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Lettere al direttore

"E' successo alla fermata della corriera..."

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Preg.mo direttore,
desidererei approfittare della sua rubrica per raccontare la situazione venutasi a creare in via San Pier Damiani, a Parma, la mattina del 5 novembre alle ore 8 circa. A quell’ora, nel tratto di strada compreso tra via La Grola e strada Buffolara si posizionano le corriere/autobus che, ormai da diversi anni, trasportano gli alunni iscritti alla Scuola Racagni, che è in costruzione, c/o gli istituti d’appoggio «Corazza» e «Cocconi». Solitamente, la zona è presidiata da un agente della Polizia Municipale che provvede a chiudere temporaneamente quel tratto di strada e a dirigere il traffico. Quella mattina, pioveva con una certa insistenza e si sa, che in città, basta così poco per avere forti ripercussioni sul traffico.
Arrivato alla fermata della corriera con mia figlia, noto subito che, come tristemente prevedibile, le corriere sono in ritardo e bambini con genitori sono assiepati sul marciapiede sotto la pioggia. Mi unisco al folto gruppo e attendo. Nel frattempo, noto con sorpresa che diverse autovetture «sfrecciano» nel tratto di strada che dovrebbe essere chiuso alla circolazione, effettuando veri e propri «slalom» tra i bambini e i genitori. Con grande stupore, verifico che all’inizio della strada manca sia la polizia municipale sia l’altra persona incaricata del servizio, appartenente a non so quale ente che nelle ultime mattine era «comparsa» al posto del «vigile» (a proposito, non gli si potrebbe dare una pettorina con un nome, giusto per capire chi sia?).
Dopo c.ca una decina di minuti, arriva l’agognata corriera che entra nella via dalle parte opposta a dove dovrebbe arrivare... quindi ci sfila davanti per andare a far manovra e riposizionarsi nella maniera corretta. Data la mancanza di personale di vigilanza all’inizio della strada, la corriera, comprensibilmente, impiega almeno altri 5 minuti per effettuare la manovra e arrivare finalmente alla fermata dove noi, coi nostri figli, siamo sempre lì ad attendere sotto la pioggia insistente.
La corriera finalmente apre le porte ma… non abbiamo la certezza che sia il pullman corretto perché sul parabrezza del mezzo non è stato esposto il cartello con l’elenco delle classi.
Insieme ad una mamma, decidiamo di chiedere direttamente all’autista portandoci sul lato strada, per poter parlare con lui dal finestrino del mezzo. Qui scopriamo con un certo stupore che neanche l’autista conosce le classi che deve far salire, ma fortunatamente a bordo ci sono anche i gentilissimi operatori di «Happy Bus» che ci confermano che il mezzo sia quello corretto.
Siamo ancora vicino alla corriera quando improvvisamente l’ennesima autovettura ci sfila dietro le spalle e con lo specchietto retrovisore destro colpisce fortunatamente in modo incruento la schiena della mamma che era vicino a me. Non assistiamo ad alcun minimo accenno di frenata da parte dell’automobilista-pirata che, come se niente fosse, si dirige verso Via Buffolara.
Questa è la rocambolesca cronaca di quanto accaduto alla fermata della corriera che trasporta i nostri figli a scuola e, per quanto incredibile e surreale, purtroppo, costituisce l’imbarazzante realtà dei fatti.
La vicenda potrebbe anche far sorridere per tutta la serie di sfortunati contrattempi che si sono susseguiti in un’alternanza a dir poco “fantozziana”, se non fosse che “la posta” in gioco, in questo caso, sia davvero troppo alta. Mi riferisco, ovviamente, al grave pericolo al quale sono stati esposti i nostri figli (e noi genitori che li accompagniamo) in un frangente che dovrebbe essere, invece, tutelato e organizzato in modo impeccabile, visto che l’argomento in questione, a dir poco essenziale, è la vita e l’ istruzione dei nostri bambini. Le famiglie, inoltre, stanno già da anni sopportando e tollerando tutta la serie di disagi che una sede scolastica distaccata comporta, mi rammarica, e non poco, dover constatare, purtroppo, la presenza di ulteriori e soprattutto gravi problematiche. Non dovrebbero essere le famiglie a pagare i disagi e i rischi che la necessaria ricostruzione della scuola Racagni sta comportando. Sotto questo aspetto, credo che il Comune, attore decisionale di primo livello, dovrebbe almeno garantire che i servizi di supporto resisi necessari funzionino adeguatamente.
Auspico, dunque, che la presente arrivi ai gestori del servizio e che tutti quanti colgano l’occasione per riuscire a scongiurare la replica di una situazione così pericolosa e inconcepibile. Stavolta è andata davvero molto bene, non cerchiamo di sfidare ulteriormente la buona sorte, potremmo davvero pentircene amaramente.

