Kawasaki Versys 1000 con 4 cilindri in linea
L’innovazione si nasconde sottopelle: nessuna enduro da strada aveva infatti mai montato un quattro cilindri in linea. Ma della tradizione la Kawasaki Versys 1000 evidentemente si fa un baffo, alla ricerca di quelle prestazioni che sino ad ora erano associate prevalentemente a una sportiva in senso classico.
Ed è proprio dalle estreme Z1000 e Z1000SX che la Versys 1000, sorella maggiore della più mite Versys 650 (della quale riprende il design complessivo), prende in prestito il motore di 1.042 cc da 117 Cv a 9.000 giri/minuto (saggiamente depotenziato di 21 unità rispetto alla configurazione originale) e 102 Nm di coppia a 7.700 giri. Quanto alla ciclistica, il telaio consiste in un doppio trave in alluminio snello e stretto: all’anteriore trova posto una forcella upside-down da 43 mm mentre al posteriore i tecnici di Akashi hanno optato per un monoammortizzatore regolabile manualmente attraverso un pratico pomello esterno.
Il pack sospensioni è in ogni caso calibrato per digerire anche le più insidiose delle sconnessioni. L’insolita potenza della Versys 1000 richiede inoltre freni all’altezza, ecco dunque serviti due dischi da 300 mm con pinze a quattro pistoncini davanti e un disco singolo da 250 mm per la ruota dietro. Sigillo di garanzia un Abs di ultima generazione, senza contare il controllo di trazione KTRC (Kawasaki TRaction Control) regolabile su tre livelli di intervento e un sistema progressivo di mappatura motore.
In omaggio al nome stesso, che senza mezzi termini richiama la «versatilità» del mezzo in questione, la maggiore della gamma Versys si propone insomma come soluzione ideali per i lunghi viaggi, con o senza passeggero. Il prezzo, a sua volta aggressivo, ammonta a 11.990 euro. L. C.
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