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Boschi a Parma: "M5S, uno conta zero e arrivano mail anonime"

"Referendum, ultima chiamata per il Paese"

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Una riforma costituzionale che dà stabilità, efficienza e semplicità nell'organizzaione dello Stato e nei rapporti con i cittadini. Lo ha sostenuto il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, intervenuta oggi a Parma all'Unione industriali e a un incontro organizzato dal Pd. E proprio davanti ai sostenitori del proprio partito non ha risparmiato critiche al Movimento 5 stelle: "Assomiglia più a una ditta privata: da loro il simbolo è di proprietà del figlio di Casaleggio, da noi il nostro simbolo è del popolo del Pd, non del figlio di Bersani o del nipote di Renzi. Per noi uno conta davvero uno, per altri uno conta zero e arrivano anche le e-mail anonime". Un chiaro riferimento alla vicenda del sindaco Pizzarotti e allo scontro fra lui e i vertici grillini.


"ULTIMA CHIAMATA PER IL PAESE". 
«Siamo di fronte all’ultima chiamata per il Paese, se dovessimo perdere questa occasione non so quando se ne ripresenterà un’altra». Il riferimento è alle riforme istituzionali e le parole sono del ministro Maria Elena Boschi, ospite questo pomeriggio a Parma di un incontro con gli imprenditori a Palazzo Soragna, sede dell'Upi.  
«L'obiettivo delle nostre riforme è dare più stabilità al Paese - ha proseguito Boschi -. Se continuiamo ad avere un sistema politico-istituzionale instabile è difficile affrontare le scommesse del nostro futuro. Avere un nuovo sistema dove solo la Camera dei Deputati avrà un rapporto di fiducia con il Governo è un elemento di stabilità, perché maggiore semplicità significherà rendere il sistema più efficiente». 

Un appello al mondo delle imprese ad essere «protagonista in vista di questo appuntamento elettorale. Vi chiedo di impegnarvi in prima persona per far capire l'importanza di questo snodo cruciale per la nostra democrazia. Perché è in gioco anche una solida ripresa economica». Lo ha lanciato, parlando agli imprenditori del territorio parmense, il ministro Maria Elena Boschi.
«Uno dei mali del nostro paese - ha detto - è la lentezza amministrativa e il fattore temporale non è un elemento secondario. E non credo si debba parlare di meno democrazia se avremo il 30% di parlamentari in meno. Insomma è una riforma che ci può proiettare nel futuro ed è questa la scelta che saremo chiamati a scegliere come cittadini al Referendum».  


REFERENDUM E PARTIGIANI, BOSCHI CONTESTATA. In piazza della Pace è stato organizzato un presidio contro il ministro Boschi (foto di Elisa Contini). 

Cartelli per contestare Maria Elena Boschi per le sue dichiarazioni sui partigiani "veri", che a suo dire voterebbero per il , anche alla Sala Righi di via Baganza (foto Anna Rita Melegari)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Maurizio

    28 Maggio @ 16.02

    C'è una cosa di cui si parla poco che è venuta fuori dai promotori per il no e che è stata in un certo senso confermata dal senatore pagliari, in poche parole varrà per i nuovi senatori l'immunità parlamentare, in pratica i delegati regionali godranno dell'immunità parlamentare. A pensar male è peccato ma.... portiamo ai giorni nostri il futuro, gli indagati per peculato o altro delle varie regioni italiane, appartenenti a tutti i partiti, se eletti senatori nel nuovo senato godranno dell'immunità se eletti e quindi non saranno perseguibili. Peccato che ad ora non si sa bene come vengano eletti i nuovi senatori, chi scommette che qualche indagato verrà eletto? Pagliari tenta di confondere le acque dicendo che l'immunità come ora riguarda il periodo da senatore ma sa benissimo che è una balla o mente sapendo di mentire perchè durante il mandato di senatore vige l'immunità ma durante l'immunità non è perseguibile un parlamentare per quasi nessun reato anche se commesso prima o durante il mandato da parlamentare.... poi scaduto il mandato da parlamentare cosa arriva? la santa prescrizione....

    Rispondi

  • Maurizio

    28 Maggio @ 15.55

    C'è una cosa di cui si parla poco che è venuta fuori dai promotori per il no e che è stata in un certo senso confermata dal senatore pagliari, in poche parole varrà per i nuovi senatori l'immunità parlamentare, in pratica i delegati regionali godranno dell'immunità parlamentare. A pensar male è peccato ma.... portiamo ai giorni nostri il futuro, gli indagati per peculato o altro delle varie regioni italiane, appartenenti a tutti i partiti, se eletti senatori nel nuovo senato godranno dell'immunità se eletti e quindi non saranno perseguibili. Peccato che ad ora non si sa bene come vengano eletti i nuovi senatori, chi scommette che qualche indagato verrà eletto? Pagliari tenta di confondere le acque dicendo che l'immunità come ora riguarda il periodo da senatore ma sa benissimo che è una balla o mente sapendo di mentire perchè durante il mandato di senatore vige l'immunità ma durante l'immunità non è perseguibile un parlamentare per quasi nessun reato anche se commesso prima o durante il mandato da parlamentare.... poi scaduto il mandato da parlamentare cosa arriva? la santa prescrizione....

