Barbaresco 2008: eccovi l'anteprima
Ritorniamo a fare un excursus sulle anteprime piemontesi dopo la puntata a Barolo, è la volta di Roero e Barbaresco. Il millesimo 2008 per entrambi sarà ricordato come un’annata molto equilibrata che ha prodotto vini maturi, tesi, profondi, agili che in divenire dimostreranno appieno la loro capacità di invecchiamento data anche dai territori di provenienza.
Così i Barbaresco Al Castello di Neive propendono per una maggiore evoluzione stilistica e maturità per le note canforate e mentolate; in bocca è profondo e minerale. Fra i Barbaresco abbiano scelto il Barbaresco Martinenga 2008 di Cisa Asinari-Marchesi di Gresy, un grande vino dalla trama fitta di note aromatiche e mineralità. Al gusto tannini vellutati e decisa freschezza (E). Da Neive, Ugo Lequi propone il suo Barbaresco Gallina 2008, dai ricchi profumi agrumati, vegetali, floreali e fruttati. In bocca è scattante, morbido, minerale, sapido con tannini fini e vivaci (D).
Passando a Treiso, il Barbaresco Asili 2008 di Cà del Baio rivela sentori avvolgenti di fiori e note pepate e salmastre. Al palato è fresco, sapido con ritorni floreali e lunga persistenza gustativa (D). Sul versante dei Roero a Montà d’Alba ecco il Roero Riserva Ròche Dra Bòssora 2007 di Taliano Michele, un vino ricco di aromi fruttati e speziati di vaniglia e cannella. Al gusto è profondo, morbido incisivo (B). A Canale d’Alba, Malvirà presenta il Roero Riserva Mombeltramo 2007, un Roero minerale con cenni balsamici. Al palato è disinvolto, vivace, naturale (D). Chiudiamo con il Roero Sergentin 2008 di Fabrizio Battaglino, un vino di ottima stoffa dalla ricca trama di frutti di bosco e viole; al gusto è teso, con tannini gessosi e una lunga e piacevole persistenza nel finale (C).
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