19°

Ucraina

Chernobyl, la desolazione 30 anni dopo: le foto di Capatti

Video

4commenti

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

TV PARMA

Sembra ieri: 1985 - La centrale del latte di via Torelli Video

MILTO 5

Fotografia

Un alieno a Parma: ecco chi è Milto5, "campione di selfie"  Video

3commenti

La Perego contro i dirigenti di Rai1: "Sapevano tutto"

TV

La Perego contro i dirigenti di Rai1: "Sapevano tutto"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

Foto tratta dal sito ufficiale del ristorante

CHICHIBIO

«Mastroianni's»: piatti moderni, curati e fantasiosi

1

Sono passati trent'anni dal disastro di Chernobyl. Nella centrale nucleare della località ucraina (allora una cittadina qualunque dell'Unione Sovietica) esplose un reattore. Le notizie filtrarono oltre-cortina; poi i timori per la nube radioattiva che si spostava verso ovest. 
Il fotografo di Parma Sandro Capatti ha visitato quei luoghi nel 2011, andando in Ucraina con l'associazione Help for Children. Riuscito a entrare nella zona ancora oggi off limits a causa degli effetti delle radiazioni, è tornato con un reportage di cui pubblichiamo alcune foto. "Sono uno dei pochissimi che sono entrati nella zona 30 - spiega Capatti a Gazzettadiparma.it -. Nei primi 30 chilometri di raggio attorno a Chernobyl, verso la Bielorussia, non si può entrare. E' un'area assolutamente interdetta, con check-point come in guerra e un controllo militarizzato". Capatti aveva ottenuto quindi il permesso di arrivare fino alla città di Chernobyl. 


Scrive Capatti sul suo profilo Facebook: 

Erano le ore 1:23:45 (ora locale) del 26 aprile 1986, di 30 anni fa, quando il reattore numero 4 della centrale nucleare V.I Lenin di Chernobyl esplose. Il disastro ambientale più vasto della storia, primo incidente nucleare ad essere classificato come livello 7, seguito nella stessa scala di valori, da quello occorso nella centrale nucleare di Fukushima in Giappone del 11 marzo 2011.
Sono trascorsi trenta anni e resta da chiedersi quale eredità ha lasciato questa immane tragedia, per tanti aspetti dimenticata. Non si parla quasi più di Chernobyl se non alle scadenze ormai rituali, come la celebrazione di ogni anniversario o in occasione dei viaggi umanitari che a distanza di tanti anni, tra necessità e business locali, ancora continuano, soprattutto nella vicina Bielorussia. Oppure quando arrivano i pullman carichi di bambini ospitati dalle famiglie italiane, tutti nati oramai dopo anni dalla grande catastrofe mentre quelli dell’epoca hanno superato da tempo i trent’anni. Ancora oggi gli abitanti di quella zona dell’Europa Orientale vivono nel terrore di quel che è stato. Molte le aree contaminate e le persone che le abitano. Sono quasi 5 milioni le persone che, con il benestare tacito delle istituzioni locali, continuano a vivere in Bielorussia, Ucraina e Russia in aree con livelli di radioattività pericolosi per la salute. E se anche sono passati 30 anni dall’incidente la situazione continua ad essere preoccupante. Per questo non occorre abbassare la guardia, essendo necessaria una costante presa di coscienza della situazione che è opportuno che si manifesti, non solo attraverso i supporti umanitari, ma anche sollecitando i doverosi interventi soprattutto presso le istituzioni di quei paesi più colpiti, per ridurre i rischi e gli effetti della contaminazioni, e l’insopportabile pericolo dell’oblio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Vercingetorige

    24 Aprile @ 19.48

    IL REATTORE ELETTRONUCLEARE DI CHERNOBYL NON E' "ESPLOSO" . UN REATTORE ELETTRONUCLEARE NON E' UNA BOMBA ATOMICA E NON PUO' ESPLODERE , perché non è a "massa critica" e non ha innesco. A Chernobyl c' è stata un' esplosione nel circuito dell' acqua di raffreddamento del nocciolo , seguita da un vasto incendio , i cui fumi , altamente radioattivi , hanno provocato il disastro circostante. Considerati i lunghissimi tempi di decadenza degli elementi radioattivi , la zona resterà contaminata per diversi secoli-

    Rispondi

Lealtrenotizie

Incidente mortale a San Secondo: muore un automobilista

parmense

Incidente a San Secondo: muore un automobilista

Montechiarugolo

«Mio nipote sequestrato in Tunisia»

Droga

San Leonardo, stavolta niente «rito»

5commenti

Viabilità

Il Comune: corsie per bus, traffico ridotto fra Lungoparma e ponte di Mezzo

Annunciati controlli della Municipale in via Farnese

Tragedia

«Giovanni adesso è insieme a Dio»

borgotaro

Oggi i funerali di Danilo Savani

Imprenditori

Morto Primo Ferrari, una vita per il latte

CALCIO

Buffon a quota 1000

Fidenza

Sottopasso, i residenti propongono un progetto alternativo

CONCERTO

Mario Biondi al Regio, voce e ricordi

PROGETTO

Sala, c'è una badante per te: apre uno sportello

LEGA PRO

Parma, Ferrari: "Crediamo nei play-off, servono nuovi stimoli" Video

lettera aperta

Studentessa del Melloni ai coetanei: "Fate della vostra vita un capolavoro"

2commenti

EMERGENZA CRIMINALITA'

La 48 ore dei ladri: quattro case svaligiate, razzie sulle auto e spaccate Video

8commenti

Via Cavagnari

Ragazzino morsicato da un cane: scoppia una lite violenta

2commenti

foto dei lettori

"Scene di ordinaria... stazione: la sosta che blocca decine di bus" Foto

20commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Il pianeta delle scimmie e quello dei robot

IL CASO

I vitalizi e le pensioni d'oro che fanno indignare

di Stefano Pileri

14commenti

ITALIA/MONDO

Regno Unito

Attacco al Parlamento di Londra: 7 arresti in tutto il Paese

Protesta

Oggi sciopero nazionale dei taxi. Uber: "Decreto deludente"

SOCIETA'

COLORNO

Con il Fai a scoprire l'appartamento del duca don Ferdinando Fotogallery

PGN

In campo con la Polisportiva gioco

SPORT

F1: SI PARTE

Il calendario 2017 e le dirette tv

LA POLEMICA

Cipollini disintegra il ciclismo italiano

MOTORI

anteprima

Nuova Ferrari GTC4Lusso, il test drive Fotogallery

LA PROVA

Fiat 500L Living a metano