Granpasso 1200: supermotard italiana firmata da Morini
Lorenzo Centenari
Il panorama delle supermotard «oversize» sta per arricchirsi di un nuovo protagonista: curioso che il mittente risponda al nome di Moto Morini, che ha finalmente pronta la propria Granpasso 1200 Super Moto.
Messaggi in codice relativi alle intenzioni dell’azienda di Casalecchio di Reno già erano pervenuti al Salone di Milano del 2006: la MM3 Concept ricordava da vicino la Ducati Multistrada, per stile e vocazione. Due anni più tardi esce la Granpasso H83, dalla sella ribassata e ancor più vicina al concetto di motard. Settembre 2009: la «multi purpose bike» della Morini è bell'e pronta.
Deriva indubbiamente dalla Granpasso, e non dalla Corsaro come sarebbe intuitivo pensare, per quanto riguarda le sovrastrutture che sono state però semplificate soprattutto nella zona del cupolino, priva del plexiglas trasparente. Anche telaio e forcellone sono gli stessi della Granpasso ma con quote geometriche sicuramente riviste per rendere la moto più veloce in inserimento di curva e adatta ad un uso ad ampio spettro, dal turismo spinto sui passi di montagna alla pista.
Lo scarico singolo laterale cede il posto al doppio elemento ai lati del codone e dà voce al bicilindrico a V di 87° in «configurazione 117 CV» ma per il quale i tecnici Morini parlano di una decina di cavalli in più...
Le ruote sono ovviamente da 17 pollici ma in lega leggera anziché a raggi. Infine, L’impianto frenante è da sportiva pura, con dischi da 320 mm e pinze radiali monoblocco a 4 pistoncini della Brembo. Un’altra bella prova di coraggio del Made in Italy a due ruote.
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