Sharan, il monovolume è più «scorrevole»
di Lorenzo Centenari
«In realtà la nuova Sharan, qualcosa della vecchia, ancora lo conserva: le tendine parasole, infatti, sono le stesse». Con umorismo più «british» che «deutsche», i santoni di Wolfsburg intendono sottolineare che in quindici anni di onorata carriera e 607.700 «copie» vendute, mai la monovolume maxi di Volkswagen aveva subito una simile trasformazione, tecnica ed estetica. Tanto per cominciare, con la ex gemella Ford Galaxy non ha più nulla da spartire: metro e bilancia alla mano fanno +22 cm e -30 kg. Ne beneficiano rispettivamente il volume di carico, che dagli 885 litri della versione a 5 posti schizza a quota 2.430 se si abbatte la seconda fila di sedili, e i consumi, «osservati speciali» di qualsiasi mezzo da famiglia: ebbene, il 2.0 TDI, nel suo step meno esasperato (140 Cv), con 5,5 litri/100 km fa invidia a un’utilitaria. Merito della BlueMotion Technology, la sigla sotto la quale si cela il progresso del maggiore costruttore europeo in tema di ecosostenibilità e che per di più identifica l’intera gamma di Sharan-motori.
Tornando alla lamiera, opera dell’atelier del designer in capo Walter dè Silva, inserite in un quadro minimalista eppure accattivante (vedi Golf VI) emergono le nuove porte laterali scorrevoli: operazioni di carico/scarico semplificate anche in spazi angusti ed effetto tagliola scongiurato grazie a sensori che ne arrestano la corsa in caso di carico sporgente. L’abitacolo è concepito secondo una filosofia «teatrale»: posto guida basso ad accentuare un feeling automobilistico anziché da pullman e file successive (esiste a richiesta anche la terza) rialzate in omaggio a comfort (il clima tri-zona è dedicato ai passeggeri posteriori) e visibilità. E proprio su una «tribuna» capiente e modulabile (sedili scorrevoli, abbattibili, estraibili, configurazione a 5, 6 o 7 posti), oltre che su una gamma di prezzi a metà strada fra le proposte Ford e Fiat/Lancia (il listino parte da 30.150 euro), la Sharan fa leva per conquistare una fetta di mercato superiore all’attuale, che con la seconda generazione a fondo corsa la vede al sesto posto della classifica italiana.
Triplice, almeno al lancio di ottobre (ma la prevendita è scatta a luglio), sia la scelta tra gli allestimenti (Trendline, Comfortline e Highline) sia quella fra i propulsori: al 1.4 TSI da 150 Cv si oppone la doppia offerta a gasolio del 2.0 TDI da 140 (la versione più gettonata) o 170 Cv. Il cambio DSG, infine, costa 2.350 euro ma resta, per dolcezza e rapidità, il capostipite degli automatici a doppia frizione.
| .L'IDENTIKIT |
DIMENSIONI lunghezza 4854 mm, larghezza 1904 mm, altezza 1720 mm, passo 2919 mm
MOTORI 1.4 TSI (150 Cv), 2.0 TSI (200 Cv) benzina. 2.0 TDI (140 e 170 Cv) turbodiesel
BAGAGLIAIO 809/2430 litri
PRESTAZIONI vel. max. 218 km/h (2.0 TSI)
CONSUMI 5,5 l/100 km (2.0 TDI 140 Cv)
EMISSIONI CO2 143 g/km (2.0 TDI 140 Cv)
PREZZI da 30.150 euro (1.4 TSI Trendline) a 39.250 euro (2.0 TDI DSg Highline)
IN VENDITA 2-3 ottobre |
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