Dove c’erano «le Barricate», prima parmigiane poi alla spagnola, ora troverete il «Mosaiko» del Sol levante: cuoco italiano con moglie giapponese e dunque atto d’amore in qualche piatto e in qualche salsa, oltre ad un menu tutto dedicato al Giappone (25 euro). Il locale è piccolo, intimo e trova nel colore bianco e nero la cifra della sua eleganza: pochi tavoli, tovaglie candide, musica a volume discreto, una giovane cameriera un po’ impacciata, ma molto cortese ed è questo ciò che conta. La carta dei vini, appena discreta, avrebbe bisogno di venire arricchita: tuttavia i prezzi sono onesti, il locale è aperto da pochi mesi e dunque ci sarà tempo per farlo.
LA CUCINA I PIATTI - i piatti Giovane cuoco e cucina di conseguenza, molto spazio dato al pesce in accompagnamento con verdure (pure qualche piatto di carne), cotture rapide ma anche preparazioni in crosta o glassate, gusto un po’ baroccheggiante che porta a mettere molte cose nel piatto, senza trascurare l’aspetto compositivo: a volte l’equilibrio può sfuggire, i sapori confondersi, i risultati essere altalenanti. Piccolo sashimi di branzino leggermente affumicato, con buona salsa all’avocado piccante, per cominciare; quindi banale insalata di verdure con polpo dal sapore incerto e roast-beef di manzo su insalata e scaglie di Parmigiano con salsa wasabi: l’accostamento non era granché originale e tuttavia la salsa aveva equilibrio e giusta misura. Altri antipasti: sashimi di rombo; insalata di faraona, mele, Parmigiano, pancetta; zuppetta di vongole e gamberi; insalata d’asparagi e caprino. Ai primi, risotto con gamberi, piselli, zafferano; gnocchi gratinati alla sorrentina; buoni ravioli con ripieno di melanzane conditi con un gentile pesto al basilico; tagliolini neri dal sapore un po’forte e troppe cose (gamberi, vongole, bottarga). Ora l’altalena sale in alto con un buon maialino tenero e croccante, dal sapore suadente (e note verdi e rinfrescanti d’asparagi e zenzero) e col rombo in crosta di patate e precisa salsa di piselli - e in questo il cuoco ha mano sempre felice. E ancora: branzino e topinambour, tonno alla griglia, anatra glassata al balsamico, costata di vitello arrosto.
PER FINIRE - Qualche dolce tra cui brilla un goloso bonet (budino piemontese di gianduia e amaretti); meno bene la torta di limone e il rotolo di cioccolato. Piccola scelta di distillati,
NON MANCATE - I ravioli di melanzane, il maialino croccante.
DIMENTICATE - L’insalata di polpo.
PAGHERETE - per un pranzo di quattro portate sarà di circa 32 euro (bevande escluse). Ad un’altra occasione l’assaggio del menu giapponese, perché, pur con alti e bassi, questo locale mostra buone potenzialità e possibilità di crescita. Lista dei cibi esposta, coperto 2 euro.
(recensito il 19/07/2007)
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