Scarabeo 300 Special Aprilia sfida Honda
Lorenzo Centenari
E adesso, per il Re dagli occhi a mandorla, arrivano serie minacce: il trono che appartiene da anni all’Honda SH 300 sta per essere insidiato da un principe più giovane, più moderno, dal fascino più profondo, quello latino. L’Aprilia Scarabeo 300 Special possiede tutte le carte in regola per spezzare l’egemonia di un mercato, quello degli scooter a ruote alte di 300cc, dove sin qui i «nippon» hanno fatto il bello e il cattivo tempo e dove la domanda è in forte crescita.
A 15 anni dalla sua nascita e dopo 750.000 unità prodotte, la gamma si infittisce andando a coprire l’ennesima nicchia. In realtà, il nuovo arrivo sostituisce in un sol colpo sia il 250 che il 400, evitando sovrapposizioni. Lo Special ricalca lo stile dei suoi fratelli, maggiori o minori che siano: design classico eppure contemporaneo (nuova la sella, dalle inedite cuciture), il solito equilibrio fra comfort, ergonomia, ricchezza delle dotazioni e qualità costruttiva. E pure il prezzo non fa gridare allo scandalo: 4.490 euro, che scendono a 3.990 se si usufruisce degli incentivi alla rottamazione.
La ciclistica deriva direttamente dal 500 (robusto e quasi «motociclistico» telaio in tubi, ammortizzatori regolabili su quattro posizioni): solo l’impianto frenante, rispetto al top del listino, risulta leggermente semplificato (no Abs) per via di prestazioni inferiori. Non di molto, in ogni caso: il Piaggio Quasar di 275cc (lo stesso che equipaggia Beverly 300 e Vespa Gts 300 Super) è pur sempre capace di 22 Cv e 22 Nm di coppia motrice. Lo Scarabeo S (già in concessionaria) è proprio ciò che ci voleva per elevare l’insetto di Noale alla condizione definitiva di marchio indipendente.
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