Peugeot 308cc, auto di libertà
Con l’arrivo della bella stagione tutti i pensieri degli automobilisti si dirigono verso un unico, preciso desiderio: il cabrio, simbolo di libertà automobilistica. L'aria che accarezza i capelli, il suono del motore... Un'immagine poetica che puntualmente si scontra con la realtà economica. Il prezzo di una Cabrio deve essere necessariamente da mutuo? Peugeot ci spiega come creare un grande successo commerciale, rimanendo fedeli alla tradizione del marchio e soprattutto con una spesa contenuta.
Trovandosela davanti si ha l’impressione di osservare una 308 un po’ più sportiva, ma la novità è nel posteriore. Una marcata estetica da “cattiva”: due diffusori in plastica nera che, aimè, hanno una funzione prettamente estetica più che aerodinamica.
Tornando al frontale si nota il cofano con la classica sagoma a V pronunciata. Un'estetica ben fatta, non c’è che dire.
Ma come si può giudicare una cabrio senza parlare del tetto? In questa CC (Cabrio-Coupè) per l’apertura o la chiusura occorrono circa 20” e l’operazione risulta possibile in movimento sino a un massimo di 12 km/ h. I tecnici francesi hanno creato ed ottenuto un tetto scomposto in due soli pezzi. Uno stratagemma per una maggior semplicità costruttiva e per ridurre il numero delle parti in movimento e dei relativi meccanismi. Bella fuori e dentro quindi, con motorizzazione adatte al tipo di vettura.
Le versioni previste per il debutto in Italia sono quella motorizzata con l’ 1.6 THP turbo a benzina da 150 cv e la turbodiesel con il 2.0 HDi da 140 cv. Entrambi questi propulsori sono disponibili anche con un cambio automatico a cinque marce, ma con entrambi i motori in configurazione un po’ meno potente: rispettivamente 140 e 136 cv.
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