acquistato casa nell’Oltretorrente, la parte del centro di Parma che mi è più cara e che potrebbe essere il quartiere più bello se solo lo si volesse - inizia il racconto -. I problemi dell’Oltretorrente mi rendono ora incerto se trasferirmi o meno, gli stessi che la Gazzetta ha più volte riportato".

Ed ecco "il resoconto di una notte di inizio anno passata in Strada D’Azeglio corredato da qualche foto: la bolgia della via era in piena attività, alle 2 di notte, nonostante facesse freddo e gli studenti fuori sede non fossero ancora rientrati dalle vacanze di Natale; la solita fila di auto parcheggiate in divieto davanti ai locali, urla di gente in mezzo alla strada, sacchi della differenziata sbattuti qua e là sui marciapiedi con gli ovvi risultati, qualche ubriaco urinava nei borghetti e sotto i portici dell’Ospedale Vecchio tutto era lecito; come sempre un’auto di un avventore del kebab sotto casa mia impediva l’accesso al passo carrabile, ho chiamato il proprietario fuori dal locale, questo mi ha riso in faccia dicendomi di telefonare ai vigili… tanto lo sanno tutti che hanno capacità di intervento molto limitate di notte. E il mattino mi ha riservato una sorpresa: ecco il videocitofono del condominio vittima del consueto atto vandalico: effettivamente risultava spaccata solo la videocamera, forse l’idiota di turno ha risparmiato la tastiera per passare il suo inutile tempo in una notte futura. Questa è una cronaca minima da Strada D’Azeglio, ma la maxi rissa tra stranieri avvenuta negli stessi giorni nella vicina via Imbriani dimostra che le cose potrebbero anche peggiorare: Parma, da piccola Parigi (ma con la banlieue in centro…) a Piccola Colonia?
E’ evidente che nell’ Oltretorrente sia tutelato solo il diritto di vendere alcolici e di fare affari fino a notte fonda fregandosene di come si comportino, appena oltre la soglia dei rispettivi locali, i loro clienti per i quali tutto è lecito… come all’autonomo che occupa uno stabile pubblico con il benestare del Comune…, ma il Cittadino che paga tasse, tasi, tari ecc. e che semplicemente vorrebbe poter dormire alle 2 di notte, usufruire normalmente della propria casa, camminare in una via decente…?
Quello paghi le tasse e si arrangi!
L’impressione è che le autorità, preposte e stipendiate per intervenire in questa situazione, non vadano oltre a proclami d’intenti mai tradotti in concreto e alle lamentele per la scarsità di mezzi, mentre un quartiere bello e centrale affonda, con il rischio di tirarsi dietro il resto della città dato che non credo che qualche metro di ponte possa arginare il dilagare dell’inciviltà e dell’arroganza impunita!
La mia opinione è, innanzitutto, che debbano essere modificati i regolamenti anticipando l’orario di chiusura di almeno un’ora di tutti i locali che vendono alcolici e che si facciano controlli affinché gli orari vengano rispettati.
Si potrebbe introdurre l’utilizzo del nuovo dispositivo “Street Control” da parte della Polizia Municipale per multare le auto ferme in divieto lungo Strada D’Azeglio; anche la facile rimozione di alcune panchine sarebbe utile: oramai servono solo alle natiche di nullafacenti che le hanno elette a loro domicilio perenne! Aggiungo una banalità: aumentare la presenza delle forze dell’ordine non potrà che migliorare la situazione, quando, invece, nell’Oltretorrente sono solo le attività che vendono alcolici ad aumentare, persino i fruttivendoli hanno il frigo per birra e vino tra i cavoli e le zucchine.
L’Oltretorrente sta morendo, chi si è preso il compito di amministrare, chi ha l’autorità per vigilare ed è stipendiato dalla collettività per proteggere i cittadini, faccia ciò che deve e può con coraggio per restituire buona parte del centro storico alla Città."

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • paolo

    13 Febbraio @ 17.21

    ma la redazione della gazzetta non può fare nulla contro lo stalker Michele nei confronti di Casa. O anche questo è un segno del degrado inevitabile?