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    • Medioman

      28 Maggio @ 17.15

      Signor Maurizio, se ne accorge oggi che i Parlamentari godono di immunità (regolata da varie leggi)? Cosa cambierebbe? Oppure, per lei è lecito eleggere un consigliere regionale pluriindagato, o magari pure condannato, ma non è lecito mandarlo a Roma, dove magari si troverebbe più a suo agio? Sa quanti sono gli attuali Parlamentari indagati o condannati?

      Rispondi

      • Maurizio

        28 Maggio @ 22.16

        Come al solito lei cerca di far sembrare cretini le persone che scrivono quì come il sottoscritto ma alla fine lei dimostra o di non saper leggere o di non capire quello che è scritto, mai datto da me che ho scoperto adesso dell'immunità, piuttosto lo vada a spiegare a pagliari, mai detto che sia lecito eleggere un consigliere regionale pluriindagato e questa riforma potrà portare (non esiste legge che dica come eleggere i futuri senatori) però ad essere senatore e quindi godere dell'immunità parlamentare un consigliere o governatore regionale con la fedina penale pulita ma che nel frattempo si sia macchiato di qualche reato in modo da rallentare il corso della giustizia... Ma cosa lo dico a fare a lei, lei che su questo sito è sempre e solo a giustificare gli evasori fiscali e delinquenti in generale

        Rispondi

    • gherlan

      28 Maggio @ 16.40

      Poi però, caro Maurizio, bisognerebbe informarsi prima di scrivere castronerie. L'immunità parlamentare, dopo la modifica del 1993 (oltre vent'anni fa!), non impedisce di sottoporre il parlamentare a processo penale (altrimenti mi spiega come avrebbe potuto Berlusconi essere condannato in via definitiva e a perdere il seggio in seguito all'interdizione dei pubblici uffici?); l'articolo 68 Cost. prevede che senza autorizzazione della Camera di appartenenza il parlamentare non possa essere arrestato, perquisito o intercettato; l'autorizzazione non è richiesta se il parlamentare è colto nell'atto di commettere un reato per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza, ovvero se si tratta di eseguire una sentenza irrevocabile di condanna. Discorso a parte per i reati cosiddetti funzionali, ovvero opinioni espresse o voti dati: in questi casi il parlamentare non può in ogni caso essere processato. Certo che la vedo dura, per molti Italiani, dare un giudizio sereno sulle possibili

      Rispondi

      • Maurizio

        28 Maggio @ 22.09

        Non sono castronerie e infatti ho scritto "DURANTE L'IMMUNITA' UN PARLAMENTARE NON E' PERSEGUIBILE PER QUASI NESSUN REATO", comunque lei parla di autorizzazione ed è giusto ma allora mi dica, visto che sa tutto, la percentuale dei parlamentari la cui camera ha dato l'autorizzazione a procedere, quanti si sono salvati grazie all'immunità parlamentare. Berlusconi è stato condannato in via definitiva ma quante leggi ha fatto a suo favore per sfuggire ai processi? in quanti è stato assolto grazie alla prescrizione? Infine quanti parlamentari sono stati colti in flagranza di reato? solitamente quanti parlamentari vengono colti in flagranza di reato nei casi specifici più diffusi dei reati che commettono? L'immunità è stata ripristinata. Comunque proprio non volete capire, non sappiamo come verranno scelti i senatori, cosa impedisce di fare senatore un consigliere regionale o presidende indagato?

        Rispondi

  • Darui

    28 Maggio @ 10.35

    €80, 41% , e chi a ottobre vota NO è brutto e cattivo .

    Rispondi

  • Giancarlo

    28 Maggio @ 08.17

    forse lei conta...sottozero

    Rispondi

  • marirhugo

    27 Maggio @ 23.59

    Non e' vero che non deve essere un referendum pro-contro Renzi, deve essere anche un referendum pro-contro Renzi. Per me contro un leader politico che dal 2013 tratta gli elettori come delle scimmie; prima di ottobre buttera' ancora noccioline. Un no contro il potere ad una persona.Tanto piu' che come in questo caso il potere finirebbe nelle mani di un tirannello. Uno che ha regalato ad un astemio del vino.

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    • Maurizio

      28 Maggio @ 16.08

      Non mi sembra giusto, renzi è un maleducato, mistificatore e arrogante come buona parte dei politici ma un conto è il referendum, un conto è il governo e lui deve in ogni caso restare, adesso che ha parlato però un abbandono della politica sarà doveroso ma non lo farà in caso di vittoria dei no. Aveva già promesso di abbandonare se non avesse raggiunto i famosi obiettivi mensili, come mai nessuno più ne parla? Alla fine però per coerenza in caso di vittoria del no dovrebbero dimettersi anche i numerosi politici di opposizione che per ragioni politiche ora sono schierati per il no ma che in principio, all'epoca del patto del nazzareno, erano favorevoli e avevano contribuito alla scrittura della riforma

      Rispondi

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