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Lettere al direttore

Babbo Natale e la maestra

Giuliano Molossi

Giuliano Molossi

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Gentile direttore,
ho letto della maestra che ha «sfatato» in classe il mito di Babbo Natale. Ora non voglio riaccendere il dibattito sulla necessaria comunicazione e collaborazione tra scuola e famiglia, ma vorrei riferire un fatto avvenuto quando i miei figli erano piccoli.
Eravamo negli anni 70, noi giovane coppia attenta ai consigli di una certa parte degli «specialisti» dell'epoca, ben presto abbiamo parlato al nostro primo figlio del fatto che Santa Lucia era solo una ricorrenza in cui i genitori facevano regali ai bambini.
Naturalmente arrivata la sorellina, abbiamo pensato di fare il medesimo percorso, pertanto attorno ai tre anni ci apprestavamo a spiegare chi era Santa Lucia, quando, mio figlio saputo della cosa, nella saggezza dei suoi 5 anni ci disse: «No! Non fatelo, che è bello credere a Santa Lucia».
Noi rimanemmo sorpresi, ma poi abbiamo capito che avevamo tolto qualcosa al nostro maggiore.
Forse questo esempio non è del tutto inerente a quanto successo in quella classe in cui gli alunni erano di età maggiore, ma comunque a noi è servito per capire quanto sia importante nella formazione di una persona anche l'aspetto «irrazionale» che non va assolutamente represso a favore di una razionalità eccessiva senz'altro fonte di una vita spesso pessimistica e senza speranze.
Pier Giorgio Ferrari
Parma, 16 dicembre

 

Gentile lettore,
il piccolo e forse trascurabile episodio al quale lei fa riferimento, accaduto qualche giorno fa in una classe di terza elementare, ha provocato numerosissimi commenti da parte dei nostri lettori. La maggioranza non giustifica il comportamento della maestra che ha deciso di fare la «rivelazione» ai bambini. C'è chi parla di piccola crudeltà dell'insegnante, altri di scarsa sensibilità. Effettivamente la maestra è stata un po' incauta. Ma non si è trattato di una gaffe. Lo ha fatto consapevolmente, come ha ammesso, «per rispettare il programma didattico che impone di parlare della leggenda di Santa Claus. Se non lo avessi fatto sarei potuta incorrere in un provvedimento disciplinare». Ecco, per me la cosa più grave è questa: che ci sia addirittura un programma che preveda questo. A che punto è arrivata la scuola italiana ? A punire gli insegnanti se non dicono la verità su Babbo Natale? Comunque sia, non era un argomento da affrontare. Ne vuoi comunque parlare? C'è modo e modo per farlo e quello molto sbrigativo scelto dalla maestra non è certo il più educativo. Ma a scuola non hanno di meglio da fare? Perché dare una delusione ai bambini e infrangere i loro sogni? Per non infrangere delle stupide regole ministeriali?

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  • Biffo

    18 Dicembre @ 16.46

    Direttore, un milione di bambini, il 30 per cento in più rispetto all’ anno scorso, vive in povertà assoluta. Mangiano, meno e male, cibo di scarsa qualità. Hanno meno giocattoli e sono quasi privi di libr; vivono in case malsane, sempre che le loro famiglie riescano ancora pagarne l'affitto e non rischino lo sfratto, o siano già state buttate per strada. Non ricevono aiuti dai servizi sociali, perché il Comune di residenza ha le casse vuote. Questo è quanto risulta dal quarto Atlante dell’Infanzia di Save the Children in collaborazione con Istat, intitolato L’Italia sottosopra. Molti bimbi non possono permettersi l’apparecchio per i denti, da 20 anni non si investe nell’istruzione. Un Paese dove si fa sempre più spesa ai discount, dove si taglia su vestiti, sanità e svago, dove anche iscrivere il piccolo al nido o all'asilo ormai, per molti genitori, è un lusso. Ed allora, io chiedo alle fatine buone che commentano, negativamente, il gesto da Maramaldo della maestra, se è peggio togliere il pane di bocca ai bimbi ed alle loro famiglie, o avvertirli che una figura sciocca ed inutile come Babbo Natale non esiste,m se non, forse, per i ricchi. Che cosa mai potrebbe loro portare, costui? Forse, magari, un sacco di carboje, di legna, di pellets, da bruciare in una stufa, per rendere meno fredda e buia la casa, in cui miseramente vivono. Altro che Babbo Natale; ma mi faccia il piasciere!, avrebbe dettoTotò.

