Nissan ci riprova: si chiama Juke il nuovo crossover
di Ferdinando Sarno
Nissan Juke, ovvero: l’altro Qashqai. Almeno dal punto di vista del successo commerciale è ciò che si augura il costruttore giapponese. Una via di mezzo fra crossover e berlina, Nissan Juke si affaccia al segmento B con tutte le intenzioni di sconvolgerlo letteralmente e di cambiarne i connotati. Dal punto di vista estetico Juke deriva dalla show car Qazana presentata al Motor Show di Ginevra nel 2009, di cui mantiene quasi inalterate le linee e le geometrie. È stato creato a Londra nei laboratori di Nissan Design Europe e perfezionato dal Nissan Design Centre in Giappone. Il Dna, insomma, è quello del marchio Nissan: Juke sembra un Suv, ma è al contempo anche un’auto piacevole, con curve complesse e un profilo da coupé accentuato dai finestrini laterali stretti e dalle maniglie a scomparsa che danno l’impressione di avere solo due porte, invece che quattro. Sono molti i richiami ad altri modelli Nissan - le luci posteriori a boomerang, ad esempio, ricordano quelle della 370Z - ma nessuno degli elementi è stato copiato.
Nella metà inferiore, Juke è in tutto e per tutto un Suv: ben sollevato da terra, grandi ruote e gomme larghe, linea di cintura alta e spalla possente. L’impressione è confermata da altre caratteristiche tipiche dei Suv, come il sottoporta nero a contrasto e le finiture dei passaruota. Anteriormente, il paracoppa è integrato con la presa d’aria ma, invece di utilizzare una semplice griglia a rete, i progettisti hanno disegnato una serie di fori circolari. I gruppi ottici anteriori sono formati da due elementi distinti.
Insomma, ci sono tutti i presupposti affinché Nissan Italia possa centrare il suo obiettivo: quello delle 25 mila unità in 12 mesi. In Italia, la nuova Nissan Juke sarà commercializzata a partire dagli inizi di ottobre, con tre motorizzazioni (un diesel dCi 1.5 da 110 Cv, un benzina 1.6 da 117 Cv e un potente 1.6 da 190 Cv) e due trazioni: quella a due ruote motrici e quella a quattro ruote motrici (quest’ultima disponibile solo con il benzina da 190 Cv). Nell’abitacolo, colpiscono la consolle centrale, il quadro strumenti composto da due quadranti molto grossi e ben visibili (in mezzo è inserito il computer di bordo) e quel "serbatoio" di derivazione "motociclistica" sul quale è posizionata la leva del cambio. Assolutamente moderno l’interfaccia uomo-macchina: proprio sotto il navigatore, infatti, trova spazio il Nissan Dynamic Control System (disponibile a partire dall’allestimento intermedio) che permette al conducente di scegliere le proprie impostazioni dinamiche di guida (Normal, Sport ed ECO) e di regolare varie funzioni di bordo.
Disponibile nei tre allestimenti Visia, Acenta e Tekna, la nuova Nissan verrà venduta in Italia con un prezzo di partenza di 16.490 euro.
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