Low cost? E' boom Piace al 24% degli italiani
Più di un europeo su quattro (29%) è disponibile a comperare un’auto low cost. In Italia lo è il 24% dei consumatori. Del resto il gradimento nel Bel Paese si è evidenziato nel 2009, quando le auto a basso prezzo sono cresciute del 150%, in un mercato di fatto bloccato.
Per avere un’auto a prezzo più contenuto, più della metà degli italiani rinuncerebbe a navigatore satellitare, vivavoce o impianto stereo, ma quasi sei su dieci butterebbero alle ortiche perfino «immagine e prestigio». Lo dice uno studio europeo dell’osservatorio Findomestic presentato durante un convegno del Centro studi Promotor.
Pur di risparmiare, si «abiura» perfino il nazionalismo: il 67% degli intervistati è disposto a comperare un’auto indiana o cinese. La media europea è più bassa di 10 punti: i francesi restano fedeli alle patrie vetture, solo il 41% ne comprerebbe una nata in Asia.
Pur di spendere meno, il 36% degli italiani rinuncerebbe anche a eleganza e design. Ma, seppur spartana, la macchina deve restare sicura: rinuncerebbe a robustezza e affidabilità solo il 5%. Certo, c'è una soglia psicologica che difficilmente si varca, al di sotto della quale il sospetto è di non fare un buon affare. Gli italiani ritengono invalicabile la soglia degli 8.600 euro, in Europa la media è 8.300. E se il 65% degli europei pensa che un’auto low cost sia compatibile con rispetto ambientale, gli italiani si illudono di meno: solo il 43% crede che possa un’auto a prezzi stracciati possa avere un’anima verde.
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