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  • marirhugo

    18 Dicembre @ 09.58

    I bambini e le bambine sanno benissimo che e' babbo natale, ma il 25 dicembre si prendono un giornata per credere che babbo natale sia babbo natale. e per quel che ricordo non sognavo babbo natale ma i regali; e il giorno prima andavo a sciegliermi i regali che mi doveva portare babbo natale,

    Rispondi

  • Biffo

    18 Dicembre @ 04.46

    Ma se la maestra è stata giudicata di aver affrettato i tempi della Rivelazione e dell'Annunciazione, che dire di questi due genitori, che hanno tolto una beata illusione ai propri figli a soli 3 anni di età? Quanto alle maestre d'oggidì, stendiamo un velo pietoso. C'era chi, sulle schede di valutazione, stilava Sufficente e Insoddisfaciente. Nell'ultimo anno di insegnamento, era nato un comprensorio, contenente anche insegnanti delle Elementari. Erano parecchie quelle che si esprimevano a base di Scendimi, salimi e mantieni un certo oggetto, che LO telefonavano, loro, un collega, riponevano la cancelleria in uno scatolo, e, si arrabbiava o con qualcuno, LO avrebbero sparato. Una, cui diedi un buon consiglio, raccontò ai colleghi: Cessù, ma quanto LO voglio bene, a Bifani! Ite, schola est! Franco Bifani

    Rispondi

  • Oberto

    17 Dicembre @ 18.08

    ma allora babbo natale esiste?

    Rispondi

  • Vercingetorige

    17 Dicembre @ 17.59

    DIRETTORE , NON C' E' NESSUN "PROGRAMMA MINISTERIALE" CHE IMPONGA AI MAESTRI DI DIRE "A BRUTTO MUSO" A BAMBINI DI OTTO ANNI CHE BABBO NATALE NON ESISTE ! Le raccomandazioni ministeriali consigliano di parlare ai bambini delle tradizioni popolari che accompagnano il Natale , che è tutt' altra cosa . Ma vogliamo andare , a Natale , a discutere con bambini di otto anni , della realtà storica della figura di Cristo ? Certo , Babbo Natale non è un personaggio sacro , ma, se si vuole imboccare questa strada, la furia positivista può pur dilagare..... Lasciate che i bambini festeggino i regali sotto l' albero senza andar loro a chiedere com' è che, se Gesù è nato sotto il Regno di Erode il Grande , questo Re è morto quattro anni prima della sua nascita. Lasciate che i bambini festeggino i regali sotto l' albero senza andar loro a chiedere come mai , se Cristo è nato quando Quirinio era Governatore della Siria , questo Governatore ha assunto la carica cinque o sei anni dopo la nascita di Gesù. Senza andar loro a chiedere come mai , tra gli Atti che ci sono pervenuti , non risulta che Cesare Augusto abbia mai fatto un censimento di tutte le Popolazioni dell' Impero , Senza andar loro a dire che il 25 dicembre è la data dell' antica festa pagana del "sol invictus" , e che, in realtà , quando è nato Gesù non lo sa nessuno. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che fosse giugno.......Si lascino stare almeno i bambini ! Le "aperture mentali" , che, spesso , più che "aperture" sono , al contrario , ottusità , si esibiscano in altre sedi , se si è capaci.

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