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il direttore risponde

La libertà di opinione

Giuliano Molossi

Giuliano Molossi

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Signor direttore,
leggo il suo editoriale elettorale intitolato «Un voto per l'Europa, un voto contro il caos». Per cominciare, a me pare intollerabile che tutte le volte che ci sono le elezioni lei scriva, fregandosene dei divieti, nel giorno del silenzio. Questo è gravissimo, strano che lei non sia stato ancora sanzionato. Poco mi importa che, come al solito, lei cerchi di tirare la volata a un partito piuttosto che a un altro. Questa volta ce l'ha con Grillo (non le è bastato fare il tifo per Bernazzoli contro Pizzarotti?). Ma un giornale che si rispetti non dovrebbe essere sopra le parti? Non dovrebbe essere meno fazioso del suo, così schierato politicamente?
Gigi Melloni
Parma, 24 maggio

Signor Melloni,
mi perdoni ma lei è parecchio disinformato. Il silenzio nella giornata prima delle elezioni vale per i candidati, vale per i leader politici, non per la stampa. Non si possono fare comizi in piazza o altro tipo di propaganda (come i volantinaggi) ma un giornalista può scrivere quello che vuole sia il giorno prima delle elezioni, come tradizionalmente faccio io, o addirittura anche lo stesso giorno del voto, alla domenica. Se io sono da sanzionare, come lei dice, cosa dovrebbero fare a quei direttori o commentatori che hanno scritto a urne aperte? Anche sull'altra questione lei è completamente fuori strada. Un giornale che si rispetti, come lei dice, deve riportare i fatti in maniera obiettiva ma può (anzi, deve) esprimere la propria opinione su qualsiasi questione. E il lettore potrà condividere o dissentire. Mi pare di capire che lei simpatizzi per il Movimento 5 Stelle. Il «Fatto» non è forse un giornale che si rispetti? Eppure, è fazioso, anzi faziosissimo. Per fortuna viviamo in un Paese dove tutti, anche i giornalisti, sono liberi di esprimere il proprio pensiero. Perché questa cosa la disturba così tanto?

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  • Stefano

    01 Giugno @ 10.16

    reinard.alfa@gmail.com

    Io stesso mi sono trovato diverse volte in disaccordo con certe affermazioni della Gazzetta con la quale certo non condivido il mio pensiero politico. Nonostante questo mi hanno sempre permesso di commentare , anche quando magari un pò troppo infervorato sono stato piuttosto duro e anche quando ho detto qualche cazzata. Quello che la gazzetta pretende è solo che si stia dentro i limiti dell'educazione e non si diffami nessuno. Nonostante questo seguo questo giornale da quando ero un ragazzo, nonostante ne legga diversi altri questo è sempre il primo che apro. Leggo sempre anche tutti i commenti degli articoli che mi interessano e noto sempre molta cattiveria gratuita o interventi completamente fuori luogo. Ma mi chiedo: Se la Gazzetta vi dà tanto fastidio perchè continuate a avvelenarvi il sangue e a leggerla? Ci sono tanti quotidiani in circolazione e tra questi trovate sicuramente quello che fa per voi.

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  • Nocciolina

    28 Maggio @ 12.08

    Boh non capisco.... A parte che non esiste un giornale completamente super partes (forse le agenzie che in 2 righe aggiornano sugli ultimi eventi?), anche perché è umano propendere da una parte e dall'altra, l'importante è porsi con onestà e senza la presunzione di essere gli unici intelligenti in un mare di cretini. Detto questo, gli "editoriali" sono specificatamente quei testi in cui il direttore (o altre figure) esprimono LE PROPRIE opinioni . Negli articoli di cronaca questo non sarebbe corretto, ma gli editoriali sono fatti apposta.

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  • annamaria

    28 Maggio @ 01.14

    Mamma mia ma come sono codigni oggi questi lettori. Acidini e un pò malmostosi, non sanno con chi prendersela e allora lanciano accuse contro un editoriale , come se potesse spostare chissà quali e quanti voti. Non c'è dubbio che la Gazzetta sia di parte, lo è sempre stata, come la maggior parte dei giornali, come i telegiornali, come i libri di scuola ( la mia collega di storia faceva comprare libri diversi dai nostri studenti per studiare lo stesso fatto da punti di vista differenti). E allora? Per farsi un'opinione bisogna sentire tutte le campane. Il blog di Grillo è chiaramente fazioso, però vi va bene perché lo dichiara e perché non è un giornale. Ma le vostre informazioni arrivano SOLO e tutte dal blog, che diventa così il vostro giornale e allora come fanno ad essere imparziali? Il Fatto quotidiano non è forse ampiamente fazioso? Ma vi va bene perchè corrisponde alle vostre idee? Dai, su, polemiche inutili e infantili.

