Husqvarna Nuda 900: un cocktail riuscito in salsa europea
Nemmeno un’anagrafe ultracentenaria e la bellezza di 82 titoli mondiali su sterrato avevano sin qui ispirato a Husqvarna il progetto di una moto da strada. Per il grande salto, il celebre marchio di origine svedese attendeva l’aiuto di un partner di successo: ecco quindi che dall’alleanza con Bmw Motorrad nasce Nuda 900, affascinante sintesi della tradizione sportiva Husqvarna, della precisione tedesca, infine dello stile squisitamente italiano.
La matita è infatti quella del designer Raffaele Zaccagnini, l’artista cioè al quale attribuire un appeal, un dinamismo e un equilibrio estetico degni di una «naked» di consumata esperienza. A dispetto del nome la Nuda 900 si sistema in realtà a metà strada tra i segmenti classici delle naked vere e proprie e le più avventurose supermotard. Grazie all’adozione del medesimo bicilindrico in linea che equipaggia la Bmw F 800 R (solo aumentato di cilindrata a 900 cc) montato su telaio a traliccio in acciaio a vista la prima Husqvarna destinata all’asfalto piuttosto che all’off-road promette un divertimento di utilizzo che non conosce classificazioni.
A ruota delle dimensioni cresce anche la potenza, 105 Cv a 8.500 giri per una coppia di 100 Nm a 7.000 giri: tradotto in termini di guida, è sufficiente un filo di gas per beneficiare di una erogazione fluida e lineare e gestire così qualsiasi condizione di marcia. Sempre nell’ottica di un impiego sia cittadino che extraurbano il settaggio by Sachs prevede confortevoli forcelle da 48 mm e un monoammortizzatore posteriore completamente regolabile. La maneggevolezza è infine figlia di un peso a secco limitato a 174 kg. La Nuda 900 costa 9.990 euro, 11.590 la versione prestazionale (pinze Brembo, monoammortizzatore Ohlins etc.) Nuda 900R.L.C.
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