OSTERIA DEL GRANO ANTICO
PIEVE DI CUSIGNANO 98 (FIDENZA)
tel. 0524.62184
CHIUSO: LUNEDÌ, MARTEDÌ e MERCOLEDÌ
All’origine c’è la voglia di dare spazio alla passione per il cibo e alla personale bravura nel prepararlo e, insieme, la voglia di lavorare in proprio, in casa propria, con i membri della propria famiglia. Moglie in cucina, figlia in sala e il marito a dare una mano nei momenti di punta e a cantare il karaoke quando la serata si fa più allegra e il cibo ha messo tutti di buonumore.
Poco lontano un’azienda agricola coltiva grano biologico di specie antiche: grano duro, grano tenero, poi farro e mais che sono direttamente macinati a pietra. La cuoca, che ha da poco finito di ristrutturare la sua osteria, prova ad usare questi grani e ne resta entusiasta: nasce così l’«Osteria del grano antico» che solo quelle farine utilizza, insieme ai grani di farro tirati a risotto. Salendo per Pieve di Cusignano (sotto a Costamezzana, verso Fidenza), sulla sinistra ecco la semplice insegna e il comodo parcheggio. Ampia sala con grandi finestre fiorite, legno al soffitto, arredamento rustico moderno con una vecchia credenza, setacci, pentola in rame, cesti con mazzi di grano e di farro, tavoli ravvicinati.
Tovagliette di carta paglia, tovaglioli di carta e il menu scritto a mano su sacchetti del pane. Vino: «Bianco o rosso?» chiede la giovane cameriera e non si va molto oltre.
LA CUCINA, I PIATTI Piatti di casa, materie prime scelte con cura, buona mano della cuoca che lavora con semplicità e molta cura. Gli antipasti si accompagnano con la torta fritta (0,40 euro pezzo), impastata in un mix di grani e farro: la frittura nello strutto dà sapore e colore dorato ai pezzi croccanti e robusti serviti con salumi (6-8 euro), formaggi, ottima marmellata di ciliegie (da provare, specie a merenda, l’accostamento salato/dolce) e Nutella. Buoni prosciutto e salame, discreta la pancetta, senza particolari virtù la spalla cotta fredda e tagliata molto sottile.
Ai primi (8 euro), tortelli d’erbetta, anolini in brodo col ripieno della Bassa, fatto con uova e formaggio (ma la pasta troppo spessa e dal sapore spiccato sovrasta la delicatezza della farcitura, occorre trovare miglior equilibrio), tagliatelle dal carattere preciso e marcata consistenza con i funghi porcini secchi. Solo due secondi piatti (8-10 euro) con una splendida polenta tenera, sgranata, ricca di profumo e sapore: con lei, coniglio in padella al rosmarino o schietto cinghiale al ginepro in umido, entrambi morbidi, un po’ sapidi.
PER FINIRE Si chiude il pranzo con torte secche golose e friabili: sbrisolona, crostata, al cioccolato.
PAGHERETE Caffè, liquori e un conto sui 30 euro bevande escluse. Menu non esposto, coperto 1.50 euro, ingresso e bagni comodi. Aperto alle 16, da giovedì a domenica (festivi anche a pranzo).
NON MANCATE Polenta e coniglio
(Recensito : 11 febbraio 2010)
Inserisci il tuo commento