CA’ MATILDE
VIA DELLA POLITA 14, RUBBIANINO DI QUATTRO CASTELLA (RE)
TEL.0522.889560
CHIUSO: APERTO LA SERA A PRANZO SOLO NEI GIORNI FESTIVI
Ca’ Matilde, poco distante da Quattro Castella frazione Rubbianino, è l’ennesima casa colonica risistemata con molta cura.
Ristorante e locanda, recentemente premiata con una stella («un’ottima cucina nella sua categoria») dalla Guida Michelin 2009, è gestita da una giovane coppia con classica distinzione dei ruoli: questa volta lui è ai fornelli, lei a occuparsi del servizio e della cantina.
Due sale: sulla seconda s’affaccia la cucina, l’altra ha soffitti a volta e due file di colonne a ricordare la stalla che fu. Intonaci giallo-arancio, mobili e sedie imbottite color crema, tovaglie in tinta, tendoni di broccato, piante natalizie, molta luce, tutto molto lindo. Gentili signorine un po’ impacciate e la patronne vi accolgono sorridenti e subito menu e carta dei vini di una cantina ricca, con bottiglie da tutte le regioni italiane, vari formati, Triple A, una pagina dedicata agli champagne, spumanti italiani, distillati di pregio.
LA CUCINA, I PIATTI - Il cuoco parte dalla tradizione locale, alleggerita e resa più elegante, per approdare ad una cucina di stampo moderno e creativo. Usa buone e ben scelte materie prime, ha attenzione e gusto nel mettere assieme gli ingredienti, nel cercarne l’equilibrio. Non spinge sul sapore e non brilla per personalità: i piatti però sono sempre ben eseguiti, nel rispetto delle tecniche e dei tempi di cottura. Il benvenuto è dato da uno stuzzicante sandwich con salmone e, a parte, patata viola, julienne di cavolo cappuccio, spuma di patata allo zafferano.
La selezione di salumi era mediocre in salame e prosciutto, discreta in coppa, pancetta, mortadella; molto buone le croccanti verdure in agrodolce, dal gusto deciso il Parmigiano delle Vacche rosse. L’insalata di baccalà con cipolla al forno, spuma di patate allo zafferano, polenta croccante era ben assortita, ma scontava la temperatura troppo fredda del baccalà. Ai primi i tortelli hanno pasta sottile e sono ben mantecati con burro setoso: quelli di zucca sono eleganti, un’idea d’amaretto; quelli di bietola e ricotta hanno ben in evidenza la componente vegetale. Sono succulenti gli gnocchi di patate su fette sottilissime di mortadella, pistacchi e vellutata di zucca. Molto bene anche il delizioso stinco di maialino (cotto alla perfezione, croccante e succoso) con purè di patate, finocchi, pinoli. Cottura con precisa, ma povero di sapore il galletto (coscia e petto) al timo.
PER FINIRE - La selezione di formaggi o la classica zuppa inglese (molto dolce) con salame al cioccolato e gelato, i ravioli d’ananas con gelato pignacolada, l’hot dog con semifreddo alla nocciola. Caffè, piccola pasticceria .
NON MANCATE - Lo stinco di maialino
PAGHERETE - Un conto sui 60 euro (bevande escluse); menu a 18 (bambini), 43, 47, 52 euro. Menu esposto, coperto abolito.
(recensito il18/12/2008)
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