Yamaha, la Ténéré del terzo millennio
Sono trascorsi trent'anni da quando l’allora XT 500 Parigi Dakar debuttò, e soprattutto trionfò, alla celebre corsa endurance africana. Oggi Yamaha aggiunge al listino la terza generazione della sua fortunata «endurona», che nella dorata genealogia si aggiunge alla XT600Z Ténéré del 1983 e alla XT750Z Ténéré dell’89, detentrice assieme al centauro Peterhansel del primato di vittorie (sei) proprio alla Dakar. Come suggerisce la sigla alfanumerica che precede l’evocativo Super Ténéré (il nome richiama l’omonima regione desertica del Sahara centromeridionale), la XT1200Z - che da questo mese è in prevendita on line - monta un innovativo bicilindrico fronte marcia di 1199 cc, a quattro tempi DOHC e quattro valvole per cilindro. La potenza dichiarata è di 110 cavalli a 7250 giri, la coppia, dalla curva uniforme e corposa, di 114 Nm a 6000 giri.
La Ténéré del Terzo Millennio consta di un telaio realizzato in acciaio ad alta resistenza (più resistente ancora del tradizionale alluminio). La forcella telescopica è composta da due pali da 43 mm ed è completamente regolabile in precarico, compressione ed estensione. Al posteriore fa invece la sua comparsa un monoammortizzatore. Adatta a un impiego letteralmente universale, dall’off road estremo al turismo di lunga gittata, la XT1200Z propone una ricca dotazione di sicurezza: a spiccare è soprattutto il controllo di trazione, figlio delle esperienze vincenti in MotoGP e in grado di correggere le perdite di aderenza del retrotreno. Il sistema è tarabile su tre posizioni a seconda dello stile di guida: sulla prima il controllo interviene ad ogni minimo accenno di slittamento, sulla seconda consente un minimo di libertà in più per agevolare la guida in fuoristrada, nella terza si disattiva completamente, lasciando piena libertà al pilota. L.C.
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