Ca' Pina, colazione, aperitivo e carni
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Cantina buona |
Molte cose in questo locale immerso nel verde al Botteghino. E a tutte l’ore: si comincia alle sette con le colazioni (continentale o all’inglese), pasti freddi e caldi a buffet dalle dodici e trenta, gelateria e caffetteria nel pomeriggio, aperitivi con musica la sera e deejay il giovedì e la domenica: infine, ristorante per pranzo e cena.
E’ una grande corte di campagna, con fabbricati finemente restaurati e che ospita i clienti in quella che fu la stalla (soffitti a volta, colonne, il rassicurante colore dei vecchi mattoni) e in un portico nuovo, ora chiuso da grandi vetrate, e affacciato sul verde del prato.
Tavoli e sedie moderne, mezze tovagliette e acustica migliorabile; già buona, invece, la carta dei vini con una ricca presenza di prodotti della provincia, tra cui anche alcune piccole cantine poco conosciute ma di valore, e una buona selezione dalle regioni italiane. Servizio sollecito e un po' ansioso che chiede di continuo conferme: «Tutto bene, signori?»
La cucina, i piatti
«Piatti e prodotti tipici, ma anche ricette personalizzate dai nostri maestri di cucina» recita il sito web, ed infatti, insieme a tortelli, anolini, brasato, troverete anche proposte di cucina moderne e variate, pur senza eccessi creativi e proposte di pesce. Agli antipasti (10-12 euro), sformatino di radicchio e Gorgonzola, carpaccio di luccio, prosciutto e culatello; carciofo ripieno di gamberetti insapori e dolce, salsina, cremosa; buona carne di manzo battuta al coltello su inutile pasta kataifi (sottilissimi filamenti di pasta croccante), carciofi fritti e, per rinfrescare il palato, gelatina al rhum, limone e menta.
Ancora carciofi (e petto d’anatra) nel risotto con una leggera nota acidula e lo scalogno ancora croccante sotto i denti; sono appena tiepidi, e conditi con un Parmigiano piccante, i molto sottili tortelli d’erbetta; altri primi (8-13 euro): tortelli di zucca, di radicchio, tagliolini, cappellacci. Discreto, ma anch’esso appena tiepido, il baccalà con pomodori, olive, pinoli e chips; croccante la quaglia aperta in due e accompagnata da un dimenticabile purè di patate e lamelle di tartufo. E ancora (15-18 euro): culatello brasato, filetto di manzo, guanciale di vitello, cervo vino rosso e cacao, coregone al forno, filetto di anguilla con lenticchie di Castelluccio.
Per finire
Formaggi e mostarde (8 euro) o i dolci (4-6 euro): delizie al cioccolato, profiterol al caffè, strudel, sorbetto al mandarino, meringhe, babà, torte secche, parfait al caffè e peccato che alcune proposte fossero esaurite. Pagherete per quattro piatti circa 46 euro (bevande escluse), menu degustazione 33 euro. Menu esposto, coperto 2,5 euro, ingresso e bagni comodi.
Non mancate
Battuta di manzo
Dimenticate
Risotto ai carciofi
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