Laura Ugolotti
Dalla ribollita toscana alle trofie al pesto ligure; dai cannoli siciliani alla «bagna càoda» piemontese. Ogni piatto tipico della cucina italiana non è solo un inno al gusto e alla buona tavola, ma anche il simbolo della storia di un Paese e delle sue Regioni, della gente che le abita e che, negli anni, ha costruito una tradizione gastronomica forse unica nel mondo.
In ogni Regione d’Italia le ricette tipiche raccontano le storie di uomini e luoghi, dei prodotti della terra, delle condizioni climatiche. Un patrimonio storico e culturale straordinario e prezioso, che oggi è raccolto nella collana «La grande cucina regionale italiana», edito da Gribaudo, che la Gazzetta di Parma ha scelto di proporre ai suoi lettori.
La raccolta, composta da 18 volumi, è un viaggio fotografico alla scoperta dei tesori regionali del gusto; un viaggio che non è solo culinario, ma anche storico e culturale; un viaggio in cui il cibo è quasi un pretesto per conoscere da vicino un Paese ricco di storia.
«Abbiamo prestato grande attenzione all’aspetto tradizionale della cucina di ogni Regione - spiega Sara Sorio, curatrice della collana -; rispetto ad altre pubblicazioni simili abbiamo voluto offrire qualcosa in più».
Per questo Daniela Guaiti, l’autrice dei 18 volumi, ha dedicato gran parte del suo lavoro alla ricerca di informazioni storiche: ha setacciato le biblioteche, ha contattato le Pro loco, ed è riuscita a risalire alle origine delle ricette tipiche raccolte nella collana. Tra queste troviamo ricette celebri, come la ribollita toscana o le sfogliatelle napoletane, ma anche piatti che, per quanto tradizionali, sono poco conosciuti dai «forestieri», come la Cuccìa siciliana, o la zuppa frantoiana, tipica della cultura dei boscaioli della Lunigiana.
Oltre 60 ricette per ogni Regione, di cui due, in ogni volume, approfondite e spiegate passo a passo, per guidare il lettore nell’esecuzione.
Accanto alla ricetta - di cui spesso è riportato il nome originale in dialetto -, troviamo i dettagli tipici, e indispensabili, di un volume culinario: il vino consigliato per l’abbinamento, il tempo di esecuzione e il grado difficoltà. Ma non mancano proverbi, modi di dire, curiosità sull’origine dei piatti, o le varianti della stessa ricetta all’interno di una stessa Regione; informazioni, insomma, che a quella ricetta sono legate e che sono utili per scoprire un mondo che non è solo gastronomia.
«Ogni volume, poi, è arricchito da una corposa introduzione sulla storia della cultura enogastronomia del territorio, sui suoi prodotti tipici, sulle usanze», spiega ancora Sara Sorio di Gribaudo, la casa editrice già nota ai lettori della Gazzetta di Parma per aver pubblicato «La piccola enciclopedia del gusto».
«E’ un piccolo trattato di enogastronomia, che costituisce il valore aggiunto di questa collana».
Non è un caso che tutti i vini consigliati in abbinamento alle ricette siano vini regionali: «Abbiamo voluto porre una particolare attenzione ai prodotti e ai vini tipici, Doc, Dop e Igp - conferma Sorio - per valorizzare ulteriormente le eccellenze di ciascuna Regione».
Il primo dei 18 volumi della collana «La grande cucina regionale italiana» sarà in edicola a partire da oggi, venerdì 10 febbraio, a soli 6,80 euro più il prezzo del quotidiano; i successivi saranno distribuiti ogni venerdì, fino all’8 giugno 2012.
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