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Doveva essere una verifica di routine per una segnalazione di possibili violazioni degli accessi di un casolare, già in passato utilizzato come dormitorio, ed invece l'intervento in San Leonardo degli agenti di Polizia municipale è andato ben oltre l’ordinario. 
La recinzione esterna delle due unità abitative era divelta: sono stati creati diversi accessi. Le due strutture, "sigillate" con  chiusure in cemento e mattoni, da poco predisposte, risultavano in più punti violate. All’interno del casolare (parzialmente diroccato e fatiscente) sono stati trovati diversi giacigli con tracce di bivacchi recenti. In una delle due unità abitative è stata scoperta una donna straniera mentre dormiva, la quale, regolarmente identificata è stata indirizzata alla Caritas per la ricollocazione in strutture emergenziali del Comune. 
All'interno della seconda unità abitativa (sulla facciata Nord), un piccolo locale di circa 20 metri quadri. Davanti all'ingresso della stanza una montagna di rifiuti abbandonati tra cui si aggiravano topi di grosse dimensioni. Proprio nel vano, gli agenti della municipale hanno trovato un uomo con due bambini, tutti e tre sprovvisti di documenti validi per l’identificazione. 
L’uomo ha dichiarato di essere il padre dei piccoli. Ha poi spiegato che la mamma era momentaneamente assente poiché impegnata a chiedere l’elemosina nel centro della città. Da quel momento sono iniziate le ricerche della donna. L’uomo, insieme ai due bambini, è stato accompagnato al comando, dove i piccoli sono stati prima di tutto ristorati e a tranquillizzati, per poi procedere a contattare i servizi sociali per la ricerca di posti in strutture emergenziali.
Dopo aver rintracciato anche la mamma, i due bimbi sono stati precauzionalmente accompagnati al Pronto soccorso pediatrico per una visita di controllo dove, nonostante le scarse condizioni igieniche personali, è stato accertato un buon stato di salute per entrambi.
Grazie alla collaborazione dei Servizi sociali del Comune di Parma e della Caritas, in accordo con il magistrato di turno, la famiglia è stata temporaneamente collocata in strutture emergenziali.
Il liquidatore della società proprietaria del casolare è stato avvisato della violazione degli accessi: deve provvedere al più presto sia alla chiusura degli accessi che alla bonifica dell’area intasata dai rifiuti. Gli è stata notificata anche una diffida scritta.

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  • Berta

    21 Settembre @ 11.24

    Se vivono di elemosina e si circondano di rifiuti raccattati per strada non è difficile immaginarne la provenienza. Se gli danno una casa smonteranno i rubinetti e gli scaldabagni e i termosifoni e tutte le parti smontabili metalliche per rivenderli da un rottamaio a peso. E, occhio, la mia non è una battuta razzista, magari!!, ma una deduzione tratta da una statistica reale. In una casa accanto alla mia, xon l'ascensore, l'hanno distrutto e reso inutilizzabile, e tutto quanto conteneva rame scomparso. Pensate bene se vale la çena dare un tetro ai genitori o se non è il caso invece di ricollocare i bambini. Almeno avranno una speranza di fare come minimo le elementari. Razzista è chi gode a mantenere sta gente in questo stato (questa famiglia, così com'è strutturata, è al 99% irrecuperabile, per ignoranza e "tradizioni in-culturali"), non chi prende decisioni per risolvere almeno in parte un problema .

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  • Elena

    20 Settembre @ 15.05

    Insomma, una famiglia muore di fame, campa tra mille stenti in condizioni meno che umane e costretta chiedere l'elemosina per dar da mangiare ai figli che nonostante tutto per fortuna sono in buona salute, e voi vi indignate perchè "il liquidatore della società proprietaria" dovrà perdere magari mezz'ora del suo tempo per contattare una ditta che ripulisca e sistemi. E poi magari la domenica andata e messa. Non sono indignata, sono schifata.

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    • Clipper

      20 Settembre @ 16.11

      Magari, visto che hanno dei figli, mezz'ora per pulire e sistemare la potevano anche perdere loro; io mi indignerei e schiferei a vedere crescere dei bambini in mezzo alla sporcizia ed ai topi; poi, se per lei è giusto così ... parole sue: "nonostante tutto per fortuna sono in buona salute".

      Rispondi

      • Elena

        20 Settembre @ 17.43

        Clipper, faccia una prova empirica: vada lei con la famiglia a stare in un casolare "diroccato e fatiscente", senza acqua corrente, energia elettrica, gas, fognature. Senza una lira per comprarsi da mangiare e da bere, figuriamoci per il cillit bang. Poi mi dice dopo quanto tempo arrivano i topi. Crede che i genitori abbiano scelto coscientemente di far fare ai figli quella vita? O è solo perchè dà per scontato che si tratti di stranieri? (nell'articolo non è specificato). Siamo di fronte ad una condizione di estremo disagio economico e sociale in cui tra le vittime ci sono anche dei bambini, e non ve ne frega niente solo perchè probabilmente i protagonisti non parlano in dialetto. Voi l'empatia non sapete neanche cosa significhi. (Volevo citare Philip Dick, ma credo che sia un livello troppo elevato in questo ambiente).

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        • Clipper

          20 Settembre @ 18.20

          La mia prima culla è stata un cassetto e quando sono cresciuto il mio primo letto è stata una rete appoggiata sopra 2 cassette da frutta; ho passato l'infanzia giocando nel letto di un torrente, per cui lasci stare certe recriminazioni senza sapere con chi sta dialogando. Nessuno ha parlato di stranieri, si parlava solo di poveri bimbi che "fortunatamente" non si sono ammalati; ma se permette, ci si può anche impegnare per mantenere almeno un minimo di pulizia, se non per se stessi, almeno per i bambini. Per quanto riguarda Dick, non capisco la citazione, pur avendo letto quasi tutti i suoi libri.

          Rispondi

  • paola

    20 Settembre @ 12.40

    diffidato il proprietario...benissimo !! e deve pure pagare per rifare ciò che altri hanno distrutto.....benissimo !! questa è l'italia questa è parma "da esportare come esempio" - la famigliola ricomposta con tanto di tetto sopra la testa mangiare ecc. e se fossero stati italiani i figli li avrebbero tolti immediatamente - e i genitori "lasciati in strada" - AVANTI C'E' POSTO !!!!

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  • patti

    20 Settembre @ 12.11

    ...e alla fine della fiera chi è adesso che deve correre?!!? L'ignaro proprietario dello stabile!!! Con lui è facile fare la voce grossa!!! È una storia di miseria e povertà, non c'è dubbio!!! Ma lasciamo in pace il proprietario. Non capite che si innesca COSÌ l'odio verso gli immigrati!!

    Rispondi

  • Bastet

    20 Settembre @ 11.33

    A noi genitori italiani, li tolgono per molto meno ! Non so come faccio a schifarmi ancora!

    Rispondi

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