BlueTEC, il diesel non è mai stato così pulito
di Ferdinando Sarno
Uno dei principali obiettivi di Mercedes è quello di realizzare vetture di prestigio efficienti dal punto di vista dei consumi e sostenibili dal punto di vista ambientale, senza per questo rinunciare alle tradizionali caratteristiche del brand: sicurezza, comfort e piacere di guida. Ed è sempre un gran piacere guidare una Mercedes, in particolare l’ML. No, non è un nuovo modello o un restyling. L’unica cosa di «strano» che ha la vettura da noi provata è semplicemente quella scritta posizionata nella parte destra del posteriore: BlueTEC. Una scritta, però, di assoluta importanza perché rappresenta un ulteriore passo avanti nell’ambito della strategia BlueEFFICIENCY, il cui obiettivo principale è quello di raggiungere la leadership assoluta in fatto di eco-mobilità. Ecco quindi che la roadmap tracciata qualche anno fa dalla Casa di Stoccarda incomincia a concretizzarsi con l’applicazione della tecnologia BlueTEC, che fa da apripista all’ibrido e alla propulsione elettrica ad emissioni zero con celle a combustibile e veicoli a batteria.
Grazie al BlueTEC (la cui applicazione è iniziata dapprima sui veicoli industriale e poi, nel 2007, sulle auto destinate al mercato americano), Mercedes dimostra che il motore diesel può essere «pulito» come un benzina. Non per niente è omologato Euro 6. Ma in sostanza cos'è il BlueTEC? Si tratta di una tecnologia modulare composta da diversi accorgimenti armonizzati che prevedono la riduzione al minimo delle emissioni grezze già all’interno del propulsore e l’efficace post-trattamento dei gas di scarico. Durante questo processo tutte le componenti nocive delle emissioni vengono ridotte gradualmente. Nel sistema, l’additivo AdBlue (una soluzione acquosa a base di urea), viene iniettato nel flusso dei gas delle emissioni grezze, dove libera ammoniaca la quale, una volta all’interno del catalizzatore SCR, trasforma fino all’80% degli ossidi di azoto in innocuo azoto e acqua.
L’AdBlue, il cui rifornimento viene effettuato coi normali intervalli di manutenzione della vettura (il costo non è ancora definito ma dovrebbe aggirarsi sui 50 euro), si trova all’interno di un serbatoio dotato di pompa a membrana, valvola, sensore della pressione e della temperatura, nonché di un riscaldamento elettrico che impedisce il congelamento. Nell’eventualità in cui la riserva dell’additivo dovesse scarseggiare prima del previsto (ma i tecnici Mercedes assicurano che non succederà mai) la centralina avvisa il conducente tramite una spia. Il BlueTEC, la cui commercializzazione avviene in questi giorni, è disponibile per tutti i Suv Mercedes (Classe M, Classe R e Classe GL), caratterizzati dalla stessa potenza (211 Cv). E per il momento non sostituisce l’intramontabile CDI.
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