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Lettere

Reati di immigrati: "C'è un razzismo alla rovescia?"

Un lettore alla Gazzetta: "Un Paese che si indigna a comando e solo quando fa comodo". Ma è un tema da non banalizzare

Foto d'ambiente senza riferimenti specifici

Foto d'ambiente senza riferimenti specifici

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Egregio direttore,
ha voglia di fare un giochino insieme a me? Le premetto però che si tratta di un giochino senza tante pretese, tipo quelli che si fanno in estate magari a bordo piscina o sotto l'ombrellone. Iniziamo sfogliando una Gazzetta a caso, magari quella di venerdì 7 agosto. A pagina 6 troviamo un articolo sulla ragazzina di 16 anni stuprata nel Parmense. Due dei tre responsabili dello stupro sono stranieri. A pagina 9 c'è la notizia dell'aggressione subita da due appartenenti al comitato antidegrado di via Savani. Un pusher straniero ha rotto il naso a un tunisino di 50 anni: «Frattura scomposta delle ossa nasali, ben trenta giorni di prognosi» e rotto il braccio a un ex poliziotto, anche per lui trenta giorni di prognosi. Sempre nella stessa pagina è pubblicata la notizia del giovane nigeriano accoltellato in piazzale della Pace. Un fendente che ha provocato uno squarcio nel ventre. Si tratterebbe di una rissa scoppiata tra 3 o 4 extracomunitari per un regolamento di conti o per una guerra tra spacciatori. A pagina 6 leggiamo del nigeriano arrestato in via Venezia. A forza di condanne subite era incappato in un cumulo di pena da scontarsi in carcere. A pagina 11 invece troviamo la notizia di una banda di nordafricani: «sporchi, in jeans e maglietta, ma soprattutto fuori di testa» che hanno assalito un treno. «Una scena da Farwest, con i banditi che assalgono le carrozze, sulla linea ferroviaria che porta alla nostra città».
Adesso facciamo finta che tutto questo non sia opera di stranieri qualsiasi ma di gruppi di ultras italiani, magari di passaggio nella nostra città. Pensi solo per un momento quante polemiche e quanta indignazione si sarebbe sollevata e come sarebbero state le reazioni delle nostre autorità competenti al cospetto di attività criminali di questa portata. Quante richieste di leggi speciali ci sarebbero già state e cosa avrebbe dichiarato la cara presidente Boldrini?
Invece tutto tace come se stuprare, spaccare nasi e braccia, accoltellare, fare risse e assalire treni fosse la cosa più normale in questo Paese. Un Paese che si indigna a comando e solo quando fa comodo. Non è che magari ci troviamo di fronte a un razzismo etico e culturale alla rovescia? Il giochino è finito. Un giochino magari stupido che però ti fa pensare e ti fa porre delle domande e ti fa capire che c'è in tutto questo qualcosa di molto stravagante e incomprensibile.
Andrea Furia
Parma, 10 agosto

.............................................

Prima di sottoporre questa lettera ai commenti dei lettori, va fatta almeno una precisazione. L'indignazione "a comando" c'è anche nel senso opposto: lo stiamo vedendo anche di fronte ai due stranieri arrestati a Brescia: abbiamo lettori che inviano commenti di fuoco quando un delitto ha la firma straniera, mentre non si fanno sentire quando la firma è parmigiana o semplicemente italiana. Forse il problema è proprio questo: occorrerebbe iniziare a riflettere senza atteggiamenti da stadio (ovvero da tifosi di questa o quella parte) e affrontare il tema sicurezza per quello che è oggettivamente, dal contributo di tanti immigrati (ma tanti tanti di più sono gli immigrati che a Parma fanno onestamente il loro lavoro) a quello di chi a Parma è nato. Senza sconti per nessuno, perchè - al di là di ciò che scrive il lettore qui sopra - il disagio di cui parla è diffuso davvero. E rischia di alimentare una xenofobia che sarebbe un rimedio peggiore del male. (g.b.)

