Bacher, dalle sfide tv ai sapori bercetesi
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Il locale merita la visita |
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Cantina buona |
Un’antica casa di montagna restituita ai sassi di un tempo, il tetto in piane, il prato davanti, con ciliegio e piante di castagno, che degrada sulla strada: qui ora c'è un ristorante moderno e accogliente, con interni luminosi, finestre sul panorama della valle, tavoli distribuiti su due piani, sedie imbottite in legno chiaro.
E’ il tempo dei porcini e un cestino in esposizione lo ricorda agli avventori. La lista dei cibi offre molte possibilità di scelta: il menu degustazione del bosco (a base di porcini con carne e pasta nei modi canonici), quello della tradizione bercetese e parmigiana, quello coi piatti presentati nel programma televisivo «La prova del cuoco» di Antonella Clerici, all’interno del quale il ristorante ha vinto, nel maggio scorso, il «Campanile italiano 2011» sconfiggendo al televoto altri ristoranti in rappresentanza delle regioni italiane.
Semplice, ma buona, la carta dei vini con scelte mirate dalle principali zone vitivinicole.
La cucina, i piatti
La linea della cucina si muove dai canoni delle ricette familiari e di tradizione verso preparazioni moderne che prediligono la composizione del piatto, la ricchezza degli ingredienti, la resa visiva: fantasia moderata, piatti in porzioni abbondanti. Ed è certamente molto ricco l’antipasto (quasi un secondo piatto) con sella di coniglio farcita, montata a strati e inframezzata da sottilissima polenta croccante; spento lo strudel di porcini e Taleggio che prevarica il sapore dei funghi; stessa musica per l’insalata di porcini crudi dove a farla da padrone è l’invadenza del succo di limone. Classica torta di patate e poi, altri antipasti (6-15 euro), salumi e torta fritta, melanzane alla parmigiana, sformato di carote.
Sempre i porcini condivano dei panciuti tortelli di patate, le tagliatelle di pasta all’uovo fatta in casa, il risotto leggero, ma avanti nella cottura (7-15 euro). E ancora: anolini, tortelli d’erbetta, risotto col guanciale.
Ai secondi (10-16 euro), la scelta è tra funghi trifolati, fritti, alla griglia o con tagliata e scaloppine, un tenero filetto di capriolo con gli opportuni frutti di bosco dell’abbinamento canonico (inutile la cipolla stufata), un buon carré d’agnello cornigliese al forno. Quindi tagliata di manzo, bistecca alla fiorentina di Chianina (5 euro l’etto), filetto al chianti.
Per finire
Dolci curati (6 euro): le crostate e la torta di mele, il tiramisù, il semifreddo di zabaione e amaretti, il cestino di pasta sfoglia, la zuppetta di frutta fresca. Servizio gentile e il conto, per un pranzo di quattro portate, attorno ai 47 euro (bevande escluse). Menu non esposto, coperto 2,50 euro, ingresso e bagni comodi.
Non mancate
Filetto di capriolo
Dimenticate
Risotto ai funghi
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