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Autobus: ecco come cambiano le linee

Novità dal 1° luglio. All’inizio del 2017 sulla linea 7 nuovi autosnodati di 18 metri

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Asse nord-sud: da luglio cambiano i percorsi dei bus. La 7 diventerà linea di forza per collegare autostrada, stazione e Campus, passando per l'Oltretorente. Da gennaio entreranno in servizio nuovi bus 18 metri per trasportare circa 21.000 passeggeri al giorno. Modifiche importanti anche alle linee 2, 13 e 23. 

"Si tratta di un progetto fortemente voluto dall'Amministrazione e condiviso con Tep e Smtp, a seguito della visita effettuata nella città di Nantes, nell'ambito del progetto Civitas.  Abbiamo riscontrato che l'alta capacità di trasporto delle linee costituisce un fattore importante anche per lo sviluppo dell'utenza. Ne è un esempio la linea di bus 5 dove sono stati introdotti nuovi mezzi, più capienti, e dove si è registrata un contestuale aumento degli utenti in misura superiore al 10%”. Con queste parole l'assessore ai trasporti Gabriele Folli ha introdotto la conferenza stampa di presentazione delle novità che riguardano le linee urbane attive sull’asse nord-sud della città, che entreranno in vigore da venerdì 1° luglio.
Lo dice una nota del Comune, che prosegue: 
“Le modifiche introdotte sono frutto dello studio dei flussi di mobilità per questa dorsale cittadina, sulla quale ogni giorno circa 21.000 persone si muovono in autobus – ha spiegato Pierdomenico Belli, amministratore unico della società SMTP - scopo dell’intervento è quello di consentire ai passeggeri di raggiungere più facilmente le zone d’interesse e di migliorare gli accessi ad alcune aree, con particolare attenzione a quella del Campus universitario”.
“La linea 7, che sarà la nuova linea di forza sull'asse nord sud – ha sottolineato Folli – è ridisegnata in modo da collegare il parcheggio scambiatore dell'autostrada con stazione e campus universitario, passando per l'Oltretorrente. Intanto si parte dal primo di luglio per abituare gli utenti in un periodo non di grande afflusso, in attesa di immettere sulla linea nuovi confortevoli bus da 18 metri. Nel frattempo, per sostenere l'operazione anche dal punto di vista dell'efficienza del servizio verranno istituite nuovi tratti di corsie riservate sul Lungo Parma e, grazie ad un progetto regionale, verranno adeguate alle esigenze delle persone con disabilità tutte le fermate lungo al nuova linea 7”.
Pierdomenico Belli ha spiegato come cambieranno i percorsi dei bus urbani sull'asse nord – sud a partire da venerdì prossimo.

L’intervento comprende una serie di modifiche di percorso che interessano le linee 2, 7, 13 e 23. In particolare:
la NUOVA LINEA 2: dopo il Centro Torri, andrà a servire il quartiere Santa Elisabetta e percorrerà via Paradigna fino a raggiungere il Parcheggio Nord. Non proseguirà più in direzione San Polo di Torrile/Colorno, zona che sarà servita dalla linea 7;
la NUOVA LINEA 7: proveniente dal Campus, passerà da Barriera Bixio proseguendo per viale Vittoria e strada D'Azeglio, quindi fermerà in stazione e proseguirà lungo via San Leonardo fino al Parcheggio Nord. Di qui, la linea proseguirà per San Polo di Torrile e Colorno (in sostituzione della linea 2 che ad oggi effettua prolungamento per queste località).
la NUOVA LINEA 13: proveniente dal Cinghio Sud, raggiungerà la stazione ferroviaria e svolterà per viale Mentana (DUC) e via Toscana (plesso scolastico ITIS). Proseguirà, quindi, su via Colombo per raggiungere il quartiere Benedetta con capolinea in via Lanfranchi.
Inoltre, la LINEA 23 non passerà più lungo via Mazzini e via Garibaldi, ma, dopo Ponte di Mezzo, svolterà sul Lungoparma per raggiungere il terminal urbano della stazione ferroviaria (oggi la linea ferma a barriera Garibaldi). In questo modo gli abitanti delle località raggiunte dalla linea 23 in prolungamento (Fontanellato, Fontevivo, S.Secondo, Trecasali, Viarolo, Noceto e Sant'lario d’Enza) beneficeranno di un collegamento diretto ai servizi ferroviari.

Le linee 2, 7 e 13 avranno frequenza 20 minuti nel tratto urbano nel periodo estivo e 15 minuti nel periodo invernale, mentre per la linea 23 è confermata la frequenza a 15 minuti per tutto l’anno.
 
All’inizio del 2017 sulla linea 7 prenderanno servizio nuovi bus autosnodati lunghi 18 metri – ha annunciato Antonio Rizzi, presidente di TEP - le nuove vetture permetteranno di offrire una maggiore capienza e più comfort su una tratta tradizionalmente molto utilizzata dagli studenti e dal personale docente e tecnico-amministrativo che frequenta il Campus universitario. Si tratta di nuovi bus Euro 6 forniti dalla ditta Solaris, attualmente in produzione. Potranno trasportare 160 persone, ospitare carrozzine e passeggini in spazi dedicati, saranno climatizzati e dotati di pedane per i disabili. Il loro acquisto comporta un investimento di 3.600.000 euro”.

