Yamaha YZF-R1: un gioiello da competizione
Costa 1.800 euro in più rispetto al modello che va a sostituire, tuttavia la nuova YZF - R1, dietro alla quale si cela un progetto ambizioso e di antico concepimento nato ben quattro anni fa, vale l’esborso previsto di 15.990 euro franco concessionario. In omaggio, soprattutto, a uno stile e a una tecnica decisamente evolute, che fanno del modello 2009 da poco presentato sul circuito australiano di Eastern Creek una degna erede delle R1 passate.
A fronte di numerose soluzioni inedite, quali ad esempio il nuovo controalbero di bilanciamento e il catalizzatore Euro 3, l’aumento di peso si limita a 2 kg: la spiegazione va ricercata nell’impiego di materiali ultraleggeri come magnesio e titanio per diverse componenti meccaniche, ma anche per telaio e accessori.
A proposito dell’albero motore a croce: è proprio qui dentro che si nasconde la principale novità, visto che la tecnologia con la quale è stato realizzato (quella a scoppi irregolari) deriva nientemeno che dai gran premi. Smentendo tutti coloro che giudicano le evoluzioni tecniche della Moto Gp soltanto fini a se stesse e non trasferibili su un prodotto di serie, nemmeno se si tratta di una supersportiva di uguale cilindrata.
La 1000 di Iwata dal quattro cilindri a pistoni forgiati cresce, manco a dirlo, anche alla voce potenza, ora calcolata a quota 182 Cv (2 in più). Fra le concause, un maggiore rapporto di compressione (12,7:1) e un valore differente di alesaggio e corsa. Interessante, inoltre, la mappatura elettronica D-mode del propulsore «striplicata» nelle modalità Standard, A (aggressiva) e B (dolce). Più curata risulta, infine, anche l’aerodinamica: la carena mostra meno feritoie rispetto a prima. Nel complesso la R1 di ultima generazione, sembrava impossibile, assomiglia ancor di più a un puro mezzo da competizione. L.C.
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