di Andrea Grignaffini
Fosse in Toscana magari non sarebbe una gran notizia ma visto che siamo in Emilia, a un tiro di schioppo dalla nostra provincia, la vicenda si fa più insolita e degna di racconto: un principe diventa vignaiolo. L’azienda è «Le Torricelle» situata nel castello di Agazzano, in provincia di Piacenza, il giovane principe risponde al nome, invero altisonante, di Gian Lodovico Gonzaga.
Il casato appartenente alla dinastia dei signori di Mantova è uno dei più importanti della storia italiana, l’albero genealogico di questo giovane rampollo nemmeno quarantenne annovera fra i suoi discendenti più prestigiosi, condottieri, prelati e anche un santo, Luigi Gonzaga, discepolo dei gesuiti di Sant’Ignazio di Loyola.
Il principe Gian Lodovico è un tipo simpatico, alla mano, ama i cavalli, la vela e la sua terra. Un’educazione molto spartana non gli ha permesso di usufruire di quegli agi che i suoi genitori gli avrebbero potuto concedere. Già a dodici anni inizia a cimentarsi nell’allevamento di famiglia di manze da latte per la produzione di Parmigiano-Reggiano, per poi continuare più avanti nel tempo al ripristino di alcuni vigneti di Barbera e Croatina delle sue terre e nella ristrutturazione di antiche cantine del 1200 nel castello avito. Gli ottimi risultati ottenuti nella produzione di vino sono stati uno sprone a innamorarsi sempre più della natura, della terra e dei vigneti delle sue colline.
Un territorio, quello piacentino, vocato da sempre alla produzione di Gutturnio e Barbera Doc, risultato di un felice connubio tra terra e vigna.
Questi fattori uniti all’evoluzione di moderne tecnologie e soprattutto del tempo necessario ai giusti processi di vinificazione permettono di ottenere vini di qualità, come lo dimostra il Gutturnio, un blend di barbera (dall’accentuata acidità e gradazione) e croatina che rilascia colore e struttura.
Ma tralasciando per un momento il vignaiolo, il nostro principe non dimentica i suoi sport preferiti, l’andar per mare in barca a vela, amore inculcato dal padre fin da bambino con lunghe crociere per poi passare alle regate a livello agonistico, mentre oggi solo passatempo con gli amici di sempre e la grande passione per i cavalli che tuttora coltiva.
Tornando alla produzione dei suoi vini iniziamo un breve excursus sulle sue etichette.
Partiamo dal Milione Rosso Gutturnio Doc, colore rosso rubino con un’unghia violacea, rilascia sentori di piccoli frutti rossi maturi. Veniamo poi al Massaveggia Barbera Doc da uve barbera in purezza, dal colore rosso rubino carico e dalla bocca carica di forza e di acidità.
E’ la volta del Cà’ di Barigello – Gutturnio Riserva Doc da selezionate uve barbera e croatina, colore rosso rubino intenso, naso confetturato e solita acidità a dir poco esuberante.
ZIND HUMBRECHT, UN GRANDE
PRODUTTORE DALL'ALSAZIA
Il Pinot Gris Grand Cru 1992
Zind Humbrecht, leggendario produttore di vini, è proprietario di 40 ettari di vigneti sparsi nei migliori territori dell’Alsazia.
Nel 1959 ha creato Domaine a seguito del matrimonio tra Leonard Humbrecht e Genevieve Zind, dando così vita all’accorpamento dei due cognomi. All’interno del Grand Cru Rangen possiede cinque ettari di Clos Saint-Urbain, vicino alla cittadina di Thann.
Le vigne sono impiantate su terrazzamenti di notevole pendenza esposte a Sud-Est, il suolo è di tipo granitico.
Il Tokay Pinot Gris 1992 è un vino di carattere e vigore accompagnato da sfumature esotiche che lo impreziosiscono e lo rendono di una eleganza rara in tanta potenza.
Al naso profumi di frutta rossa, miele e note affumicate; al palato è denso, quasi cremoso, ricco, molto concentrato.
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