In attesa dell’entrata in servizio di questi nuovi veicoli, gli orari di punta saranno coperti con corse bis supplementari. Le modifiche introdotte permetteranno, tra l’altro, un’adeguata copertura delle tratte ad oggi servite nei giorni scolastici dalle 16.30 alle 19 dalla linea 14, che quindi sarà soppressa dall’inizio del 2017 non appena i bus 18 metri entreranno in funzione.
 
Per informazioni è possibile consultare il sito www.tep.pr.it o contattare il servizio informazioni Tep al numero 840 222222.

La mappa dei percorsi dei bus (allegato scaricabile in formato pdf) 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Paolo

    27 Giugno @ 17.50

    Ma a nessuno viene in mente di far partire le corse degli autobus un po' prima al mattino? Ci sono tanti pendolari che prendono il treno alle 6 e non possono disporre di un servizio pubblico!!! A Bologna ad es. cominciano alle 5.30...

    Rispondi

  • Nicola Martini

    27 Giugno @ 16.50

    Con l'inserimento in linea di mezzi da 18 metri possiamo dire di essere in ritardo di ca. 25 anni sulla tabella di marcia per avere un servizio pubblico funzionale. Detti mezzi dovrebbero essere inseriti inoltre anche sulle linee suburbane più frequentate (es. 6 e 23). La riorganizzazione delle linee sull'asse nord-sud, oltretutto, nella fase estiva si preannuncia come un taglio del servizio dal 25 al 33% sulle linee 7 e 21, a seconda che si considerino le frequenze di luglio e di agosto rispetto al medesimo periodo del 2015 e ciò non mi pare ottimale su delle tratte che servono il Campus, dove gli esami si protraggono se non ricordo male sino a luglio inoltrato. Per incentivare il servizio pubblico bisognerebbe strutturare le linee portanti su ferro come capita all'estero ed il fatto che sia presa ad esempio Nantes senza menzionare che tale città è dotata di 3 linee tranviarie la dice lunga su come in Italia manchi una cultura del servizio pubblico. A Parma le linee sull'asse nord-sud (1, 2, 7, 13, 14 e 21) trasportano mediamente oltre 30.000 passeggeri al giorno e non considerare la creazione in prospettiva di una linea tranviaria o metrotranviaria su tale direttrice è un atteggiamento miope. Se si prendono ad esempio le città medie estere (dai 100.000 ai 400.000 ab. ca.) ci si renderà conto di come la struttura del trasporto pubblico si basi generalmente su: una stazione ferroviaria principale per tutti i servizi (Alta Velocità e lunga percorrenza compresi) più diverse fermate distribuite nel tessuto urbano al fine di creare servizi pendolari regionali, suburbani e metropolitani sulle linee storiche. Tale sistema ferroviario poi è ben integrato con le reti urbane portanti su ferro (metrotranvie, tranvie, tram-treno ecc.) e quelle automobilistiche. Questa strutturazione del trasporto pubblico è l'Abc per avere un servizio funzionale e basta guardare cosa capita all'estero sia in UE che fuori del Vecchio Continente per rendersi conto di quanto in Italia si sia arretrati. In Francia si possono fare gli es. di Besancon ed Orleans (entrambe 116.000 ab.), in Germania Freiburg im Breisgau (220.000 ab.) ed Augsburg (280.000 ab.), in Giappone Toyama (420.000 ab.), Toyohashi (380.000 ab.), Fukui (270.000 ab.) e Shunan (150.000 ab.). Se solo si guardasse seriamente ad alcune delle realtà estere appena citate (e la lista sarebbe ancora lunga) ci si renderebbe conto di come l'adozione di mezzi da 18 m sia il minimo sindacale per migliorare il servizio pubblico.

    Rispondi

  • SUPREMO

    27 Giugno @ 15.14

    Ma è assurdo continuare a sovrapporre linee di bus. A Parma ci vogliono due o tre circolari, con linee che le uniscano. In via Mazzini ci sono 12 linee che si sovrappongono..... Folli fa passare come grande idea utilizzare i bus da 18 metri che aveva comprato Vignali ? Quei bus che ha tenuto fermi per 4 anni ? La TEP... svuotata con i dividendi anche quest'anno, senza alcun investimento. Il viaggio a Nantes ha chiarito le idee.... forse era meglio andare a LOURDES !!!

    Rispondi

  • Maurizio

    27 Giugno @ 14.21

    L’idea è buona però dai fate tacere l’assessore Folli, con quelle parole si dimostra il tipico Italiano medio che ha constatato cose elementari andando a Nantes.... non vorrei essere arrogante ma se chiedevi la soluzione ad un bambino di 10 anni te la trovava senza bisogno di andare all’estero. Alla fine tra le tante modifiche manca quella più elementare, navette tra gli scambiatori opposti con 3 fermate intermedie... se mi posso permettere suggerirei un viaggio in delorean nel recente passato, fine anni 90 o primi anni 2000 con scambiatore nord e sud, navetta con 3 fermate intermedie, biglietto ad un euro valido per tutta la giornata e parcheggi perennemente pieni....

    Rispondi

    • Anna

      27 Giugno @ 16.11

      e usare via europa che permette uno scorrimento più veloce invece che continuare a intasare via san leonardo.

      Rispondi

  • Michele

    27 Giugno @ 14.06

    mandra_sala@libero.it

    Ricapitolando.... folli è andato a Nantes ed ha capito. Cosa ? 1) Usare gli autobus che ha comprato Vignali, 2) trasportate 21.000 passeggere sulla linea 7. Il 20% degli abitanti di Parma. .. ma dove devono andare 21.000 persone a Parma ?

    Rispondi

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