    Rispondi

    • 13 Febbraio @ 18.19

      REDAZIONE - Oltre a cestinare nei giorni di maggiore bulimia, abbiamo provato a fargli capire che è leggermente esagerato e ripetitivo. Oppure ironizziamo quando dà a Casa (scrivendo evidentemente a Caso e senza neppure leggere) la colpa di un furto che magari è avvenuto a San Secondo o Montechiarugolo. Gli abbiamo anche spiegato che alla lunga il suo sistema comunicativo diventa un boomerang che non lo rende credibile e irrita molti lettori (oltre ad abusare della pazienza del sottoscritto moderatore). Comincio a pensare che sia un Caso senza speranza. E temo che il cestino non basterà ad arginarlo, ma mi ripugna passare alla censura: spero sempre che ogni lettore sappia autoregolarsi. Finora, però, per Michele non è così

      Rispondi

  • marco

    30 Gennaio @ 14.22

    Caro Luca Ferrarini ,se veramente esisti, stai pure dove sei che di fotografi ne abbiamo già abbastanza qua in oltretorrente

    Rispondi

  • luigi

    30 Gennaio @ 12.13

    Si può descrivere l'oltretorrente , odierno, in poche parole: " è una latrina a cielo aperto ". Per il livello di sicurezza non mi esprimo visto che ci pensa già la gazzetta di parma a riportare gli episodi che avvengono. Pensare che un tempo era il quartiere dei "pramsan dal sas "

    Rispondi

    • Soliola

      30 Gennaio @ 16.23

      Condivido.

      Rispondi

    • Soliola

      30 Gennaio @ 16.23

      Condivido.

      Rispondi

  • Carlo

    30 Gennaio @ 06.37

    Non si può pretendere nulla da una amministrazione che non trova nemmeno lo spazio per le riunioni del"Consiglio dei cittadini volontari" dell'oltretorrente, voluto dal comune stesso per risolvere problemi di quartiere, segnalare esigenze, monitorare le necessità dei residenti. E' una vergogna, come anche riportato dalla Gazzetta il 27/01 u.sc.

    Rispondi

  • Giulio

    29 Gennaio @ 20.29

    prima ammazzate il divertimento giovanile e poi (dopo che vi avevamo detto che sarebbero tornati gli spacciatori come già c'erano diversi anni fa) vi lamentate e continuate imperterriti a puntare il dito contro quei poveri cristi che hanno dei bar e che ci devono tirare a campare. miseria ladra il giorno che vedrò un poliziotto, carabiniere, vigile o chi caxxo di altro che farà il proprio dovere in via d'azeglio contro gli spacciatori allora potrò dire che qualcosa si sta effettivamente facendo. continuare a scaricare la colpa sugli altri è solo sintomo di infantilismo e mancanza di spina dorsale. oltre al fatto che "riproduzione riservata" sulla lettera di un cittadino proprio non ci si può credere, mi spiace. e poi il rudo la sera lo ha voluto l'attuale giunta, cosa c'è da lamentarsi se i marciapiedi sono coperti di sacchi da raccogliere?

    Rispondi

    • Angelo

      29 Gennaio @ 21.08

      @eg. sig. Giulio,gli spacciatori,i drogati, gli accoltellatori in Strada D'Azeglio sono arrivati con l'arrivo della movida.Sebbene la chiusura serale estiva della strada sia inibita da almeno due anni. Purtroppo ancora oggi ne paghiamo le conseguenze in quanto il comportamento delle Autorità preposte non è adeguato alla situazione e ai diritti dei residenti vista l'eccessiva concentrazione di locali quali Take -away o meglio spacci notturni di birra e locali pubblici di piccole dimensioni e senza insonorizzazione che utilizzano la strada come proprietà privata e che stanno distruggendo i negozi di vicinato di cui avrebbero bisogno i residenti.Guardi Via Bixio , Via Cavour, Strada Repubblica li non ci sono gli spacciatori ma non c'è neanche la movida.Le mosche vanno dove c'è il miele

      Rispondi

      • Giulio

        30 Gennaio @ 10.51

        angelo mi spiace doverti correggere, ma la movida e il divertimento giovanile furono inseriti nell'oltretorrente e in via d'azeglio appunto per riqualificare il territorio e debellare il fenomeno del degrado che risiedeva in quelle tranquille e silenziose zone abitate perlopiù da extracomunitari. quando c'era la movida c'era il casino di gente che usciva e viveva la città e il vostro problema era solo il rumore. ora che è stato ridotto di molto a suon di ordinanze, gli spacciatori sono tornati. è una storia tanto semplice quanto facile da dimenticare evidentemente.