(La foto è d'ambiente senza riferimenti specifici)

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  • Biffo

    31 Agosto @ 19.05

    Oggi, a Furenze, giravano o sostavano,,importunando i turisti, centinaia di risorse umane . Una ha tentato quattro volte di farsi dare un obolo, con un bicchierino di plastica in mano, voce lamentosa con lagna slava. Poverina, si trascinava al suolo, rifinita dalla fame e dalla sete..."tu da me monetine per uno panino, benedeta familia tua, bambini e vechi, tanta uguri io te facio!" Se non le davi nulla, cominciava la tiritera di macumbe in sloveno.

    Rispondi

  • Bastet

    31 Agosto @ 12.41

    marihugo: che pena che fai!!!! xD ma manchi proprio di argomenti! ...l'italiano che??? ma ti assicuro che le olandesi,come le tedesche e via di seguito ....gli italiani li guardano eccome!!! certo qui non ci verrebbero mai!!! c'è troppa gentaglia schifosa e delinquente!!!! vedi in germania,se le tue belle risorse picchiassero un autista tep ,piuttosto che un negoziante...che bella fine che fa!!!! ma qui c'è marihugo e q

    Rispondi

  • Carlo

    26 Agosto @ 23.50

    Adesso ho letto bene! Mamma mia, il direttore della gazza, invece di proporre un'opinione contraria, precisa la stessa opinione della lettera ("Prima di sottoporre questa lettera ai commenti dei lettori, va fatta almeno una precisazione"). Una frase così, normalmente, introduce un'altra opinione e invece: " L'indignazione "a comando" c'è anche nel senso opposto: lo stiamo vedendo anche di fronte ai due stranieri arrestati a Brescia: abbiamo lettori che inviano commenti di fuoco quando un delitto ha la firma straniera, mentre non si fanno sentire quando la firma è parmigiana (sic!) o semplicemente italiana." Cioè, facendo finta di confutarla in qualche sua parte (secondo la sintassi), la rafforza. Diciamo che usa un'artificio retorico nella sua antitesi. Diciamo ancora che nessuno trova strana la precisazione del direttore (che precisa una precisione precedente) per cui, da un po', è praticamente possibile scrivere tutto: Internet giova alla velocità del messaggio non alla sua pregnanza. Da entrambi le parti e come è sempre stato.

    Rispondi

    • 27 Agosto @ 07.21

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Premesso che non sono il direttore (g.b.= Gabriele Balestrazzi, caposervizio del sito web), credo che nessuno trovi strana la precisazione solo perchè l'ha letta meno distrattamente di lei. Solo la fretta (la sua, non quella di internet) può farle pensare che le mie poche righe coincidano con l'opinione della lettera. Come può leggere nella parte che lei non cita, "occorrerebbe iniziare a riflettere senza atteggiamenti da stadio (ovvero da tifosi di questa o quella parte) e affrontare il tema sicurezza per quello che è oggettivamente". Che mi sembra proprio il contrario dello schierarsi con il lettore (o con opinioni opposte al lettore): il commento è un invito a esaminare TUTTI gli aspetti della questione, e non solo quelli che fanno comodo alla nostra tesi o alla nostra parte politica.

      Rispondi

      • Carlo

        27 Agosto @ 21.20

        Giusto peso, comunque. Rileggendo: "" L'indignazione "a comando" c'è anche nel senso opposto: lo stiamo vedendo anche di fronte ai due stranieri arrestati a Brescia: abbiamo lettori che inviano commenti di fuoco quando un delitto ha la firma straniera, mentre non si fanno sentire quando la firma è parmigiana o semplicemente italiana.", devo dire che ho frainteso questa frase. Caposervizio dei sito web? I miei sinceri auguri: è come lavorare in Iraq! (Comunque precisare è sempre giusto perché fraintendere è dietro l'angolo). Buon lavoro.

        Rispondi

        • 27 Agosto @ 22.47

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Sono contento che ci siamo chiariti. Grazie degli auguri, ma per fortuna qui la posso proprio correggere: lavorare in questo spazio di dialogo con i lettori è un piacere e un onore, e al massimo piove qualche critica, diversamente - purtroppo - da Iraq o simili. Proprio per questo diamo tanta importanza al dialogo con i lettori: una comunità cresce se sa confrontarsi con le parole. Mentre oggi, sembra una banalità ma basta guardarsi intorno a tutti i livelli, imperano la violenza e lo scontro (verbale e non)

          Rispondi

        • Carlo

          28 Agosto @ 02.53

          D'accordo su tutta la linea.