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  • Labandieraitaliana

    23 Novembre @ 08.06

    Nano si documenti lei per cortesia invece di fare le lenzioncine! 1) Il signore non aveva nessuna necessità di andare in mezzo alla strada per chiedere informazioni in quanto la porta dell autobus si apre a destra quindi dal lato marciapiede. Quindi se il signore ha deciso così è ovviamente perchè pensava che le auto non transitassero data la presenza di un divieto. Va dato atto comunque che il divieto non vale per i residenti che comunque in quel tratto possono sempre transitare come espresso anche dalla segnaletica. 2) la chiusura della strade con transenne si fa per ordine pubblico manifestazioni isole stadio. Solo noi in Italia concepiamo che si chiuda una strada per far correre a destra e a manca i nostri figli mentre aspettano l autobus! Detto questo il Comune decide di fare una chiusura con transenne anche se ripeto esiste già un divieto che gli automobilisti ignorano? Bene allora che metta personale privato tipo gli Auser perchè non è possibile che chiamando la Polizia Municipale primi delle 9 del mattino gli operatori rispondano che tutte le pattuglie sono impegnate alle scuole e ritornano disponibili solo dopo quell ora! La sicurezza è importante ma si può garantire anche in modi diversi.

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  • Nàno

    20 Novembre @ 12.23

    @labandieraitaliana: 1-il lettore ha dovuto chiedere all'autista del pullmann quali classi doveva far salire perche non vi era il cartello esposto; 2- il lettore pare di capire che solo in quel frangente si sia portato in mezzo alla strada....... 3-se in una strada si radunano alla stessa ora c.ca 200 bambini accompagnati ognuno da un proprio genitore, almeno 3 pullmann e 2 Happy Bus, mi dice come fa a tenere aperta la circolazione stradale? Prima di parlare a vanvera, occorrerebbe documentarsi........

    Rispondi

  • Labandieraitaliana

    19 Novembre @ 14.22

    Due cose: 1) se la gente non rispetta i divieti e transita in una via chiusa al traffico la colpa è dei vigili? 2) perchè in una situazione definita dal lettore di pericolo lo stesso non si trovava sul marciapiede invece che in mezzo alla strada? L educazione è alla base di tutte le cose non serve un vigile per far rispettare un divieto ma la civiltà! E tra parentesi chiudere una strada perchè ci sono persone che devono accompagnare i figli a scuola a centro strada non ha alcun senso! I pedoni sono tutti uguali in ogni situazione e orario quindi usino il marciapiede!

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  • Bastet

    18 Novembre @ 10.58

    @walter White:è chiaro che o hai dei seri problemi a livello cerebrale...o sei uno sporcaccione! Perché in centro,dove non vi sono cortili,garage ,cantine,locali lavanderie e via dicendo....il rudo lo tieni in casa!!!! E SI!mi provoca grossi disagi!!!!! nON HO SPAZIO!!11 e ridurlo per il rudo,mi smebra una presa in giro...nel mentre mio figlio,mi chiede perché viviamo con l'immondizia in casa....ci rendiamo conto? la porto a casa sua walter...visto che lei non capisce il perché la gente critica il sistema porta a porta! e vorrei ben vedere !!!! MANICA DI SPORCACCIONI!!!!

    Rispondi

  • Immanuel

    17 Novembre @ 22.57

    Se non avessero silurato Auser o, come avevano promesso, in alternativa avessero trovato qualche altra associazione di volontari, forse i vigili per certe situazioni ci sarebbero.

    Rispondi

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