        Rispondi

        • Angelo

          30 Gennaio @ 12.40

          @eg. sig. Giulio mi spiace ma lei non è adeguatamente informato. Gli spacciatori frequentavano la Movida el' accoltellamento più grave a cui ne sono seguiti altri è avvenuto la notte del 13 Luglio 2011 vicino al negozio della signora Elia dove l'accoltellato è entrato per farsi soccorrere . L'agressore era uno studente brindisino che ha accoltellato un elettricista ventottenne venuto da Marsala e.in pimo grado è stato condannato a 7 anni di carcere.Le aggiungo le parole dell'organizzatrice della movida quando la ha definitivamente sospesa a causa della situazione che si era progressivamente aggravata nel corso degli anni in cui Strada D'Azeglio era chiusa per movida : "Ho fatto diverse riunioni per spiegare i vari problemi che si erano creati, ma purtroppo alcuni locali hanno pensato di non ascoltare i consigli.Quindi mi hanno costretto a prendere questa decisione e domani sera 3 Agosto 2011 sarà l'ultima movida perchè renderò al Comune l'autorizzazione a mio nome."

          Rispondi

        • Giulio

          30 Gennaio @ 15.40

          ma infatti se leggi bene il mio commento parlavo appunto degli extracomunitari visto che il giro della droga a parma lo gestiscono loro (mai visto un brindisino in bicicletta su via trento?) l'inciviltà della gente poi è un altro discorso e un altro tema a parte, ma sicuramente si stava meglio prima quando c'era la caciara rispetto ad ora nel dover guardare in basso quando passi solitario davanti ad un gruppo di 5-6 nordafricani che ti squadrano da quando compari nel loro campo visivo fino a quando non ne scompari. e ribadisco ulteriormente come continuare a dare la colpa ai locali nella loro generalità sia sintomo della ricerca di un capro espiatorio all'inadempienza delle forze dell'ordine nell'oltretorrente. se tutti ci comportassimo bene sarebbe un mondo in pace, ma qualcuno che crede sempre di raggirare le regole c'è sempre. dobbiamo quindi rimetterci tutti?

          Rispondi

        • Angelo

          30 Gennaio @ 18.59

          Per ora gli unici che ci rimettono sono sopratutto i residenti! Ma non le passa neanche per la testa che sopra ai locali ci sono Famiglie,bambini che al mattino vanno a scuola, persone che lavorano ,gente che ai mattino ha la necessità di andare a lavorare con mente lucida, pensi a un chirurgo che deve entrare in sala operatoria dopo una notte insonne?Tutti i tribunali dicono che il diritto alla salute è prevalente sul semlice interesse economico dei gestori e dell'interesse dei clienti che devono tenere un comportamento che rispetti le elementari regole di convivenza civile.

          Rispondi

        • lol

          30 Gennaio @ 16.52

          Mi fa piacere che ancora scrivi. Un pò meno che difendi i locali. Ma gli spacciatori sono solo UNO dei problemi, l'inciviltà è un altro. E l'inciviltà la hanno portata i "tuoi" locali, che all'inizio vendevano beveraggi senza nessun ritegno ne di educazione ne di orario. Hanno lanciato la "moda" del bivaccare in strada. Sono stati bravi, approfittando delle zero regole di allora. Non dire di no, perchè è così. L'ho vissuto ed ho visto lo svilupparsi la situazione. E non sono rimasto neanche con le mani in mano, ma le autorità se n'erano fregate all'epoca. Ti potrei dire i nomi dei locali, ma in questo mondo la querela è dietro l'angolo e FORTUNATAMENTE non sono più affari miei. Mi spiace solo per chi la ci deve vivere per forza. Che bello poter dormire la notte senza cori e schiamazzi che ti svegliano 5/6 volte non permettendoti di fare un sonno continuo. Divertiti, bevi e non schiamazzare troppo mi raccomando.

          Rispondi

    • 29 Gennaio @ 20.35

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Riproduzione riservata, come ognuno capisce facilmente, è una sigla che va in automatico su tutti gli articoli: non mi pare comunque che la cosa le possa avere creato problemi particolari

      Rispondi

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