LETTERE AL DIRETTORE

01/02/2010

Il Consiglio a Lesignano

Inviato da: Luciano Fischetti Signor direttore, folto pubblico all'ultima riunione del consiglio comunale di Lesignano de' Bagni. Entrando sono rimasto favorevolmente colpito. Peccato che esauriti i primi argomenti all'ordine del giorno tutti siano sloggiati, dimostrando così che di tutto quanto avviene o avverrà nel nostro Paese non gliene frega niente a nessuno, salvo che non sia la cosiddetta «bretellina». Su questo argomento i Consiglieri Bonini e Manzini, è evidente, ne fanno solo questione economica, mentre Riccardi si consuma le unghie, le sentivo stridere sui vetri, per trovare argomentazioni, alcune valide, altre strampalate. Senza sforzo alcuno, invece, potrebbe semplicemente dire che sta sostenendo l'interesse di qualche suo amico e sostenitore che la bretella se la troverà fianco a casa. Se lo facesse avrebbe sicuramente più compren sione. Santo cielo, tutti abbiamo una strada che ci passa vicino, ma mica abbiamo mai chiesto che venisse costruita davanti a casa di un altro! La sindrome di Nimby fa sempre vittime. Peccato quando si tratta di persone che credevo avere una certa intelligenza, intesa come serietà, conoscenza e competenza. Al buon Riccardi e ai suoi accoliti vorrei ricordare che sostenere tesi non supportate da serie analisi, indagini e competenti interventi professionali è pura demagogia, chiacchiera da bar, per non dire cialtronaggine e un Ricercatore quale lui è dovrebbe ben saperlo. Chi ha proposte serie le faccia, non si limiti a bocciare quelle degli altri. Ma che siano cose serie, per favore, non come quelle scritte sul sito dell'Associazione che lo sostiene. In cui sembra che tutto sia detto, ma non viene detto nulla se non qualche insulto e qualche insinuazione di bassa lega supportati da argomentazioni di assoluta povertà intelle ttuale e poca praticità. Il bel pubblico, andando via anticipatamente, si è poi perso, e ben gli sta, l'unico momento divertente della serata. Alla seria riflessione proposta dal gruppo «Insieme per Lesignano» riguardo ai tagli alla scuola, il solito Manzini, con l'eloquenza che contraddistingue le sue poche, ma confuse idee, sostenuto dalla padronanza della grammatica e della sintassi che gli sono proprie, ha dimostrato anche qui, ancora una volta, di non aver capito un bel niente e ha liquidato la cosa come una mera vicenda economica legata alla crisi buttando così tutto in vacca. Ci sarebbe stato da piangere, ma non son riuscito a trattenere il riso e son dovuto uscire perchè il sindaco mi stava già guardando male.
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