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  • Marcus

    27 Maggio @ 16.35

    Che lei redazione gazzetta di Parma non solo legge ma anche scrive distrattamente lo si evince leggendovi con attenzione: 1) Se la rubrica titola "Lettere al direttore" è normale che la risposta venga indirizzata al direttore 2)Se avesse letto con maggiore attenzione il mio commento avrebbe certamente capito che anche se non c'è una regola che lo vieta espressamente, non è moralmente corretto fare propaganda il giorno delle elezioni, neanche se c'è qualcun altro che lo fa, quindi prima di scrivere sciocchezze sia meno distratto lei, nella lettura 3) Il fatto che siete sul mercato dal 1735 non significa nulla e non risponde alla mia domanda, tutti i maggiori quotidiani anche quelli minori, oltre a riviste e rubriche di vario genere lo sono, ma questo non gli impedisce di ricevere finanziamenti pubblici. REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - 1) Qui le chiedo scusa io: nello scorrere l'elenco delle mail ho attribuito la sua frase a un altro lettore col quale stavamo già dialogando. Qui, in effetti, il distratto ero io e non lei. Per il resto, invece, mi spiace ma non ci fa cambiare idea. 2) Da dove deriverebbe la scorrettezza morale nel fare una cosa assolutamente lecita? Le modalità della propaganda elettorale sono ben delimitate. Che un giornale (di sinistra, di destra, di centro) esprima la sua opinione alla vigilia del voto è lecito e corretto sotto tutti i punti di vista. Ed evidentemente la pensa così anche chi ha invece fissato per legge altri paletti. Anche perchè non si tratta certo di pubblicità occulta: fa parte di quel dialogo fra un quotidiano (o il suo direttore) ed il pubblico che si esercita 365 giorni l'anno, e che è fatto da una dichiarata (anche graficamente) opinione, che è staccata dalla cronaca e che ovviamente il lettore può condividere o meno. 3) Mi ripeto ancora una volta. Sui finanziamenti pubblici si reggono i fogli di partito: gli altri giornali stanno in piedi solo se stanno sul mercato (come, le piaccia o no, è per noi da oltre due secoli con uno degli indici di penetrazione più alti fra tutti i giornali di provincia in Italia). Anche i giornali non di partito ricevono finanziamenti sotto forma di agevolazioni per carta e tariffe postali (Ovvero il settore delle spedizioni). E' giusto che sia così? Se si ritiene che i giornali (di destra, di centro e di sinistra) abbiamo una importante funzione sociale sì. Se domani il legislatore la penserà diversamente, no. MA questi vale per mille altri settori: è giusto che ci siano migliaia di poliziotti ecc. sottratti ogni domenica ad altri compiti per presidiare gli stadi? Morale (e ribadendo le scuse per il punto 1), sabato la Gazzetta non ha fatto nulla di scorretto: nè di fronte alla legge nè di fronte all'etica. E per l'altra cosa, si rassegni a sopportarci ancora a lungo: ma soprattutto grazie al finanziamento dei lettori che ci auguriamo di avere sempre numerosi.

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  • Marcus

    27 Maggio @ 14.45

    Signor direttore, ricordo quando osannava Monti,finché non ha provato a tassarle lo stipendio e a girato la bandiera dalla sera alla mattina. La verità è che i giornali dovrebbero informare attenendosi ai fatti oggettivi e non fare propaganda pretendendo di insegnare a votare ai propri elettori. Lei dice "Il Fatto è fazioso", per questo anche Il Corriere e Repubblica lo sono, ma non è detto che se uno ruba allora tutti devono rubare. Trovo anche doppiamente scorretto e moralmente disdicevole fare ciò il giorno di silenzio elettorale, non è automatico che ciò che non è espressamente vietato da una legge sia lecito. Infine vorrei farle una domanda: come siete messi a finanziamenti pubblici? REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Che lei ci legga un po' distrattamente emerge da tutto il suo commento, quindi ribadiamo innanzitutto che qui le risponde non il direttore ma la redazione web cui lei ha mandato il suo commento. Per il resto, infatti, non c'è neppure bisogno di scomodare il direttore per rispondere alle sue tante imprecisioni: 1) Il giorno di silenzio elettorale vale per partiti e candidati, non per i giornali. Quindi prima di dire sciocchezze si informi un po' meglio; 2) Quando abbiamo parlato di "fazioso" intendevo spiegare che messun giornale al mondo può non esserlo, perchè comunque rifletterà sempre un'opinione personale. Lei, ad esempio, può essere la persona migliore e più onesta del mondo, ma se domani lei dirigesse un giornale o un sito o un tg, dovrebbe scegliere: che notizia metto al prtimo posto e quale al secondo? E quale titolo faccio? Ecco: ognuna di quelle scelte sarebbe "faziosa", perchè rispecchierebbe le sue opinioni e non le mie o di un altro. 3) I finanziamenti pubblici (rispondo in questo anche a un lettore che mi ha scritto privatamente, e a cui non mancherò di rispondere) incidono profondamente per i giornali di partito. Quelli come il nostro, stanno in piedi o muoiono in base soprattutto a come sanno porsi sul mercato. Noi, come è scritto sulla testata, siamo sul mercato dal 1735......

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