Auto bianche e slogan "verdi": curiosità dal Salone di Ginevra
dal nostro inviato Aldo Tagliaferro
Non fosse per tutte quelle luci e per le centinaia di modelle con carrozzeria da Formula 1, i padiglioni del PalaExpo di Ginevra potrebbero essere scambiati per una fiera di elettrodomestici. La mania che da due anni ha rivalutato il bianco (un colore che prima non volevano nemmeno gli idraulici per il furgone) mette in fila centinaia di modelli candidi come lavatrici, poco adatti ai flash dei fotografi e ad accendere i sogni. Abbiamo faticato per infilare un po' di colore nelle fotogallery, ringraziando soprattutto i tuners che per fortuna si divertono ancora a coccolare il lato passionale delle quattro ruote.
L'altro ingrediente che ricorda più il Bimbi in cucina che le macchie d'olio in garage sono le auto elettriche. Tutti i costruttori ne hanno almeno una al proprio stand del Salone che da domani si mostra anche al pubblico (www.salon-auto.ch) ma nelle strade alzi la mano chi ne ha vista una.
Per carità, il mondo va in quella direzione, passando magari per l'ibrido che oggi come oggi è l'unica alternativa reale, ma pur ammirati dalla ricerca delle Case e dall'evoluzione tecnologica, qualche dubbio ci resta quando vediamo Ferrari (la 599 tutta verde!) e Porsche (GT3 R e Cayenne) ibride. Immagine a parte, che impatto possono avere in termini di emissioni auto che si vendono col contagocce (rispetto ai milioni di mezzi circolanti) e con centinaia di cavalli sotto il cofano? Dubbi che coltiva anche Sergio Marchionne, il numero uno di Fiat che non perde occasione per regalare un titolo buono ai giornalisti.
Da qualche parte bisognerà pure partire - si dirà. E allora godiamoci questa parata di vetture elettriche, ibride, a basse emissioni, gli efficient dynamics, la blue efficiency e via dicendo augurandoci che il futuro sia davvero dietro l'angolo. Bmw e Mercedes, in fondo, hanno già raggiunto livelli notevoli di riduzione dei consumi pur incrementando la potenza. E anche Toyota, pur investita dallo tsunami dei richiami, sventola con un certo orgoglio la bandiera del full hybrid.
Fra le novità più vicine e più probabili, a Ginevra brilla la stella dell'Audi A1, la più piccola delle Audi con un carattere ben definito che lancia la sfida a 500 e Mini (a proposito, debutta la Countryman a quattro porte). L'altra vedette è la Giulietta, evocativa nel nome, ma più vicina ad una naturale evoluzione della 147 nella sostanza. Promette grandi cose la Volvo S60, berlina di nuova concezione con diavolerie tecnologiche da 007 mentre la Ford Focus station wagon è un po' più tradizionale ma di sicuro effetto. E fa un certo effetto anche salire sulla Opel Meriva con le porte posteriori che si aprono «ad armadio». Qualche altro suggerimento? Tenete d'occhio la Peugeot SR1, la sportiva Honda CR-Z, i mini-Suv Nissan Juke e Mitsubishi ASX, la Chrysler PT Cruiser bicolore (un tocco squisitamente Lancia) e la Renault Megane CC.
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