Dai salumi di Parma ai tortellini di Bologna
di Laura Ugolotti
«Quando incontrate la cucina emiliana, fate una riverenza perché se la merita», diceva Pellegrino Artusi, celebre gastronomo italiano.
E in effetti, tra tutte le cucine regionali italiane, quella dell’Emilia Romagna è forse una delle più apprezzate e rinomate, anche per l’abbondanza di prodotti tipici ed eccellenze alimentari.
A lei è dedicato il secondo volume della collana «La grande cucina regionale italiana», edita da Gribaudo e in edicola da domani con la Gazzetta di Parma a 6,80 euro più il prezzo del quotidiano.
Dopo il primo numero, dedicato alla Toscana, i riflettori si spostano questa settimana nella terra solcata dalla via Emilia, «luogo di millenario incontro di sapori», in cui nacque «una cucina alimentata da un territorio fertile e ricco d’acqua, dall’incessante attività dei mercati e della cultura gastronomica delle corti».
Così Daniela Guaiti, autrice del volume, descrive il territorio natale della tradizione culinaria emiliano romagnola.
Una tradizione che la Guaiti ha ricostruito grazie ad una approfondita ricerca di fonti storiche, per restituirci una collana che non è solo una raccolta di ricette tipiche e di eccellenze enogastronomiche, ma soprattutto il racconto della storia e dell’anima regionale italiana.
Quella dell’Emilia Romagna ha tanti volti diversi. «Ridanciana, salace e cordiale» come la gente emiliana e la sua cucina: ricca di piatti dal profumo di festa, da gustare in compagnia, come i tortelli, le lasagne, gli anolini, le tagliatelle, ragù e zamponi, di ingredienti colmi di sapore come i salumi, i formaggi e di quella cordialità tipica di un bicchiere di Lambrusco davanti ad un tagliere di affettati.
Gioviale e gustosa è anche la cucina romagnola, che però abbandona l’opulenza emiliana per una cucina più semplice, «fatta di tratti puliti e di linee essenziali», come la piadina, il brodetto, i passatelli, i garganelli.
Dai salumi di Parma all’aceto balsamico di Modena e Reggio Emilia; dai tortellini bolognesi allo squacquerone romagnolo fino al pane di Ferrara.
Grazie al volume di Daniele Guaiti potrete intraprendere un viaggio molto speciale lungo la via Emilia, alla scoperta di cibi e tradizioni; un affascinante viaggio ricco di sapori, di storie di uomini e luoghi.
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