I maccheroni lunghi del 25 dicembre
Sono maccheroni lisci e lunghi circa 20 cm: non è semplice trovare gli originali, perché è un formato che ormai è prodotto solo da qualche raro pastificio ligure. Ma potrete sostituirli con altri formati simili, sempre però fatti con semola di grano duro. Si chiamano «natalini» e il nome chiarisce subito in che stagione si mangiano e a che tipo di ricette, natalizie appunto, sono destinati.
Gli ingredienti sono quelli tipici del periodo e allora si parta da un buon brodo di cappone o di manzo e gallina: ne occorrerà circa un litro e mezzo. Ora è la volta di lavare e rilavare circa 400 g di trippa di vitello, quindi tagliatela a listarelle irregolari, lasciatela cuocere in un tegame senza acqua per circa un quarto d’ora, colatela e fatela andare in un trito di sedano, carota, cipolla, prezzemolo, olio e burro.
Sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco secco, aggiungete un po' di concentrato di pomodoro e fate cuocere a fuoco basso e con coperchio, finché non sarà pronta (circa un’ora e mezza).
A parte fate andare in padella 200 g di salsiccia fatta a piccoli tocchetti, delle rigaglie di pollo fatte a pezzetti, una manciata di pinoli. Ancora a parte fate lessare per circa dieci minuti due coste di cardo, scolatele, tagliatele a pezzi, saltatele con un po' di burro.
Ora portate a bollore il brodo e cuocetevi circa 200g di «natalini», a metà cottura aggiungete la trippa (senza il suo sugo), la salsiccia coi pinoli e le rigaglie, il cardo. Fate una cottura al dente, mettete in una zuppiera e lasciate riposare qualche minuto prima di servire con abbondante Parmigiano grattugiato al momento.
E’ una minestra natalizia, che apre un pranzo che si immagina abbondante, e dunque sappiatevi regolare nella quantità della pasta. Come vino accompagnateli insieme un rosso leggero o un buon sauvignon delle nostre colline.
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