Il Vin Santo che nasce nella vicina Val Nure
Un panorama incantevole si scorge dall’antica magione, datata 1704, del Conte Otto Barattieri di San Pietro ad Albarola in Val Nure in provincia di Piacenza. Le vigne che percorrono i dolci pendii esposte a Sud, baciate dalle brezze del Nure con terreni ricchi di argille rosso-brune danno vita a un vino di livello assoluto: il Vin Santo di Albarola. Prodotto già dall’inizio dell’800 ancor oggi è ricavato da una «madre» del 1823, fondamentale per conferire un carattere e una personalità unica al vino. Ma la sua storia è addirittura antecedente: si racconta, infatti, fosse inviato alla corte ducale dei Visconti a Milano proprio il Vin Santo di Albarola dei Conti Barattieri, conosciuto soprattutto per le sue virtù terapeutiche in grado di curare molti malanni. Tornando al presente, l’azienda agricola Conte Otto Barattieri guidata dai fratelli Massimiliano e Alberico con la moglie Francesca, risiede ancora nella stessa villa sede delle cantine, delle solane per l’appassimento delle uve e della vinsataia dove tutti i processi di vinificazione avvengono in modo assolutamente tradizionale come da antica ricetta. Le uve sono di vecchi vigneti di malvasia di Candia aromatica riposte su graticci nei solai fino alla metà di dicembre per essere poi torchiate, travasate in vasca d’acciaio e riposte in botticelle di rovere contenenti la madre del 1823, dopo nove anni si procede all’imbottigliamento. Fra le diverse annate abbiamo scelto il 1990, dai sentori fruttati e cenni pepati, dalla bocca ricca di toni aromatici e di lunga persistenza. Passando al 1999 con fruttato denso e cremoso. Chiudiamo con il 2001 dai profumi caramellosi di agrumi e dalle note di cioccolato bianco; in bocca ancora il fruttato nella lunga persistenza .
Inserisci il tuo commento