Che San Silvestro è senza le lenticchie?
«Questo piatto è legato al ricordo della mia infanzia quando in casa si confezionava il maiale con mio padre norcino e tutti i suoi segreti legati alla tradizione e poi per la fine d'anno si sfoggiava il cotechino preparato qualche giorno prima accompagnato con le lenticchie», spiega Davide Botta, chef «stellato» e titolare della «Trattoria L’Artigliere» di Gussago (in provincia di Brescia) proponendo ai lettori della Gazzetta la sua personale versione della «Zuppa di lenticchie rosse con cotechino». «Io questo piatto - prosegue il cuoco membro dei Jeunes Restaurateurs d'Europe non ho voluto stravolgere le sua caratteristiche ho solamente trasformato in
crema le lenticchie, il cotechino è sempre quello che confeziona mio papà». Ma anche senza l'insaccato «di famiglia» i parmigiani potranno mettere in tavola questo piatto. tradizionalmente benaugurale oltre che squisito. Per prepararlo servono 250 grammi di lenticchie rosse, 1 cotechino, 1 cipolla, 1 sedano verde, 1 carota, 2 spicchi d’aglio, Brodo di carne q.b., sale, pepe, noce moscata. Innanzitutto occorre cominciare la sera sera precedente la confezione del piatto, mettere a bagno in acqua fredda delle lenticchie rosse, disidratate e lasciarvele tutta la notte. L’indomani preparare un soffritto di burro cipolla tritata, carote, sedano e qualche spicco d’aglio, unire le lenticchie sgocciolate lasciare tostare pochi minuti a fiamma vivace quindi coprire con brodo e lasciare cuocere non meno di 40 minuti. Nel frattempo avvolgere un cotechino nella carta stagnola metterlo in una pentola coprirlo con acqua fredda, portarlo a bollore far cuocere due ore a fuoco dolce. Frullare la crema di lenticchie, passarla al colino versarla in una capace fondina, tagliare una fetta spessa di cotechino appoggiarla sopra la zuppa di lenticchie, condire con un filo d’ extravergine .
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