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Harakiri e delusione Parma: da 2-0 a 2-2 contro la Salernitana

Buon primo tempo dei Crociati, che nella ripresa sono irriconoscibili e finiscono in nove contro undici

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Parma e Salernitana si dividono la posta dopo un match decisamente dai due volti per i crociati. Prima frazione di gioco tutta nelle mani di Lucarelli & co. che vanno in vantaggio con le reti di Di Cesare al 17' e raddoppiano al 32' con il capitano. Con due reti sono i capocannonieri dei crociati. Che nella ripresa restano, idealmente, negli spogliatoi e lasciano il campo ai granata. Salernitana che per poco non sfiora il colpaccio. La squadra di Bollini accorcia del distanze all’11' con Sprocati e poi pareggia su rigore con Vitale al 36'. Il Parma evita la debacle nel finale nonostante fosse rimasto in nove uomini per l’espulsione prima di Di Cesare e poi di Iacoponi. Per la Salernitana annullato anche un gol al 16' della ripresa a Rodriguez per fuorigioco.

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La partita in pillole

50' E' finita, i Crociati hanno rovinato nella ripresa quello che di buono avevano fatto nel primo tempo

45' Cinque minuti di recupero, il Parma soffre

41' Il Parma tenta di tenere la palla lontana dalla sua area

38' Parma sotto choc dopo i due gol rimontati dagli ospiti e le due espulsioni

34' Vitale trasforma dal dischetto

32' Rigore per la Salernitana e espulso Iacoponi: Parma in nove

31' Clamoroso errore di Bocalon: solo davanti a Frattali mette fuori di testa

29' Punizione di Vitale a fil di palo

26' Fallo di Di Cesare su Rodriguez, espulso il difensore del Parma

24' Gol della Salernitana, annullato per fuorigioco

23' Esce Insigne entra Mazzocchi

22' Contropiede di Di Gaudio, anticipato al momento del tiro

18' Parma costretto a soffrire, gli ospiti prendono coraggio: uscita di Frattali su Bocalon

10' Gol della Salernitana: staffilata imprendibile di Sprocati

8' Botta a colpo sicuro di Insigne, prodezza di Radunovic

6' Infortunio a Scozzarella, Parma temporaneamente in 10

4' Si sveglia la Salernitana: tiro del nuovo entrato Sprocati, parata di  Frattali

3' Contropiede fulminante dei Crociati, Calaiò  conclude, para il portiere

1' Iniziata la ripresa

45' Intervallo: Crociati in vantaggio 2-0

44' Il Parma chiude in attacco il primo tempo

42' Fallaccio su Di Gaudio, ammonito Odjer

40' Punizione  per il Parma propiziata da Dezi

35' Adesso il Parma rifiata, ma gli ospiti non reagiscono: Frattali disoccupato

32' Raddoppio Parma: cross dalla sinistra di Scaglia e Lucarelli  mette dentro da pochi metri

25' Cross di Di Gaudio, colpo di testa ravvicinato di Dezi,  facile  la parata di Radunovic

22' Splendida incursione di Di Gaudio, conclusione alta  sulla traversa

21' Dopo il gol i Crociati insistono: Salernitana costretta a difendersi

16' Gol del Parma: Di Cesare  di testa batte il portiere Radunovic

15' Doppia conclusione del Parma: prima Dezi, poi Calaiò.  Ne esce solo un corner

13' Ripetuti cross dei crociati in area,  Salernitana in affanno

10' Schermaglie a centrocampo, Parma padrone del gioco 

4' Batte morbido Calaiò, respinge la barriera

3' Fallo su Insigne al limite dell'area: punizione per il Parma

1' La sfida è iniziata

Prima dell'inizio del match è stata premiata la campionessa  di motocross parmense Chiara Fontanesi

La presentazione del match

Alti e bassi, luci e ombre, tre vittorie e tre sconfitte (consecutive). La vittoria con la Cremonese, benché di misura, e salvata nel finale da Scaglia che si è immolato su Mokulu, è stata convincente sotto tutti gli aspetti. Quella con il Novara ha visto i crociati giocare solo un tempo e venire salvati da due legni. Quella di Venezia, in una sfida all'insegna dell'anti-calcio, ha premiato, tra due attacchi malati, il primo che ha preso un brodino sotto forma di calcio d'angolo. Ci sono vittorie, quindi, che fanno sì bene al morale e alla classifica ma su cui non si può progettare o costruire un ciclo capace di proiettarti in alto. Per fare questo servirebbero vittorie frutto di gioco, di personalità (che non vuol dire solo stare per terra quando si è in vantaggio), di un atteggiamento che metta sotto gli avversari prima ancora sul piano caratteriale e fisico poi su quello tecnico-tattico.
La nostra sensazione è che la rosa del Parma sia in grado, sulla carta, di esprimere valori superiori a quelli di gran parte delle squadre affrontate. Forse solo l'Empoli, che pure al Tardini era nettamente più giovane, può stare al nostro livello. E però il gap fa fatica ad emergere. Se il Parma ha nove punti deve ringraziare la cura e l'efficacia nell'affrontare i calci piazzati in attacco. Ma è poco per presentarsi a testa alta davanti a diecimila abbonati. Una vittoria come quella di Venezia fa godere per tanti aspetti, ma non è quella di giugno contro l'Alessandria. 
Ora che, dopo aver interrotto il black out, D'Aversa ha incassato gli attestati pubblici da parte della società, provi a lasciarsi andare e prendere per mano la squadra verso condotte di gare più coraggiose. Se l'obiettivo è entrare nelle prime otto ci si può arrivare divertendosi, e divertendo, di più.
Poi, per carità, va apprezzato e rispettato l'equilibrio raggiunto in fase difensiva, l'attenzione sulle transizioni negative che, Perugia a parte, non ci trovano mai impreparati. Ma, magari non tutto e subito, si può provare a sbilanciarsi un po' anche se ha ragione il tecnico quando punta il dito sulla mancanza di cattiveria al momento dell'ultimo passaggio o della conclusione.
Stasera intanto dovrebbe rientrare Scaglia, e fors'anche Siligardi. Gli avversari hanno una coppia d'attacco (Bocalon-Rodriguez) pericolosa. Pare giocheranno con il 3-5-2 come gran parte degli avversari sin qui affrontati. Nel Parma, chiunque vada in campo, sarebbe bello vedere movimenti d'attacco fatti per pungere, e per dettare suggerimenti utili a Scozzarella. E in generale, vedere una squadra che non solo spera di vincere, ma che fa di tutto per meritare la vittoria. Questa sera, fascia speciale per capitan Lucarelli (Guarda).

