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IL DIRETTORE RISPONDE

San Leonardo, non è un complotto

San Leonardo, non è un complotto

Michele Brambilla

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Signor direttore,
vorrei che riflettesse sul male che a mio avviso, Lei con la sua penna sta facendo al mio quartiere nel quale sono nata e vivo ininterrottamente da oltre settant'anni, comunicando gli avvenimenti con più rilevanza confronto ad altre zone della città.
Alcuni fatti ed episodi gravi avvengono alla luce dei lampioni della strada principale, tuttavia ciò accade anche in tante altre zone: sono dunque le istituzioni che non vogliono vedere e tanto meno provvedere.
Probabilmente esiste un piano ben preciso per questo discredito, piano a cui il Suo giornale non si sottrae. Ad esempio rispetto all'episodio della signora scippata e ferita in Via Pomponio Torelli, la Gazzetta non ha minimamente menzionato il quartiere, come invece puntualmente accade per episodi anche di minor rilevanza a San Leonardo.
Nel mio quartiere anche di sera non sono mai stata importunata, il mio intento è che anche Lei con la sua penna ci possa aiutare a far capire l'esatta situazione.

Germana Burani

Gentile signora Germana,
io rifletto sul male che faccio con la mia penna, ma mi permetta di cogliere una contraddizione in quello che lei scrive. Da una parte dice che noi enfatizziamo quel che di brutto accade in San Leonardo; dall’altra, dice che sono le istituzioni che non vogliono provvedere a risolvere il problema della delinquenza.
Comunque. Io capisco che ci siano cittadini che non hanno piacere nel vedere il proprio quartiere all’attenzione della cronaca nera, e infatti molti ci scrivono lettere simili alla sua. Però ci sono state anche, nel suo quartiere, due raccolte di firme sulla sicurezza, una nel 2015 e una nel 2016: quindi non tutti i cittadini di San Leonardo sono contenti di come vanno le cose. Ma a parte queste considerazioni, gentile signora, mi permetta di dirle che forse siete voi ad avere particolare attenzione, leggendo la Gazzetta, alle notizie che riguardano il vostro quartiere. Perché di notizie di “nera” ne pubblichiamo molte altre, “ambientate” – molto semplicemente – nei luoghi in cui i fatti accadono. E si tolga dalla testa, per favore, l’idea di un complotto contro San Leonardo. Di gente che vede complotti da tutte le parti, e che magari di complotti ci campa, ce n’è già fin troppa.

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  • filippo

    22 Dicembre @ 17.33

    certo che accusare la stampa è ridicolo....è vero san leonardo è come la svizzera..tutto pulito e i ciclopusher sono lavoratori che ci pagano la pensione vero signora Burani?

    Rispondi

  • lucaparma

    22 Dicembre @ 11.20

    Il problema a San Leonardo esiste eccome, ed è bello grosso. Lo sappiamo molto bene tutti noi che ci viviamo e ormai lo sanno molto bene anche quelli di altri quartieri che, seppur in minor misura, sono a noi accomunati. Non capisco dove stia, sinceramente, questo piano di discredito che la Gazza dovrebbe aver messo in atto. A me invece fa molto piacere che ci sia qualcuno che rende pubblico (e spero lo si faccia quotidianamente) l'inferno in cui ci troviamo a vivere. Il tacere non mi pare proprio la giusta soluzione. Reputo invece inaccettabile e disarmante il silenzio di tutte le istituzioni. Non è un'auto dei vigili che una volta al mese passa per via Palermo la soluzione più adeguata risolvere la questione.

    Rispondi

    • Biffo

      22 Dicembre @ 16.46

      Ma anche se ne passassero venti all'ora, di auto della PM, non interverrebbero certamente, si rischiano calci, pugni, coltellate e bottigliate. E guai a reagire, altrimenti i criminali ti denunciano per lesioni personali aggravate.

      Rispondi

      • lucaparma

        22 Dicembre @ 17.26

        La presenza di pattuglie, se non posso far nulla ai criminali, servirebbe come deterrente ai clienti (che direi son tutti italiani). Senza clienti i criminali (ovvero gli spacciatori) diminuirebbero di colpo. Comunque, le soluzioni e i modi di vedere le cose, possono essere mille, il problema è che nessuno fa nulla.

        Rispondi

  • ANONIMUS

    21 Dicembre @ 20.52

    L unica cosa un po giusta che dice la signora é che ormai non solo san leonardo é messo male ma anche altre zone di parma sono state rovinate da un invasione di clandestini! San leonardo é una delle peggiori!! É solo 40 anni che abito a san leonardo e negli ultimi 10 / 15 anni é diventato uno schifo!!

    Rispondi

  • Michele

    21 Dicembre @ 20.05

    mandra_sala@libero.it

    No... la colpa è di Casa e di pizzarotti. Nessun piano preventivo alla sicurezza in 5 anni. Nessun controllo. GlI spacciatori girano in bici senza fanali al telefono contromano fuori dalle piste ciclabili. DARE LE MULTE A LORO ???? Invece le multe le danno ala vecchietta che sbaglia ad esporre il sacchetto del rudo. Giunta che si è coperta di ridicolo.....

    Rispondi

  • Enzo

    21 Dicembre @ 13.55

    il male di via san leonardo non sono gli spacciatori e i delinquenti (che non hanno mai importunato), il colpevole di tutto è sicuramente il direttore Brambilla

    Rispondi

    • Biffo

      21 Dicembre @ 15.51

      Sì, la colpa è del Direttore, che recluta nigeriani in bici, in Via S. Leonardo, li paga profumatamente e poi si mette a redigere articoli di cronaca nera nella zona, per poter vendere qualche copia in più della Gazzetta. Crucifige, crucifige! Signora Burani, raccogliamo firme per una petizione d'esilio del dottor Brambilla!

      Rispondi

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