Quando l'inverno punge è automatico vestirsi pesante e infilare gli stivali. Ma non a tutti viene in mente di infilare le «scarpe» giuste alla propria auto. Male. Perché quelli che un tempo chiamavamo un po' approssimativamente «pneumatici da neve» (e che in realtà non servono solo per il ghiaccio, ma in ogni condizione quando la colonnina di mercurio va da 7 gradi in giù) hanno reso più semplice e sicuro l'impiego dell'auto in inverno. Pur tra tante lacune tecniche e normative, gli italiani fortunatamente stanno cominciando a rendersene conto, come dimostrano gli ultimi dati disponibili di Federpneus (la Federazione Italiana Rivenditori Specialisti di Pneumatici) sulle vendite di pneumatici di ricambio nel 2010: delle 31.400.000 gomme vendute, 7.700.000 erano invernali, il che significa che 25 pneumatici su 100 erano invernali. Ma cerchiamo di capire anche a livello normativo come bisogna comportarsi in queste giornate di gelo polare, e lo facciamo con l'aiuto di Assogomma, che ci ricorda che «i proprietari o gestori delle strade possono imporre che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia sulla neve».
Dunque catene e pneumatici invernali sono equiparati per legge (e sono previste sanzioni se non si hanno a bordo le catene o le gomme montate), la differenza è che le catene servono soprattutto nelle situazioni più estreme - salite, discese, nevicate abbondanti - mentre un treno di gomme invernali si utilizza in un range di situazioni più vaste. Ma quanti pneumatici invernali devono essere montati?
Assogomma consiglia di montarne sempre quattro, in quanto l’uso di due soli pneumatici invernali (sull'asse di trazione, ovviamente), anche se non escluso dalle norme vigenti, è da sconsigliare.
Cosa si intende per omogeneità di pneumatici per asse?
«Si intendono pneumatici dello stesso tipo, ovvero estivo/invernale, marca, misura, modello, indice di carico, codice di velocità, cioè pneumatici identici. Tutti gli autoveicoli sono soggetti a questa prescrizione, nessuno escluso».
E cosa rende gli pneumatici invernali ideali quando fa freddo?
La mescola e il disegno del battistrada. La particolare composizione dei pneumatici termici fa sì che non si irrigidiscano all’abbassarsi della temperatura e di rivelarsi, al contrario, ancor più elastici; quanto alle scolpiture che solcano la sezione di pneumatico a contatto con il fondo stradale, sono di più e hanno maggiore profondità.
Come riconosciamo gli pneumatici invernali?
Devono essere marcati M+S (sta per Mud + Snow, ovvero fango e neve in inglese) e possono avere un codice di velocità inferiore a quello previsto per il veicolo ma non inferiore a Q (160 km/h).
Passiamo alle ordinanze vigenti, che prevedono spesso periodi di limitazione assai diversi riferiti a un generico “periodo invernale”. Esistono normative che specificano tale periodo per quanto attiene ai pneumatici invernali e/o catene?
«Tutte le normative attualmente in vigore riguardanti i pneumatici (vedi circ. Min Trasp. n. 103/95 - 104/95 - 105/95 e Direttive Europee n. 92/23/EC e 97/24/EC) fanno riferimento a un periodo invernale senza specificarne le date di inizio e fine, ciò in relazione alle diverse condizioni climatiche che si possono presentare non solo in Italia, ma anche in Europa. Proprio per queste ragioni ciascuna ordinanza, in virtù della sua specifica operatività geografica, può andare a disciplinare periodi “invernali” di vigenza diversi.
Si possono usare pneumatici invernali tutto l’anno?
«Non esistono limiti temporali di impiego per i pneumatici invernali a patto che il loro codice di velocità non sia inferiore a quello prescritto all’origine dal costruttore del veicolo e riportato sulla carta di circolazione. Tuttavia è consigliabile equipaggiare il proprio veicolo con pneumatici idonei al periodo stagionale per ottimizzare prestazioni e durata».
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