Signore e signori, ecco a voi "il" Suv
Il Rav4 è il capostipite dei moderni sport utility: la distinzione fra le due varianti in commercio, «Fuoristrada» (con ruota di scorta sul portellone) e «Crossover» (senza), suona ingenerosa, come a metterne in dubbio la natura. Il Rav4, tutt'ora, resta «il» Suv compatto. E se è sceso di un gradino, come appare non appena si sale a bordo, qualità o stile non c'entrano: è solo per agevolare l’accesso all’abitacolo. La soglia d’ingresso è percettibilmente più bassa che nella versione pre-restyling (altezza dal suolo: 191 mm), spiazzando non poco la frangia conservatrice e introducendo un altro termine di identificazione, quello appunto di crossover. Già, il Rav4 si accosta sempre più alla moda tradendo progressivamente l’idea di off-road, e non bastano la sacrosanta trazione integrale (in caso contrario, meglio chiamarla «Rav2») abbinata al pulsante per il blocco del differenziale centrale (ma non era meglio invertirlo con le luci di emergenza, così lontane da costringere allo stretching?) a farle largo nella lista dei fuoristrada «maschi». Il Rav predilige l’asfalto, sia quello piatto e veloce delle autostrade sia quello a schiena d’asino dei percorsi extraurbani: baricentro basso uguale rollio inferiore e migliore tenuta di strada. Visibilità? Eccellente. Vita a bordo? Lussuosa, se si considerano il clima bi-zona, il bluetooth a uso telefonico e una gestione degli spazi, sia davanti, che dietro, che più indietro ancora (bagagliaio da 473/1532 litri), pensata secondo criteri di buon senso. Una massa non semplice da gestire di 2.190 kg non esce mai dalle guide e presenta svantaggi casomai alla voce consumi: 13,9 km/l dichiarati nel misto, che scendono a 10 se lo stile di guida non è da padre di famiglia e la modalità di guida è fissa su «Sport» (un tasto alla sinistra del volante muta il Dna del Suv giapponese). A esaltare il piacere di guida concorre il 4 cilindri turbodiesel, anche nel caso (il nostro) lo step sia quello da 150 e non 177 Cv: i 340 Nm irrompono già a 2.000 giri e trasmettono la sensazione di sufficiente controllo di qualsiasi situazione. Il cambio automatico a 6 rapporti accresce l’indice di gradimento (oltre che il prezzo: 2.700 euro per il pacchetto Executive) anche perché offre i «paddles» come se fosse una sportiva. A proposito di prezzi: 33.200 euro appaiono proporzionati. Peccato che per navigatore, telecamera posteriore, tetto apribile e sistema key-less occorrano altri 2.900. L. C.
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