Un panorama incantevole si scorge dall’antica magione, datata 1704, del Conte Otto Barattieri di San Pietro ad Albarola in Val Nure in provincia di Piacenza
Dopo aver mantenuto consigli soft per un’annata davvero dura e contratta come quella che sta concludendosi, per questo ultimo numero dell’anno ci dedichiamo a una gemma lucente del parterre spumantistico mondiale: la Cuvée Belle Epoque Blanc de Blancs 2002.
Se da un lato è naturale che in Sud Tirolo gli spumanti non possano che essere un prodotto di punta per via di un clima e di terreni particolarmente vocati, dobbiamo riscontrare che l’arte spumantistica sia stata sempre considerata in secondo piano per via di una produzione di bianchi fermi rinomata in tutta Europa.
Ritorniamo a fare un excursus sulle anteprime piemontesi dopo la puntata a Barolo, è la volta di Roero e Barbaresco. Il millesimo 2008 per entrambi sarà ricordato come un’annata molto equilibrata che ha prodotto vini maturi, tesi, profondi, agili che in divenire dimostreranno appieno la loro capacità di invecchiamento data anche dai territori di provenienza.
Tentacolare. Il progetto Octopus Lab Project, che coinvolge decine di artisti attivi in città, è una rete di creativi che, negli scorsi weekend, era presente al Salone del Mobile con un interessante stand. Non è importante vederli in faccia o dire il loro nome per capirli, basta qualche domanda volta a svelare la loro natura.
Ama ballare e occupa il suo tempo con tante attività. Di Parma ama tutto: è la sua città natale. E' ottimista: per lei il bicchiere è sempre mezzo pieno.