Parma: Frattali, Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Scaglia, Scavone, Dezi, Scozzarella, Calaiò, Di Gaudio Insigne


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  • VELENOSO

    30 Settembre @ 09.31

    È uscito Scozzarella il migliore in campo è entrato Munari il peggiore in campo e la partita è cambiata. Finché rimarrà questo allenatore che non legge la partita che relega Corapi in panchina perenne e che insiste come un caprone su Dezi e sbaglia in quasi tutte le partite spesso ii cambi,salvarsi sarà la massima,aspirazione di questo mediocre allenatore. Adesso si va a Palermo, loro mancano in 7 titolari noi invece di tre (Iacoponi Di Cesare e Ceravolo) A proposito di Ceravolo visto che è STRArotto e ce ne avrà per un bel po, non si potrebbe pescare tra gli svoncolative prendere Gilardino? CALAJO ormai non va più. Di Gaudio Siligardi ed Insigne sono inguardabili. Datemi ascolto.GUARDIAMOCI ALLE SPALLE altro che promozione e prendiamo un altro allenatore, uno almeno di categoria. Ieri la squadra in confusione e panico totale, in 9 contro 11 senza praticamente difesa, D'Aversa non si decideva a togliere un attaccante per un difensore.. .... la dice tutta su chi ci guida.

    Rispondi

  • Giorgio

    30 Settembre @ 00.16

    gioger@alice.it

    Primo tempo con gli "occhi della tigre": fantastici!!!! Poi arriva il secondo tempo. Si comincia con tanta presunzione, nessuna concentrazione e con tanti errori, così come in quasi tutte le partite dell'anno scorso si finisce per far crescere una squadra scarsissima (nel primo tempo non si sono neanche avvicinati alla nostra porta) e dargli coraggio. Le squadre come il Brescia, il Venezia e la Salernitana (veramente di basso livello) vanno affossate subito: anche se non si riesce a segnare il secondo o il terzo gol, vanno tenute però sempre sotto pressione in modo da far capire chi comanda in campo. Lo so, è il discorso fatto tante volte l'anno scorso, ma evidentemente l'allenatore non riesce a trasmettere ai giocatori questa mentalità. Peccato, perchè questi sono proprio punti buttati via: non è possibile dominare per tutto il primo tempo e poi farsi mettere sotto come polli da una squadra di livello così basso. Parlare dei singoli può sembrare inutile, perchè con tanta differenza da un tempo all'altro bisognerebbe fare due pagelle. Solito Frattali (due tiri due gol). Difesa ottima nel primo tempo (anche perché la Salernitana non ha mai messo il becco in area) e paurosa nel secondo. Centrocampo prevedibilissimo e con poche idee in entrambi i tempi. Attacco fumoso (continuiamo molto con Insigne?). A me sembra una bestemmia non far giocare Baraye (l'unico che può inventare qualcosa in una squadra senza nessuna fantasia) e a questo punto, vista la pochezza del centrocampo, anche Corapi e Barillà. E per carità, Germoni al posto di Scaglia. Però queste naturalmente sono solo idee mie, pienamente opinabili, forse da bar: evidentemente l'allenatore la pensa diversamente, e siccome in panchina ci va lui e non io, lui ha sempre ragione. Fatto sta che contro squadre come il Brescia, il Venezia (anche se abbiamo vinto) e la Salernitana si devono fare ben altre figure: altrimenti quando incontreremo quelle forti che figura ci facciamo? Tante Perugia? Io non pretendo di andare subito in serie A, per carità, ma non lasciamoci sfuggire queste occasioni contro squadre alla nostra portata.

    Rispondi

  • Michela

    29 Settembre @ 23.34

    Imbarazzante questa mentalità della squadra. La partita finisce al 95 e non al 45.

    Rispondi

  • matgabil

    29 Settembre @ 23.29

    I due espulsi sono arrivati con i saldi di Gennaio 2016 ....mó as védá! !!!

    Rispondi

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