L'Unità d'Italia celebrata attraverso i suoi formaggi
E' arrivata alla settima edizione e, nella patria del Parmigiano Reggiano il formaggio più famoso al mondo, rappresenta l'appuntamento più importante per l'universo caseario della nostra provincia: è la Fiera del formaggio che si svolgerà domenica prossima in piazza della Repubblica a Collecchio, dalle 9 alle 19.
Saranno presenti circa cinquanta banchi con formaggi e produttori provenienti, nell'anno del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, da ogni angolo della nazione, dalla Sicilia all'Alto Adige, dalla Sardegna alla Valle d'Aosta.
Sarà dunque una doppia festa, in cui saranno coinvolti i cugini svizzeri col Consorzio dei loro formaggi, dove la farà ancora una volta da padrone il prodotto del latte, col fascino delle sue forme, i sapori, i profumi, le fragranze e financo le puzze che ci regala.
Teneri stracchini, dolci fiordilatte, intriganti erborinati; formaggi vaccini, di pecora, di capra, misti; sepolti in fosse e poi resuscitati; custoditi in grotte; stagionati per anni o appena emersi dall'acqua; nel caldo del Mediterraneo o nelle valli alpine; affumicati o avvolti in cenere, vinacce, fieno; amorevolmente guardati, lavati, spazzolati. Sono i pecorini, il Taleggio, la Fontina, le tome, le caciotte, il Castelmagno, il Baloss, il caciocavallo, il provolone, le ricotte, i grana, il Battelmatt.
E soprattutto il Parmigiano, di cui i fratelli Gennari (benemeriti organizzatori, insieme alle istituzioni locali, della manifestazione) presentano una riserva di 100 mesi accanto al loro Oro Nero (un grana giovane).
Completano l'offerta dell'evento i produttori di mostarde e miele, aceti e salumi (Spalla di Palasone e Culatello di Zibello), i vini di Monte della Vigne e di Ariola. Venerdì 25 marzo a «Losteria» (ore 20.30, Via San Prospero 13, Collecchio) cena e degustazioni in anteprima.
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