          Rispondi

      • Carlo

        27 Agosto @ 21.02

        Bene precisarlo. Non mi sembrava così chiaro: sembrava una sanzione positiva.

        Rispondi

  • marirhugo

    18 Agosto @ 19.16

    una osservazione sulla vicenda di Mohamed: siccome io, per lavoro, da qualche anno ho a che fare con immigrati, non sono sicuro che Mohamed ce l'avesse col nigeriano perche' spacciatore.

    Rispondi

    • Michele E

      19 Agosto @ 11.33

      Puoi illuminarci sulla tua ipotesi allora?

      Rispondi

      • Michele E

        19 Agosto @ 22.21

        Non siamo degni?

        Rispondi

        • marirhugo

          20 Agosto @ 15.15

          eh, ormai e' tardi! in separata sede, Diceva,,, non mi ricordo chi

          Rispondi

        • annamaria

          21 Agosto @ 13.30

          Bravo eh, Marirhugo a millantare conoscenze di cose che poi non sa spiegare. Cosa non si fa per la celebrità.

          Rispondi

        • marirhugo

          21 Agosto @ 15.40

          altro che se lo so spiegare ma ti tieni il rospo. Fascistella e razzista, e poi tu che sei cosi' informata di cose sugli immigrati, fai un piccolo sforzo anzichè aspettare l'imboccata. Il perche' e' banale,questo si, scantarsi Annamaria

          Rispondi

        • Biffo

          22 Agosto @ 03.41

          Cioè, per te, chi non persegue le tue miserande ideuzze da buonista calabrache sul fenomeno della criminalità dilagante tra gli immigrati è per ciò stesso fascistello e razzista? Conosci il significato dei termini Razzista e Razzismo, di cui ti ingozzi quotidianamente, per rivomitarli su tutto e tutti?

          Rispondi

        • annamaria

          22 Agosto @ 02.32

          Finalmente caro Marirhugo, ha abbandonato il tono mistico che la contraddistingue e si è lasciato andare all'insulto: segno che comincia a non avere più nulla da dire. Le dirò tuttavia che ben poco mi importa della faccenda a cui lei allude, io ridevo (e rido) solo dei suoi anatemi contro chiunque la pensi in modo diverso dal suo, a riprova di quanto lei NON sia razzista. Ma si sa, la perfezione non è di questo mondo. Comumque non se la prenda e continui a pensare (come sempre ) di essere l'unico a possedere la verità assoluta: questo la farà sentire subito meglio. Buona notte.

          Rispondi

  • Francesco

    18 Agosto @ 13.43

    Salve,suppongo che dire che viviamo oramai in un paese e in città governate dall'anarchia più totale sia inutile. Bisognerebbe forse dare realmente un giro di vite vero affidando realmente e non a parole maggiori poteri a forze dell'ordine e polizia. Inoltre trovo sciocco affermare che potenziare gli organici e cambiare totalmente le regole di intervento, e la forza delle forze dell'ordine equivalga a istituire uno stato di polizia. Gli eventi di cronaca denotano palesemente come esse siano inermi di fronte ad una violenza spietata e crudele come forse non mai. Il razzismo è semplicemente lo strumento usato per mascherare un sistema al collasso. Inoltre la tremenda miseria che colpisce ormai la stragrande maggioranza di stranieri non fa altro che alimentare la violenza in ogni suo aspetto ma li entriamo in un campo della politica dell'immigrazione mai attuata. Gli anni di piombo sono ricordati per la ferocia di alcune frange politiche,le stragi e i delitti di mafia lo stesso ma almeno avevano a contraporre un sistema altrettanto forte e determinato. Il vedere come uno spacciatore possa operare indisturbato alla luce del giorno nella nostra citta mi lascia sgomento. Saluti.

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