La MV Agusta F4 cambia sotto pelle
di Lorenzo Centenari
Continuità e rivoluzione. La continuità risiede nella filosofia aziendale, che impone che nella F4 si concentrino i massimi progressi artistici, tecnologici e prestazionali del motociclismo made in Italy. Oltre che nella fedeltà di una linea, quella uscita dall’autorevole matita del designer Massimo Tamburini, che ha scavalcato indenne il passaggio da un millennio all’altro. La rivoluzione vera e propria dell’MV Agusta F4 2010 è invece sottopelle e riguarda il motore, che pur non smuovendosi dai 998 cc della precedente versione (mentre su quella iniziale del '98 erano 750 cc) passa da 166 a 186 Cv a 12.900 giri/minuto (11,6 kgm di coppia a 9.500 giri/min.) e soprattutto si vede circondare da nuovi iniettori, condotti a lunghezza variabile, frizione antisaltellamento e sistema traction control regolabile su 8 livelli progressivi.
Per il sofisticato quattro cilindri a valvole radiali, dunque, una completa rivisitazione di componenti ed elettronica che ha «tirato» anche un aggiornamento della trasmissione: cambio alleggerito e un sensore per la marcia inserita che agevola il compito del traction control medesimo. Dallo stile che complessivamente si sovrappone alle antenate (solo una carenatura leggermente più attillata) ma anche dal telaio completamente modificato, la MV Agusta 2010: il nuovo monobraccio è più lungo ma al tempo stesso più leggero (192 kg a secco la massa totale del mezzo). Lo schema sospensioni risulta inoltre interamente regolabile, tanto che con la F4 si possiede una moto che si adatta in un battibaleno sia alla strada che alla pista. Suggestivi il nuovo faro bi-xeno e lo scarico «a canne d’organo» (quattro in uno) ristilizzato. Il prezzo base è di 18.500 euro, che crescono qualora si cedesse alla lunga lista degli optional.
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